Spoleto, Rocca Albornoziana – Foto Pixabay
in foto: Spoleto, Rocca Albornoziana – Foto Pixabay

Anche quest'anno la suggestiva cornice di Spoleto accoglie il Festival dei Due Mondi, la rinomata manifestazione giunta alla sua sessantaduesima edizione. Il Festival nasce nel 1958 per volontà del compositore Gian Carlo Menotti con l'intento di conciliare due mondi artistici apparentemente distanti, quello italiano e quello americano, creando una rassegna dal grande respiro internazionale. Questa manifestazione di risonanza mondiale è una vetrina di eccellenza sia per i giovani talenti che per gli artisti già affermati. L'evento punta a valorizzare le maggiori arti della scena: Opera, Musica, Danza, Teatro. E la location è già un piccolo capolavoro: Spoleto è una città d'arte ricca di monumenti e attrazioni da non perdere, un polo magnetico che non mancherà di catalizzare turisti e appassionati.

L'edizione 2019 del Festival dei Due Mondi, diretta da Giorgio Ferrara, si terrà dal 28 giugno al 14 luglio: diciassette giorni in cui l'arte sarà protagonista assoluta in tutte le sue declinazioni. Nelle più suggestive location di Spoleto si alterneranno spettacoli teatrali e di danza, concerti, mostre di pittura, conferenze. Avanguardia e classicità vanno di pari passo per una manifestazione che non risente dello scorrere del tempo e risulta sempre più entusiasmante per i numerosi visitatori che giungono da ogni parte del mondo nella deliziosa cittadina umbra.

Quest'anno il programma dello Spoleto Festival presenta una novità assoluta, Proserpine, un'opera lirica in due atti tratta dal dramma pastorale di Mary Shelley. Curata dal direttore artistico Giorgio Ferrara, l'opera è musicata da Silvia Colasanti e diretta dal Maestro Pierre-André Valade. La MaMa Spoleto Open ospiterà invece le nuove leve del panorama artistico italiano e internazionale.

Lo Spoleto Festival 2019 potrà contare sulla presenza di numerosi ospiti illustri. Il 30 giugno l'étoile Eleonora Abbagnato si esibirà nel galà di danza Stelle italiane nel mondo, diretto da Daniele Cipriani. Al Teatro Romano, Stefano Bollani e Hamilton de Holanda ci condurranno in un viaggio musicale che ci trasporterà nelle calde sonorità brasiliane tra le note del pianoforte e quelle del bandolim. In Piazza Duomo si esibiranno artisti come Vinicio Capossela, con la sua ballata ispirata al Cantico delle Creature di San Francesco, e Mahmood, vincitore dell'ultimo Festival di Sanremo.

Emma Dante, insieme ai suoi collaboratori e agli allievi del Teatro Biondo di Palermo, porterà Esodo, riscrittura del mito di Edipo. Al teatro S. Nicolò andrà in scena Berlin Kabarett con Marisa Berenson, mentre all'Auditorium della Stella sarà la volta di Coltelli nelle galline di David Harrower, con la partecipazione di Eva Riccobono.  Gli appassionati di musica classica potranno ascoltare l'Orchestra Filarmonica di Medellín diretta da Juan Pablo Valencia Heredia. Non mancheranno gli appuntamenti dedicati alla danza: il Dutch National Ballet renderà omaggio al coreografo Hans Van Manen con lo spettacolo Ode to the Master, mentre i ballerini-allievi della Ecole-Atelier Rudra Bejart di Losanna celebreranno il divo degli anni Venti Rodolfo Valentino con My French Valentino. I Concerti di mezzogiorno e i Concerti della sera saranno eseguiti dai giovani talenti provenienti dai maggiori conservatori italiani e vincitori del Premio Nazionale delle Arti. A conclusione dell'evento, sarà Daniele Gatti a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Roma per il tradizionale Concerto finale a Piazza Duomo.