Sassi di Matera
in foto: Sassi di Matera. Foto di Turkish414

Un tour tra due Regioni che hanno molto da offrire ai visitatori: paesaggi incantevoli e luoghi unici al mondo. La Basilica e la Puglia sono due regioni vicine che si prestano ad un unica vista anche con pochi giorni di tempo. Il viaggio parte dalla splendida Matera, la città più celebre della Basilicata grazie soprattutto ai suoi Sassi. Si prosegue, giungendo in Puglia, con una splendida visita ai Trulli di Alberobello fino alle viscere della terra nelle Grotte di Castellana.

Matera e i Sassi
I trulli di Alberobello
Un salto a Putignano
Nelle viscere della terra nelle Grotte di Castellana

Matera e i Sassi

Sassi di Matera
in foto: Sassi di Matera. Foto di William

Matera, una delle più antiche città, che rappresenta una straordinaria pagina di storia scritta dall'uomo attraverso i millenni. L’appellativo di "Città dei Sassi" deriva gli storici rioni, appunto Sassi, uno dei nuclei abitativi più antichi al mondo che, nel 1993, sono stati riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Ma non solo, nel 2014 la città è stata designata Capitale Europea della Cultura 2019. Matera si è sviluppata scavando nella pietra calcarea nel corso delle epoche, passando per l'era delle dominazioni orientali, fino al Medio Evo, e proseguendo per il periodo rinascimentale e barocco. Ogni epoca ha lasciato il segno nel tessuto urbanistico: dai canali e le cisterne per la raccolta dell'acqua, alle chiese rupestri con i loro affreschi, fino alle fortificazioni militari. E oggi è tutto lì, visibile sotto i nostri occhi.

C'è stato, però, un periodo della vergogna nei decenni a cavallo tra XIX e XX secolo. La popolazione di Matera aumentava a dismisura e si concentrava tutta nei Sassi, che materialmente non riuscivano più a contenerla. Si scavava ancora, si soppalcava, si creavano nuovi spazi abitativi laddove non potevano esisterne di nuovi. E una popolazione che viveva principalmente di agricoltura e pastorizia si trovava a dormire sotto lo stesso tetto con i loro animali, in condizioni igieniche precarie. Fu lo scrittore Carlo Levi, nel suo "Cristo si è fermato a Eboli" del 1945, a far conoscere al paese la città di Matera e le tristi condizioni in cui versava. E portarla all'attenzione dei politici, tra cui Alcide de Gasperi, che firmarono una legge speciale con cui gli abitanti dei Sassi vennero forzatamente fatti sloggiare dalle loro case.

Lo sfollamento dei Sassi di Matera fu seguito alla fine degli anni Ottanta da un nuovo piano regolatore. La città vide l'edificazione di nuovi quartieri, ad opera di illustri architetti, e progettati secondo le esigenze della gente e del territorio. Nel frattempo i Sassi vengono notati dai turisti, in particolar modo stranieri, e cominciano a diventare una delle attrazioni principali del Sud Italia.

I trulli di Alberobello

Trulli di Alberobello
in foto: Trulli di Alberobello. Foto di Danilo Mongellli

La visita ad Alberobello non può prescindere dai tipici trulli. Le costruzioni in pietra a secco con tetti conici, che compongono il nucleo storico dell’abitato di Alberobello, dichiarati Patrimonio mondiale dall’UNESCO. Questo luogo è unico al mondo, con il centro storico costellato da queste costruzioni affascinanti. Tra quelli più particolari il Trullo Siamese, a doppia cupola, a cui è legata una leggenda che richiama molto la storia d’amore di Paolo e Francesca. Il trullo in origine era una casa unica dove abitavano due fratelli che si innamorarono della stessa ragazza. La giovane si sposò con il fratello maggiore e a lui promise fedeltà. Ben presto però fu rapita dal fascino del fratello minore e divenne sua amante. Il fratello maggiore, disperato, cacciò i due innamorati di casa, ma il fratello minore reclamò al reggente del paese la sua parte di trullo. Fu così deciso che il Trullo venisse diviso in due parti uguali e che ognuna dovesse avere l’affaccio dell’entrata su una strada diversa, proprio per evitare che i fratelli si incrociassero.

Il Rione Monti, al centro del borgo è dominato dalla chiesa di Sant’Antonio, anch’essa dalla particolare forma di trullo che la rende un edificio religioso unico al mondo. Più piccolo ma anch'esso imperdibile è il rione Aia Piccola, dove vedere il Trullo Sovrano, disposto su due piani, la vicina neoclassica Basilica Minore, dedicata ai santi patroni della città Medici Cosma e Damiano e la Casa D’Amore.

Il centro di Alberobello è costituito da groviglio di stradine dei rioni della città che portano in uno dei suoi luoghi più affascinanti, lo scenografico Terrazzino Belvedere. Una splendida balconata sul centro storico, sulla pittoresca distesa di tetti a cono che compongono uno scenario unico e irripetibile. Ad Alberobello si può visitare il Museo del territorio, costituito da un grande complesso di trulli comunicanti, nella zona centrale dell’abitato tra Aia Piccola e Piazza del Popolo. Il museo propone una ricca esposizione d’attrezzi, reperti e testimonianze che raccontano la storia, le tradizioni ed il folklore delle Murge dei trulli. Un altro museo da non perdere è il Museo dell’olio, prodotto tipico delle Murge. All'interno vengono spiegate le tecniche di produzione e le diverse qualità di olio pugliese, eccellenza gastronomica e prodotto di lusso nel panorama culinario mondiale.

Un salto a Putignano

Putignano
in foto: Putignano. Foto di Vito Palmi

Ad una manciata di chilometri da Alberobello si giunge alla città di Putignano. Il centro pugliese è famoso soprattutto per il Carnevale che ogni anno anima il panorama culturale della città per una lunga parte del periodo invernale. Oltre a questo, però, Putignano custodisce uno dei centri storici più interessanti della Puglia, che ha conservato la sua antica struttura urbanistica medioevale di forma circolare. Su piazza del Plebiscito s’affacciano la romanica Chiesa di San Pietro, costruita in pietra calcarea e sormontata dal campanile seicentesco, poi il Sedile, sede per secoli del governo cittadino, e il Palazzo del Balì, sede medioevale dei Cavalieri di Malta.

Nelle viscere della terra nelle Grotte di Castellana

Grotte di Castellana
in foto: Grotte di Castellana. Foto di vvigilante

Da Putignano in poco tempo si giunge ad uno dei complessi speleologici più importanti d’Europa: le grotte di Castellana. Una rete di gallerie naturali, scoperte dallo speleologo Franco Anelli alla fine degli anni Trenta. Frutto dell’attività erosiva di un antico fiume sotterraneo che scavò e plasmò, nel tempo, la roccia calcarea, le grotte sono un emozionante tripudio di stalagmiti e stalattiti, cortine, colonne e preziosi cristalli. D’incantevole bellezza la Caverna dell’Altare, la Caverna della Cupola ed il Passaggio del Presepio, che ospita la Madonnina delle Grotte, una stalagmite dalle forme mariane. Splendida l’ultima delle grotte, definita per la sua luminosità la Grotta Bianca.