Brutta sorpresa per un'infermiera inglese di 49 anni, Jo Bookleff-Browne. Da 11 anni la donna non riusciva ad andare in vacanza all'estero a causa di impegni lavorativi e difficoltà economiche. Quando finalmente è riuscita a prenotare un volo low cost verso Creta con Easyjet, si è vista addebitare sul conto una cifra stratosferica: 2.200 sterline, l'equivalente di ben 3.000 euro al cambio attuale. Il sistema informatico della compagnia aerea, invece di addebitarle il costo di un bagaglio da 55 sterline, le ha calcolato il costo di 55 bagagli imbarcati. La vicenda, raccontata dal quotidiano Daily Mirror, ha dell'incredibile. Mentre si trovava a Creta in compagnia di amici, godendosi la sua meritata vacanza, l'infermiera ha continuato a spendere senza accorgersi che il suo conto era in rosso.

La doccia fredda è avvenuta solo al rientro dalla vacanza. Una volta scoperto che la carta di credito non era più funzionante a causa del colossale addebito, la donna ha segnalato l'accaduto alla compagnia aerea, che ha ammesso l'errore informatico e si è scusata. La banca ha impiegato sette giorni lavorativi per rendere operativo il rimborso: serviva infatti un fax da parte di Easyjet in cui si riconosceva l'errore causato, ma la compagnia aerea si è rifiutata di mandare comunicazioni. E così, per una settimana, Jo è rimasta completamente al verde, senza riuscire neppure a fare la spesa al supermercato o fare il pieno di benzina. Contattata dal Daily Mirror, la compagnia aerea ha affermato di aver effettuato il rimborso. Adesso che il problema si è sistemato, pensiamo che all'infermiera inglese sarà passata la voglia di viaggiare con il bagaglio a mano…

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