Il traffico aereo è destinato a salire vertiginosamente nei cieli d'Europa. Gli aeroporti sono talmente affollati da impedire il decollo e l'atterraggio di migliaia di voli. Con i cieli a rischio di saturazione, urge una riforma del traffico aereo. Troppo spesso il nostro volo può accumulare un forte ritardo a causa della congestione aeroportuale, che comporta anche diversi problemi di logistica. Nel Regno Unito la frustrazione dell'atterraggio a scoppio ritardato diventerà solo un brutto ricordo: i controllori di volo britannici hanno messo a punto un nuovo sistema di gestione del traffico aereo. La misura, attuata per migliorare il servizio offerto ai viaggiatori, introdurrà limiti di velocità per regolare il traffico aereo ed evitare la congestione aeroportuale. Martin Ralfe, direttore del NATS (National Air Traffic Services, sistema di servizi del traffico aereo britannico), auspica uno spazio aereo più libero ed efficiente.

In futuro, qualora ci fosse il rischio di una congestione aeroportuale, i controllori di volo avvertiranno gli aeromobili che si trovano entro un range di 350 miglia di ridurre la velocità in modo da atterrare ad un orario preciso. Si spera di espandere anche il range degli aeromobili coinvolti, arrivando a 500 miglia o 1000 miglia di distanza. I risultati saranno molteplici: meno ritardi, una quota di volo più elevata, risparmio di carburante con meno emissioni di CO2 e meno inquinamento acustico. Il sistema risulterebbe particolarmente efficiente in previsione di una terza pista di atterraggio nell'aeroporto di Heathrow. Come spiega Ralfe, questo implicherebbe nuove rotte e la modifica di quelle esistenti, tuttavia la misura è di estrema urgenza poiché il livello del traffico aereo è destinato ad aumentare costantemente.

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