Santo Stefano d'Aveto, seggiovia

Tra le varie località dove sciare in Liguria Santo Stefano d'Aveto, in provincia di Genova, è sicuramente quella dalla storia più fortunata, anche se a fasi alterne. La stazione sciistica infatti esisteva ancora prima che venissero installati gli impianti di risalita. La venuta di questi ultimi ne ha sviluppato il potenziale, rendendola popolare agli occhi degli sciatori della regione. Poi è arrivato un lungo periodo di magra, ma negli ultimi anni la situazione ha preso una svolta fondamentale e Santo Stefano d'Aveto è ritornato a essere il comprensorio popolare di un tempo, dotato anche di nuovi impianti. E come sempre, anche durante il periodo estivo c'è molto da fare. Ecco quindi cosa ci aspetta se decidiamo di passare le vacanze in montagna da queste parti.

La storia
Le piste da sci
Estate a Santo Stefano d'Aveto: escursioni e attività
Eventi a Santo Stefano d'Aveto e dintorni
Come arrivare a Santo Stefano d'Aveto

La storia

Fin dagli anni Trenta lo sci a Santo Stefano d'Aveto veniva praticato anche in assenza di piste e impianti: gli appassionati sceglievano questa località per le abbondanti nevicate che coprivano la vetta del Monte Bue. La montagna, con le sue discese innevate, garantiva puro intrattenimento agli sportivi che decidevano di conquistarla. Sì, perché all'epoca l'unica possibilità per sciare era praticare lo sci alpinismo, ovvero risalire faticosamente la vetta direttamente con gli sci ai piedi, per poi lanciarsi sulla neve.

Panorama dal Monte Bue
in foto: Panorama dal Monte Bue

Foto di vengomatto

Fortunatamente ci fu chi ci vide un business nella popolarità di Santo Stefano d'Aveto. Già c'era stato un primo approccio con un piccolo skilift a poca distanza dal paese, nella piana di San Lorenzo, che serviva una pista di appena 1 km. Ma la svolta decisiva avvenne negli anni Sessanta, quando i Fratelli Marchisio di Torino realizzarono una cestovia biposto che permetteva di salire fino alla vetta del monte: la stazione di partenza era nella frazione di Rocca d'Aveto, e lo stesso impianto di risalita passava per la stazione intermedia di Prato Cipolla. Ma non si fermarono qui, perché alla cestovia seguirono tre sciovie: la Prato Cipolla, la Prato Grande e la Maggiorasca.

Il comprensorio di Santo Stefano d'Aveto diventò ben presto uno dei più popolari del nord Appennino, grazie al numero degli impianti e al fascino intrinseco. Non mancò inoltre la costruzione del classico rifugio per gli sciatori, sulla cima del Monte Bue. Tuttavia, il periodo florido durò poco: su tutta la Liguria le precipitazioni nevose cominciarono a essere meno abbondanti. Lo scarso interesse dell'amministrazione locale ha contribuito a far piombare la stazione sciistica nel dimenticatoio. Bisogna attendere il 2008, quando la Regione Liguria attua un piano di investimento per rilanciare il turismo montano, puntando soprattutto sulle località sciistiche. Anche Santo Stefano d'Aveto ha visto la rinascita grazie alla costruzione di nuovi impianti di risalita.

Le piste da sci

Il comprensorio di Santo Stefano d'Aveto oggi ha un totale di tre impianti di risalita. Due seggiovie biposto, che da Rocca d'Aveto arrivano fino alla vetta del Monte Bue; e una sciovia a Prato Cipolla. Si parte da un'altezza di 1.264 metri per raggiungere un'altitudine di 1.774 metri. Le piste sono in totale 10: 6 blu, 3 rosse e 1 nera. Alla stazione di base di Rocca d'Aveto vi è anche uno snowpark per bambini, e un tapis roulant per quelli che cominciano a fare pratica con gli sci per la prima volta. Il campo scuola è gestito dallo Sci Club Santo Stefano d'Aveto. Oltre agli impianti è stato restaurato anche lo storico rifugio del Monte Bue, che ora funziona come punto ristoro; mentre un altro rifugio è presente a Prato Cipolla. Nessuno dei due prevede il pernottamento ma si aspettano sviluppi futuri.

