Dal 4 luglio al 15 agosto, per sei settimane, avrà luogo un festival unico nel suo genere: Occit'amo. Si tratta di un'occasione imperdibile per scoprire il variegato patrimonio culturale della tradizione occitana, che si estende dal Piemonte occidentale al nord della Spagna. Nella splendida cornice delle terre del Monviso si alterneranno performance di cantautori, musicisti, intellettuali, artisti provenienti dall'Italia e dalla Francia, per una coloratissima miscela di voci, suoni, linguaggi e simboli condivisi. L'Occitania infatti è una sorta di "paese che non c'è", ma che fa dell'incrocio di culture il suo più grande punto di forza. La presenza di Provenza e Lengua Doc apporterà un valore aggiunto alla rassegna. Direttore artistico sarà Sergio Berardo, musicista e anima dei Lou Dalfin, pietra miliare del folk rock occitano.

Il programma vedrà oltre 20 gruppi musicali esibirsi tra le Valli e le terre del Monviso con incursioni oltralpe. L'identità e le radici occitane, declinate in molteplici espressioni artistiche, saranno narrate in dialogo con il paesaggio circostante, regalando al contesto un'atmosfera suggestiva. Sentieri e colli, così come chiese, conventi, siti storici e architettonici diventeranno palco naturale della kermesse, per una terra che ha tanto da offrire anche sotto l'aspetto turistico. Non mancheranno passeggiate e tour in bicicletta fino ai rifugi, percorsi enogastronomici, incontri con i produttori locali.

Grande attesa per gli ospiti illustri. Dopo Goran Bregović nel 2017 e Francesco De Gregori nel 2018, ad aprire ufficialmente Occit'amo 2019, l'8 luglio, sarà Carmen Consoli. La cantantessa catanese suonerà sul palco allestito nel cortile della Fondazione Amleto Bertoni a Saluzzo, l'antica capitale del marchesato. La rassegna si chiuderà il 15 agosto con l'evento clou, il Ferragosto occitano, e il concerto di Lou Dalfin a Castelmagno (CN).