Pompei, la città che il Vesuvio immobilizzò nel 79 d.C. sotto un mantello di magma, oggi presenta al pubblico gli spasimi della sofferenza nelle sagome dei pompeiani contorti dal fuoco. E poi: la cultura di Roma e la bellezza delle zone vesuviane.

Oggi che l'Europa non vola per l'eruzione in Islanda, Google celebra l'evento ospitato dalla città che proprio un vulcano sacrificò al presente, per consacrarla al futuro. A Pompei, infatti, inizia oggi la XXII Settimana della cultura, dal 16 al 26 aprile. Durante questo periodo sarà possibile entrare gratuitamente nei luoghi statali dell'arte. Ovviamente a Pompei l'evento assumerà un particolare significato.

Per l'occasione, infatti, La Casa dei Casti Amanti e quella di Giulio Polibio, saranno visitabili gratuitamente. La prima, che i visitatori non hanno mai potuto vedere, sarà infatti apprezzabile grazie ad un cantiere trasparente. Nella casa di Polibio, invece, la novità è rappresentata dal proprietario che fa gli onori di casa. Ovviamente si tratta di un ologramma che accogli i turisti e racconta la storia della propria famiglia e, soprattutto, quella dell'eruzione del 79 d.C.