L'Italia ha guadagnato terreno sul fronte della competitività turistica, piazzandosi all'ottavo posto nella classifica "Travel & Tourism Competitiveness Report" del World Economic Forum. Un ottimo balzo in avanti per il Belpaese, ma non basta. Al top della graduatoria svetta infatti la Spagna, che per la prima volta è risultata la nazione più competitiva del mondo, rivelandosi il paese più accogliente per i turisti. La penisola iberica ha conquistato il primato sconfiggendo avversari come Francia, Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Australia e ovviamente Italia, seguita da Giappone e Canada.

Lo studio, a cadenza biennale, classifica 141 paesi in base al Travel and tourism competitiveness index, che valuta 14 distinti fattori relativi al benessere e ai benefici sociali inerenti al settore turistico. Tra questi vi sono il livello di sicurezza, le infrastrutture, le politiche di sostenibilità ambientale, le risorse naturali e culturali. Il report evidenzia nelle prime 30 posizioni la presenza di economie emergenti come Cina (17a) e Brasile (28°), segno che l'attrattività turistica non è prerogativa dei paesi ricchi. La Spagna attira ogni anno 60,6 milioni di visitatori internazionali ed è stata valutata non solo in base alle attrattive turistiche, ma anche secondo criteri quali l'eccellenza delle infrastrutture e la capacità di promozione online. L'Italia non ha lo stesso approccio strategico in materia di turismo e risulta solo 65esima per la priorità data al comparto. Tuttavia il Belpaese recupera numerose posizioni rispetto all'edizione precedente: l'anno scorso risultava solo 26esimo.

Le risorse naturali e culturali sono tra i punti forti dell'Italia: oltre ad essere il quinto paese più visitato al mondo, è anche primo in classifica tra i siti Unesco. Sul versante opposto, il nostro paese è penalizzato dalla burocrazia, dai prezzi poco competitivi, dalla tassazione elevata e dal sistema giudiziario poco efficiente che ostacola gli investimenti privati.

Top ten dei paesi più accoglienti per i turisti secondo il World Economic Forum:

  1. Spagna
  2. Francia
  3. Germania
  4. Stati Uniti
  5. Regno Unito
  6. Svizzera
  7. Australia
  8. Italia
  9. Giappone
  10. Canada

[Foto di Glen MacLarty]