Sci di fondo a Pian delle Macinare

Chi va a sciare in Umbria deve tenere presente una cosa: qui la disciplina più praticata è quella dello sci nordico. Non restino delusi gli amanti dello sci alpino, perché sull'Appennino Centrale sono  molte le stazioni sciistiche dove ci si può recare per lanciarsi su discese innevate. Ma se invece la propria passione è lo sci di fondo, in Umbria non mancano gli anelli. E uno di questi si trova a Pian delle Macinare, una località compresa nel territorio del comune di Costacciaro, in provincia di Perugia. Qui, ai piedi del Monte Cucco, si trova un altopiano che grazie alla sua posizione e alla sua altitudine in inverno riceve neve e sole quanto basta per garantire ore e ore di divertimento ai fondisti.

Pian delle Macinare: le piste
Pian delle Macinare e dintorni: cosa fare
Come arrivare a Pian delle Macinare

Pian delle Macinare: le piste

Il Centro Fondo di Pian delle Macinare prende il nome da questo omonimo altopiano carsico situato a 1.150 metri d'altitudine. E il nome è diventato sinonimo di sci di fondo sin dagli anni Ottanta, da quando cioè enti pubblici e associazioni private di Costacciaro hanno scelto la località per farla rientrare tra le offerte del suo comprensorio turistico. Pian delle Macinare è infatti preso d'assalto ogni inverno grazie alle abbondanti nevicate che interessano la zona, e alle ottime giornate di sole che permettono alla neve di preservarsi solida e compatta ed essere battuta per la creazione degli anelli di fondo.

I tre anelli di Pian delle Macinare si sviluppano per un totale complessivo di 10 km. Il principale è quello detto della Fragolosa, la cui lunghezza è di 8.8 km e presenta un dislivello di 157 metri. L'anello è di difficoltà medio-alta e il tracciato è battuto dal gatto delle nevi sia per lo tecnica dello skating, o pattinato, sia per quella classica nei binari. Altri due anelli completano il circuito. Il primo di collegamento, lungo appena 200 metri, e con un dislivello di soli 2 metri. Un altro è l'anello gestito dal Campo Scuola Pian delle Macinare: lungo 500 metri, ha anch'esso un dislivello di soli 2 metri, e permette ai principianti di esercitarsi su un piccolo percorso di livello facile.

Parco del Monte Cucco in inverno
in foto: Parco del Monte Cucco in inverno

Foto da Wikimedia Commons

Il Centro Fondo di Pian delle Macinare è gestito dall'Università degli Uomini Originari di Costacciaro. Dietro questo nome così altisonante vi è un'associazione plurisecolare originatasi nel XIII secolo come associazione popolare di residenti di quello che un tempo era il castello (borgo medievale) di Costacciaro. L'associazione si occupa di preservare un'ampia porzione del territorio che circonda Costacciaro e il Monte Cucco, il quale a sua volta si trova all'interno di un'area naturale protetta. Oltre al centro fondo, l'associazione si occupa di eventi vari, attività di escursionismo, gestione forestale, riqualificazione ambientale e valorizzazione turistica. Il consorzio inoltre ha costruito e gestisce tutt'ora quello che è il principale punto di ristoro per chi si reca a Pian delle Macinare: il rifugio Mainardi.

Il rifugio di Pian delle Macinare si trova presso l'anello del Campo Scuola, circondato da estesi boschi di faggi secolari, che anche in estate non mancano di attirare chi viene a passare qui le vacanze in montagna per le escursioni o per assistere allo splendido spettacolo della fioritura. Il rifugio è infatti aperto tutti i giorni durante il periodo di luglio e agosto, mentre in inverno solamente nelle giornate in cui vengono battute le piste da sci. In ogni caso l'apertura nel weekend è garantita tutto l'anno, anche perché sono le giornate in cui si organizza l'escursione alla Grotta del Monte Cucco e lungo i sentieri del parco. Il rifugio Mainardi offre utili informazioni sulla ricettività e l'attività turistica di zona, mette in contatto con guide del luogo per escursioni private, e persino con instruttori del centro ippico. E naturalmente offre una cucina a base di pietanze e specialità locali.

