Al giorno d'oggi, con tutti i voli low cost e le vacanze brevi di due giorni, chi è che viaggia ancora con il bagaglio da stiva? Be', chiunque non prenda un volo low cost e faccia una vacanza di soli due giorni. Quindi, quando si imbarca il proprio bagaglio c'è sempre il rischio, che può sfociare in timore, per poi tramutarsi in terrore quando diventa realtà, che la compagnia aerea abbia perso la nostra valigia. L'incubo degli incubi, quello che può rovinare la nostra vacanza in partenza, soprattutto quando noi siamo negli Stati Uniti e le nostre cose sono a Dubai. E al giorno d'oggi, continua a succedere più di quanto pensiate: secondo la SITA, compagnia specializzata nelle comunicazioni del settore aerotrasporti, nel 2014 le compagnie aeree hanno perso un totale di 22 milioni di valige. Il dato ci viene fornito da Thrillist, che ci fornisce anche 8 ragioni del perché questo continua ad accadere.

1. Arriviamo troppo tardi all'aeroporto.

Verso l'aeroporto

[Foto di Richard]

Il primo motivo è da imputare a noi viaggiatori. Hai voglia a incolpare le compagnie aeree, ma molte volte è colpa nostra. Se arriviamo all'aeroporto in un orario troppo vicino alla chiusura del check in (da 45 a 30 minuti prima), la nostra valigia potrebbe non farcela a passare i controlli di sicurezza. Questo perché molte compagnie aeree, per rispettare la puntualità, hanno preso l'abitudine di cominciare a imbarcare le persone prima che il controllo bagagli sia terminato. Nel caso in cui arriviamo sul filo del rasoio, la stiva potrebbe essere anche già chiusa, e la compagnia aerea ha il diritto di rifiutare l'imbarco del bagaglio. In quel caso, la valigia verrà imbarcata sul prossimo volo diretto verso la stessa destinazione: ci verrà quindi chiesto se preferiamo ritirarla dopo o che ci venga spedita a spese della compagnia. In entrambi i casi, una bella seccatura.

2. Viaggiamo troppo pesanti.

Strano bagaglio

[Foto di Robert Couse-Baker]

Sembrerebbe un altro errore nostro, ma le compagnie aeree dovrebbero garantire spazio per tutte le valige che rispettino i limiti di dimensioni e peso. Cosa che non fanno sempre. Magari l'aereo è troppo piccolo e non ce la fa a sostenere il carico: questo avviene soprattutto con le compagnie che operano voli di breve raggio. Anche in questo caso la nostra valigia potrebbe essere imbarcata sul volo successivo.

3. Il piano di volo cambia.

Tutto può accadere, e a volte per diverse ragioni che includono problemi meccanici, meteorologici o overbooking potremmo essere dirottati su un altro aereo. Di per sé già questo è un disservizio a discapito del cliente, e in questo caso vi consigliamo di leggere quali sono i vostri diritti e se è il caso di chiedere il rimborso del biglietto aereo (al link tutta la documentazione, esemplificata punto per punto). Oltre al danno, la beffa se nel caso del cambio di volo la nostra valigia non ci segue: questo avviene quando nel caos generale non ci sono stati controlli accurati. Dal canto vostro tutto quello che potete fare è assicurarvi di avere una etichetta ben visibile con i vostri dati sul bagaglio, che farà compagnia alla baggage tag della compagnia emessa al check in.

4. Si viaggia su differenti compagnie aeree.

Luggage tag

[Foto di Global Panorama]

A volte il nostro itinerario unico con scalo non è gestito da una singola compagnia aerea, ma da più compagnie differenti. Questo accade quando una tratta non è coperta dalla prima compagnia su cui ci imbarchiamo, soprattutto se atterriamo su un grande aeroporto per poi dirigerci verso una piccola destinazione. In casi del genere è meglio accertarsi prima della partenza che le due o più compagnie abbiano tutte le informazioni necessarie sul nostro volo e il "passaggio di consegne", e nel caso fornirgliele. Basta una semplice telefonata. Ulteriori accorgimenti possono essere delle etichette ben visibili e un paio di foto da fare alla valigia da mostrare in caso di smarrimento. Giusto per complementare le informazioni comunque ottenute con uno scanning del codice a barre che ci viene rilasciato al check in.

5. La valigia non è "fisicamente adatta"

Soprattutto se si viaggia molto, la nostra valigia deve poter sopportare il peso del suo contenuto per diverse tratte. Meglio investire in qualcosa di solido e robusto, perché se durante il carico la valigia si rompe o si apre e perde pezzi in giro, non è responsabilità della compagnia. Anche se su questo punto elencato da Thrillist ci sentiamo di obiettare, dopo aver osservato come vengono trattati i bagagli in certe occasioni: date un occhio al video sotto.

6. Anche il tempo ci si mette.

Un aereo può viaggiare con condizioni meteo avverse, tipo temporali o tormente di neve… ma fino a un certo punto. I casi di maltempo che bloccano gli aeroporti a terra sono regolari. E a quanto pare la preoccupazione principale sono le tempeste di fulmini. Quindi l'aereo non decolla, ma neanche il carrello bagagli si muove. E questo aumenta le probabilità che le valige non vengano caricate in tempo una volta che i voli riprendono.

7. Passate per dei potenziali terroristi inconsapevolmente.

Valigia dimenticata

[Foto di Prayitno]

Dopo gli attacchi dell'11 settembre i controlli di sicurezza all'aeroporto sono aumentati a dismisura, tanto da sventare un attentato terroristico che sarebbe avvenuto con l'utilizzo di sostanze liquide. Da allora, non ci è permesso di superare il controllo bagagli a mano con oltre 100 ml di liquidi da mostrare in bella vista. Quindi si cerca di risolvere i propri problemi imbarcando bottiglie di liquore nel bagaglio da stiva. Ma chi lo sa, quelli della sicurezza presi da scrupolo improvviso potrebbero insospettirsi da ciò che risulta ai controlli ai raggi x, e decidere di perquisire il vostro bagaglio a fondo. Voi nel frattempo vi imbarcate, ignari del fatto che la vostra valigia potrebbe essere stata trattenuta troppo a lungo. Di nuovo, meglio che arriviate in aeroporto con il giusto anticipo, se volete evitare inconvenienti di questo tipo.

8. Alla fine, sono sempre degli esseri umani.

Carrello bagagli

[Foto di friend JAD]

Errare è umano. Anche in un'era dove persino una briciola può essere rintracciata c'è sempre l'addetto distratto che carica la valigia nella pila sbagliata. Ed è così che il vostro bagaglio finisce dall'altra parte del mondo. Le statistiche dicono che nella maggioranza dei casi le valige smarrite ritornino al proprietario nel giro di 24 ore. Il problema è quando queste contengono materiale prezioso o documenti importanti. In questo caso la compagnia aerea potrebbe essere costretta a risarcirvi. Ma di fronte alla possibilità allettante di ottenere soldi per un piccolo incidente, non è forse molto meglio evitare grossi mal di testa prendendo tutti gli accorgimenti che possiamo per evitare di perdere la nostra compagna di viaggio?

[Foto in apertura di William Cho]