Sentieri sulla neve nella Val d’Aveto
in foto: Sentieri sulla neve nella Val d’Aveto

Foto di vengomatto

Oltre allo sci alpino è possibile praticare anche lo sci nordico nel lungo anello per il fondo di 2.5 km, omologato anche per le gare. Ci sono inoltre numerosi sentieri che permettono di avventurarsi alla scoperta della Val d'Aveto sci ai piedi: vi sono le piste che portanto dalla Caserma del Penna al Re di Coppe (5 Km); il giro del Penna, un fuoripista lungo 13 Km; un percoso da Pian Pendini a Rio Freddo (2.5 Km), e un altro da Pian Pendini al Tomarlo al Penna (7 Km). Inoltre qui la storica pratica dello sci alpinismo non è mai morta, e ancora oggi gli appassionati raggiungono le vette montane con gli sci: oltre al Monte Bue le impegnative cime da conquistare sono quelle del Monte Maggiorasca, il Monte Nero, il Groppo Rosso e il più facile Monte Crociglia. Tanta fatica che viene ripagata in alta quota con uno sconfinato panorama che abbraccia tutto l'arco alpino e la Pianura Padana, e si estende fino alle coste del mar Ligure e addirittura, in giornate chiare, alla Corsica.

Estate a Santo Stefano d'Aveto: escursioni e attività

Durante la bella stagione la seggiovia di Santo Stefano d'Aveto non si ferma ma rimane attiva. Questo perché al posto degli sciatori troviamo gli appassionati della mountain bike. I crinali del Monte Bue sono una miniera per i freerider, e lo hanno capito bene quelli che hanno trovato un altro modo di rilanciare il turismo della località. Quando in estate la neve lascia spazio alla nuda terra l'associazione Maestri di sci e mountain bike realizza infatti sulle piste di Santo Stefano un bike park. La seggiovia viene utilizzata per gli appassionati di downhill e freeride che si lanciano sui ripidi declivi attrezzati per la pratica di queste due specialità. Naturalmente il bike park attira anche chi della seggiovia fa volentieri a meno: gli appassionati di cross country infatti risalgono la cima pedalando con le proprie gambe, per poi lanciarsi a loro volta sulle discese. Il parco non è aperto solo ai professionisti: l'associazione si occupa di tutto, dai corsi per i principianti al noleggio bici, fino alla manutenzione meccanica.

Prato Cipolla in estate
in foto: Prato Cipolla in estate

Foto di Davide Papalini

Non si contano le escursioni che si possono organizzare nell'Alta Val d'Aveto, che presenta le maggiori cime di tutto l'Appennino Ligure. Per godere dei panorami più belli ci si reca sulle cime di monti quali l'Aiona, il Maggiorasca, il Penna, il Groppo Rosso, il Roncalla, il Ciapaliscia, il Crociglia e naturalmente il Monte Bue. Queste montagne si trovano all'interno del Parco naturale regionale dell'Aveto, che protegge un'immensa diversità biologica. Qui con molta fortuna si possono incontrare mammiferi come il capriolo, il lupo appenninico, la volpe, la faina, il cinghiale. Le montagne e le pianure sono rivestite di faggete e abetaie. Inoltre si incontrano alcuni laghi di origine glaciale: tra questi il più famoso è il Lago delle Lame, alle pendici del Monte Aiona. Naturalmente se il trekking estivo è a piedi, in inverno sarà la volta di ciaspole e sci.

La stessa Santo Stefano d'Aveto offre molte cose da vedere. Il paese è un tipico borgo medievale e presenta numerose architetture di stampo antico e ruderi di vecchie fortezze. L'attrazione principale è il Castello dei Malaspina-Doria, poco lontano dal centro abitato: risalente a prima del XII secolo è uno degli edifici militari meglio conservati dell'intera Val d'Aveto, ed è visitabile. Non mancano poi gli edifici religiosi di cui i più importanti sono il Santuario della Madonna di Guadalupe e la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.