Pian delle Macinare e dintorni: cosa fare

Il Parco del Monte Cucco attira numerosi turisti sia in estate che in inverno. Le numerose attività che si svolgono fanno parte del progetto "La montagna tutto l'anno", che mira appunto a promuovere l'offerta turistica al di là di sci di fondo ed escursioni. Vengono infatti praticate diverse attività sportive, anche estreme come il volo libero: nei comuni del parco vi sono numerosi istruttori federali di parapendio e deltaplano che organizzano anche competizioni di livello nazionale e internazionale. Si decolla nelle località di Pian di Monte, Val di Ranco e la Pianaccia. Si pratica anche il torrentismo, la discesa dei torrenti nelle gole, nel canyon della Forra di Rio Freddo, lungo 3 km e attrezzato con ancoraggi per questa disciplina alpinistica. Sicuramente l'attività più popolare è quella dell'esplorazione delle grotte: sia in forma escursionistica che in forma speleologica, e sempre sotto la vigilanza di guide specializzate. La Grotta del Monte Cucco è tra le più profonde dell'Italia Centrale: 30 km di lunghezza per 929 metri di profondità, e negli ultimi anni è stata riqualificata e attrezzata proprio per l'esplorazione turistica e speleologica.

Deltaplano sul Monte Cucco
in foto: Deltaplano sul Monte Cucco

Foto da Wikimedia Commons

L'attività classica di escursionismo si svolge lungo gli oltre 120 km di sentieri segnalati. Può essere a piedi, ma anche in mountain bike su percorsi di varia difficoltà; a cavallo, lungo mulattiere e sentieri carrozzabili; o con ciaspole durante la stagione invernale quando il parco è innevato. Il trekking permette di immergersi in uno spettacolare ambiente naturale fatto di faggete e, se si ha fortuna, si possono incrociare mammiferi tipici dell'Italia Centrale come il lupo, il gatto selvatico, la volpe, la lince, il cinghiale, il capriolo, il daino, la faina, la martora, la puzzola e la donnola, oltre che numerose specie di uccelli. Vi è spazio anche per il pellegrinaggio religioso: gli itinerari del parco portano anche a luoghi di culto come l'Abbazia di Santa Maria di Sitria e l'Eremo di San Girolamo a Pascelupo, entrambi risalenti agli inizi dell'anno Mille.

Se si cerca dove dormire a Pian delle Macinare e dintorni ci sono numerose offerte ricettive tra alberghi, B&B, affittacamere nei vari comuni del parco. Segnaliamo a Costacciaro l'agriturismo Cerquabella, l'affittacamere Il Mirtillo, il Bed & Breakfast Casale Bosco; nel comune di Scheggia e Pascelupo l'Hotel ristorante La Pineta. Per chi vuole praticare il campeggio al'interno del parco un'ottima area di sosta è nella Val di Ranco.

Come arrivare a Pian delle Macinare

Come per ogni stazione sciistica, il mezzo migliore per raggiungere Pian delle Macinare è l'auto. Si può arrivare facilmente da diverse direzioni. Da Roma si prende la statale SS 3 Flaminia in direzione Rimini. Da Perugia la statale SS 318 di Valfabbrica fino a Fossato di Vico, e da lì poi ci si immette sulla Flaminia. Da Ancona si prende la SS 76 della Val d'Esino. Da Cesena si segue la superstrada Ravenna-Orte E 45 fino a Montecorona, e poi ci si immette sulla SS 298 Pian d'Assino.

Per chi vuole arrivare a Pian delle Macinare in treno la stazione ferroviaria più vicina è quella di Fossato di Vico-Gubbio, sulla linea ferroviaria Roma-Ancona: la stazione serve tutti i comuni del Parco del Monte Cucco. In alternativa vi è la linea Firenze-Terontola-Perugia che arriva alla stazione di Perugia-Fontivegge: da qui c'è un bus di collegamento con Costacciaro. In estate c'è inoltre un servizio navetta tra Costacciaro e Pian delle Macinare.

Si può anche arrivare via aereo se si viene da molto lontano, in particolar modo della isole. Gli aeroporti più vicini sono quello di Perugia (62,7 km) e quello di Ancona-Falconara (73,6 km). Sul capoluogo umbro atterrano voli stagionali di Ryanair (Cagliari) e voli charter di Denim Air (Olbia). Sul capoluogo marchigiano atterrano invece voli stagionali della Ryanair (Alghero, Trapani) e di Volotea (Cagliari, Catania, Palermo).

[In apertura: foto di Manuel Comis]