Vele blu 2010: Ostuni in Puglia

Caldo estivo, pensiero che si muove dalle nostre case al mare, interrogativo che torna circolare appena il sentore della bella stagione imperla la fronte dei cittadini: dove raggiungere l’acqua più limpida del paese? Ovviamente ci si potrà affidare all’esperienza vissuta dagli amici, quando compatibile con le nostre esigenze e gusti e quando gli amici, ovviamente, non abbiano incontrato solo cattivo mare. In alternativa si può guardare a quelle guide che ci indicano, sulla base di variabili precise, i mari più puliti e le condizioni più idonee e trascorre una vacanza all’insegna del divertimento pulito.

Particolarmente autorevoli sono le bandiere blu e le vele blu, le une assegnate dalla Fee e le altre da Legambiente. Essendoci già occupati della bandiere blu 2010, ci dedichiamo oggi alle vele blu elencate nella relativa Guida blu 2010 (di Legambiente e Touring Club Italiano). Singolarmente – ma forse nemmeno troppo – i giudizi utilizzati per l'assegnazione delle Vele blu divergono fortemente da quelli della Fee. Un esempio su tutti è quello della Sardegna, che giace nei bassifondi della classifica secondo i giudizi della Fee, al vertice, invece, in quanto a vele blu.

Va detto, peraltro, che le due assegnazioni sono diverse non solo per il le variabili prese in considerazione, ma anche per il sistema stesso di giudizio. Mentre le bandiere blu premiano singolarmente i luoghi con l’acqua più pulita, l’efficienza di raccolta differenziata e sicurezza, l’accessibilità degli stabilimenti, la depurazione delle acque reflue e la presenza dei servizi turistici.

Per la Guida blu, invece, ogni spiaggia ha il suo giudizio in vele, similmente a quanto avviene per le stelle degli hotel, premiando non solo la pulizia dell’acqua, ma anche la salvaguardia del patrimonio paesaggistico attraverso qualità della raccolta differenziata, della gestione delle risorse idriche, pedonalizzazione delle aree ed altro ancora.

Quest’anno ad essere premiate con il massimo (ovvero 5 vele blu) sono ben 14 mari. Si tratta, precisamente, di Pollica (Salerno), Cinque Terre (La Spezia), Ostuni (Brindisi), Caparbio (Grosseto), Castiglione Della Pescaia (Grosseto), Nardò (Lecce), Capraia (Livorno), Salina (Messina), San Vito lo Capo (Trapani), Bosa (Oristano), Balnei (Ogliastri), Noto (Siracusa), Posada (Nuoro) ed Otranto (Lecce). Una sezione a parte è stata dedicata ai laghi, per i quali è il Trentino Alto Adige a vincere la classifica delle acque più e dei paesaggi maggiormente tutelati. Un bilancio complessivo indica il Tirreno quale mare maggiormente premiato.

Sardegna

Dopo la grande delusione delle bandiere blu, la Sardegna ottiene il suo riscatto grazie a Legambiente. Infatti, nella classifica delle vele blu è la Regione Sardegna a guidare il timone. La decima edizione della Guida blu, patrocinata da Legambiente e Touring Club Italiano premia il mare e le spiagge sarde con una media di 3,4 vele blu per località segnalata. In particolare la provincia di Nuoro, con i centri di Posada, Bosa, Baunei si è particolarmente distinto nella speciale classifica delle quattordici località italiane a gonfie vele, oggi presentata a Roma. Il riconoscimento delle vele blu non premia soltanto la pulizia dell'acqua, ma anche quei servizi volti a migliorare la gestione dei rifiuti, la qualità dell'aria e le risorse paesaggistiche.

Toscana

Si piazza ad un ottimo posto la Toscana che si aggiudica il quarto e quinto posto tra le località dove sventolano cinque vele, il massimo del riconoscimento. Al quarto posto troviamo Capalbio (Gr) dove il litorale è curato costantemente e risponde a degli ottimi livelli di sostenibilità ambientale. Il premio è arrivato anche grazie al territorio circostante che spicca per le iniziative rivolte alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e le iniziative culturali. La quinta classificata premia ancora il grossetano; Castiglione della Pescaia emerge per i progetti di conservazione dell'ecosistema ducale; ma il comune di Castiglione non delude anche per l'incremento della raccolta differenziata e della mobilità sostenibile, con l'aumento delle piste ciclabili e il miglioramento dei servizi pubblici nel periodo estivo.

Puglia

Con i suoi piccoli centri ed il suo mare limpido la Puglia viene a rappresentare la regione di punta dell'Adriatico… a cui aggiungere le ricchezze che anche può vantare sul Mar Jonico. La Puglia si aggiudica il secondo posto in classifica con un a media di 3,2 vele per le 36 località consigliate. Le mete turistiche che hanno ricevuto il massimo del riconoscimento, quindi 5 vele blu, sono: Ostuni, Otranto e Nardò. Secondo Legambiente, in  questi luoghi le bellezze naturalistiche si coniugano all' impegno nella salvaguardia del paesaggio e del litorale, il tutto inoltre, si integra con svariate iniziative di sviluppo dei servizi e di valorizzazione e tutela del territorio. Sono queste in effetti, le motivazioni che spiegano le diverse assegnazioni delle vele blu.

Lazio

Le regine del Lazio sono Ventotene, in provincia di Latina e  Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, entrambe con 4 vele blu. Confermate, invece, le tre vele di Sperlonga, mentre Gaeta ne perde una e retrocede nel gruppo delle 2 vele, in compagnia di Sabaudia. La direttrice di Legambiente Lazio, Cristiana Avenali è abbastanza soddisfatta dell'esito della classifica Guida Blu con la quale tornano ad essere segnalati gli splendidi paesaggi della costa laziale.

Campania

La Campania si piazza a un ottimo livello, conquistando l'eccellenza con 2,69 vele in media, piazzandosi al quarto posto dopo Sardegna, Puglia e Toscana. Le cinque vele premiano la località di Pollica (SA) con la frazione balneare di Acciaroli. Le vele blu si prefiggono l'obiettivo di stabilire quali siano i luoghi con il mare più pulito, ma anche l'attenzione alla natura e l'impegno nella salvaguardia ambientale della costa e del paesaggio, e le diverse iniziative di valorizzazione del territorio circostante.

Sicilia

Nella Guida blu di Legambiente e Touring club la Sicilia si piazza al quinto posto con una media di 2,63 vele blu, perdendo quindi una posizione rispetto all'anno scorso. Sono tre le località siciliane  premiate con le cinque vele: l'isola di Salina, nell'arcipelago delle Eolie; San Vito Lo Capo e Noto. Nonostante la grande folla di turisti che popola queste celebri località (soprattutto Salina), esse hanno saputo mantenere il loro carattere originario, rispettando il paesaggio naturale, requisito essenziale per il riconoscimento delle cinque vele.

Infatti, il giudizio si basa innanzitutto sullo stato delle zone costiere, sull'uso del suolo, sul paesaggio, sulla biodiversità, sulla gestione dei rifiuti, sui sistemi di trattamento delle acque reflue e sull'impatto delle attività turistiche. E' significativo che quest'anno le località premiate nella classifica delle vele blu appartengano per lo più alla costa tirrenica.