29 Aprile 2019
23:31

San Miniato al Monte: i tesori di una chiesa millenaria

Con la sua atmosfera mistica e sospesa nel tempo, la Basilica San Miniato al Monte si staglia sulla città di Firenze offrendo un panorama indimenticabile. L’abbazia romanica, che ha da poco celebrato il suo millenario, presenta all’interno numerose opere d’arte e trasmette un profondo senso di pace.
A cura di Angela Patrono
Facciata di San Miniato al Monte
Facciata di San Miniato al Monte

Un'antica abbazia dall'atmosfera mistica e rarefatta, dove approdare dolcemente nella dimensione del Sacro. Questa è la Basilica di San Miniato al Monte, che dal punto più alto di Firenze domina l'intero panorama cittadino. Si tratta di una gemma imperdibile per chiunque visiti il capoluogo toscano. La chiesa si trova a breve distanza da Piazzale Michelangelo, uno dei punti panoramici più belli di Firenze. Tuttavia il monumento si può ammirare anche da lontano, durante una passeggiata sui lungarni: in particolare, l'illuminazione notturna regala una visione molto suggestiva.

San Miniato al Monte
San Miniato al Monte

La fondazione di San Miniato al Monte risale al 1018. La chiesa prende il nome dal santo che fu il primo martire di Firenze. Secondo la leggenda, San Miniato, decapitato dall'imperatore Decio nel 250, se ne andò via con la testa tra le braccia e raggiunse il luogo dove sarebbe sorta la basilica, rimanendovi in eremitaggio e fondandovi un oratorio. Oggi l'abbazia di San Miniato incanta innumerevoli turisti per l'eleganza della sua facciata, i tesori artistici custoditi all'interno e il senso di pace che si respira in ogni angolo del complesso monastico, complice una perfetta fusione con il paesaggio circostante.

Interno di San Miniato al Monte – Foto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:San_Miniato_al_Monte_Innenraum_Florenz–04.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">Wikipedia</a>
Interno di San Miniato al Monte – Foto Wikipedia

La facciata, capolavoro in stile romanico, è ripresa dalle tarsie marmoree degli edifici monumentali romani. Rivestita da marmi bianchi e verdi, si compone di decorazioni geometriche, mentre sul frontone svetta un'aquila in bronzo. Nel riquadro superiore troviamo un mosaico del 1260 che raffigura Cristo tra la Vergine e San Miniato. L'interno presenta tre navate, presbiterio rialzato e una cripta decorata dagli affreschi di Taddeo Gaddi, mentre il pavimento è decorato con simboli dello zodiaco. Al centro della navata maggiore spicca la Cappella del Crocifisso di Michelozzo, realizzata nel 1448 per Piero de' Medici. Sulla navata sinistra si trova il presbiterio con affreschi sulla vita di San Benedetto realizzati da Spinello Aretino. Di grande interesse anche la Cappella del Cardinale del Portogallo, Giacomo di Lusitania, morto nel 1459, con la celebre pala d'altare di Piero e Antonio del Pollaiolo.

All'interno della chiesa si tengono numerosi concerti di musica classica e polifonica, mentre nel cimitero monumentale sono sepolti diversi personaggi illustri, tra cui ricordiamo Carlo Lorenzini, passato alla storia come Collodi, l'autore di Pinocchio. La chiesa, a ingresso libero, è aperta dal lunedì al sabato, dalle 9:30 alle 13 e dalle 15 alle 19. La domenica invece è aperta dalle 15 alle 19. D'estate è aperta fino alle 20.

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