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San Lorenzo Maggiore: la chiesa che cela Napoli Sotterranea

La splendida basilica di San Lorenzo Maggiore consente l’ingresso alla Napoli Sotterranea, uno dei luoghi d’interesse più suggestivi del capoluogo partenopeo.
A cura di Fernanda Pica
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san lorenzo maggiore napoli

A piazza San Gaetano si trova la splendida basilica di San Lorenzo Maggiore, uno dei capolavori del Gotico in Italia, che per diverse ragioni si lega a due dei massimi esponenti della letteratura italiana. Giovanni Boccaccio fu particolarmente legato a questa chiesa che definì "grazioso e bel tempio", in quanto si narra che proprio qui ebbe luogo il suo primo incontro con Fiammetta nel 1334. Invece, qualche anno più tardi nel 1346, Francesco Petrarca abitò nel convento annesso alla basilica.

La chiesa, che attira centinaia di visitatori in vacanza in Italia, è inoltre famosa perché consente l'accesso all'affascinante mondo della Napoli Sotterranea, ossia quell'insieme di spazi e cunicoli abitati nel corso dei secoli dalle popolazioni che si sono susseguite nell'area in cui ora sorge il capoluogo campano.

La basilica di San Lorenzo Maggiore è stata costruita nel Duecento sugli antichi resti di un'antica chiesa paleocristiana, formata da quadriportico che dava accesso ad un' aula a tre navate con abside sul fondo. Ma non è tutto; nella stessa aerea dove attualmente sorge la chiesa, sono stati rinvenuti i resti di una Sala Capitolare pertinenti ad un edificio risalente al periodo della dominazione normanna. A loro volta, le strutture del periodo normanno insistono su un complesso risalente al I secolo d.C. e su un "macellum" di IV secolo a.C., del quale alcune parti sono visibili nel chiostro della basilica di San Lorenzo Maggiore.

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