Il castello medievale di Santo Stefano d’Aveto
in foto: Il castello medievale di Santo Stefano d’Aveto

Foto di vengomatto

Conviene restare nel paese per una notte in più anche solo per visitarlo. Vi sono numerosi hotel, agriturismi e bed & breakfast dove dormire a Santo Stefano d'Aveto. Segnaliamo l'agriturismo La Casa sul Poggio, l'Albergo Ristorante San Lorenzo, l'Albergo Ristorante La Baita, l'Albergo Leon D'oro, il B&B La Soldanella e, per un budget più elevato, il Grand'Hotel Siva.

Eventi a Santo Stefano d'Aveto e dintorni

Uno degli appuntamenti annuali principali a Santo Stefano d'Aveto è la transumanza, che si svolge a fine ottobre. Come da tradizione contadina ogni anno, durante il periodo primaverile, le mucche vengono portate al pascolo in altura, per poi farle ridiscendere in autunno e riportarle nelle stalle. A Santo Stefano d'Aveto è diventata una vera e propria attrazione turistica: visitatori da ogni dove si danno appuntamento al comune di Torrio da dove parte la transumanza, e seguono il passaggio del bestiame che scende dai pascoli del Crociglia lungo i tratturi attraverso le vie di Santo Stefano d'Aveto. Naturalmente si tratta di una grossa occasione per fare festa, perché a seguire si organizzano pranzi a base di specialità tradizionali nei vari ristoranti del paese.

Il Lago delle Lame
in foto: Il Lago delle Lame

Foto da Wikipedia

A Santo Stefano d'Aveto il Natale arriva di pari passo con l'apertura degli impianti sciistici. A fine novembre apre la casa di Babbo Natale, e resta aperta per i bambini ogni week end per tre settimane: si possono pagare 5 € per visitare la casetta e 10 € per accedere ai laboratori creativi. Il periodo dell'Avvento continua con i tradizionali mercatini di Natale, che espongono prodotti di artigianato locale lungo le vie del paese. Babbo Natale stesso fa la sua comparsa il 26 dicembre sulle piste da sci, seguito da un concerto natalizio tenuto dalla banda del paese. Altri eventi natalizi si terranno tra il paese e le piste da sci fino all'Epifania. In particolare il rifugio al Prato Cipolla organizza un cenone di fine anno.

Come arrivare a Santo Stefano d'Aveto

Per chi si muove in auto da Genova il modo migliore per arrivare a Santo Stefano d'Aveto è quello di prendere l'autotrada A12 Azzurra fino all'uscita di Lavagna, per poi proseguire sulla strada provinciale SP 586 della Valle dell'Aveto in direzione di Rezzoato, fino ad arrivare a Santo Stefano d'Aveto. Dalla vicina provincia di Piacenza si prende la statale SS 45 prima di imboccare la SP 586.

Per chi si muove in treno la stazione ferroviaria più vicina è quella di Chiavari, sulla linea Genova-Pisa: da lì parte il servizio bus dell'ATC linea 11 che porta in Val d'Aveto. Per chi arriva in aereo l'aeroporto più vicino è naturalmente il Cristoforo Colombo di Genova, a 100 km: qui atterrano voli di Alitalia (Roma-Fiumicino), Meridiana (Napoli, Olbia), Ryanair (Bari, Trapani, Cagliari), Volotea (Napoli, Palermo, Catania, Olbia), Vueling (Roma-Fiumicino). In alternativa c'è l'aeroporto Giuseppe Verdi di Parma, a 110 km: qui atterrano i voli di Alitalia (Roma-Fiumicino), Ryanair (Trapani, Cagliari, Alghero) e Air Dolomiti (Lampedusa).

[In apertura: seggiovia di Prato della Cipolla in estate. Foto da Wikimedia]