L’eccentrico Michael O’Leary, CEO di Ryanair
in foto: L’eccentrico Michael O’Leary, CEO di Ryanair

Poco più di un mese fa un libro, scritto sotto pseudonimo da un autore che garantisce di essere un comandante Ryanair, aveva spiegato come l'azienda irlandese fosse disposta a qualsiasi pratica pur di fare profitto. Le dichiarazioni, la cui veridicità è comunque da provare, descrivono un'azienda che senza alcuna remora sarebbe disposta a risparmiare anche sulle misure di sicurezza. Il Times ha reso nota un'altra idea di Ryanair per risparmiare sul carburante: prendersela con calma. Il vettore low cost per eccellenza ha ordinato ai suoi piloti di andare più lenti, impiegando 2 minuti in più per ogni ora di viaggio. Un piccolo incremento che permetterebbe di risparmiare il 15% sui costi del carburante. La compagnia fa sapere che si tratta di una misura che comunque non mette a rischio la sicurezza del volo e che riuscirebbe a contrastare tendenze negative, quali l'aumento del prezzo del carburante – +6% secondo Ryanair – e l'"ondata di caldo" (sic!). La società ha dichiarato che il caldo avrebbe portato la gente fuori casa, facendo ridurre le prenotazioni online dei voli.

Bisogna fare cassa, insomma, dato che non basta l'aumento del numero dei viaggiatori che salgono a bordo dei Boeing di mister O'Leary, CEO dell'azienda. Oltre ai viaggi più lenti, l'ipotesi che si fa sempre più insistente prevede la stampa della pubblicità sulla fiancata della fusoliera e sulle ali, in modo tale che i claim siano visibili sia ai passeggeri che agli utenti degli aeroporti. Si tratterebbe solo dell'ennesimo stratagemma, dopo quelli che – accomunando la quasi totalità delle compagnie aeree – perseguitano gli internauti nelle fasi di prenotazione online scorporando i servizi ed offrendone altri "esterni" (come il noleggio di auto o l'affitto degli alberghi). E' l'era della cosiddette "entrate accessorie". A patto che, a diventare accessorio, non sia l'atterraggio in orario.