La sua magia da presepe vivente è di quelle che non si dimenticano. Scanno è uno dei Borghi più belli d'Italia, incastonato nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise a 1.050 metri sul livello del mare. Adagiato nell'Alta Valle del Sagittario, è circondato dai Monti Marsicani. Le vette sembrano ergersi a difesa del borgo come sentinelle rocciose: proprio per questa particolare conformazione geologica, la città rimase illesa durante le invasioni barbariche. Il toponimo stesso deriverebbe dal latino scamnum, ossia sgabello, poiché posizionata su uno sperone roccioso.

Scanno – Foto maxpixel
in foto: Scanno – Foto maxpixel

Il paese è famoso anche per l'omonimo lago, dalla caratteristica forma di cuore. Si tratta del lago naturale più grande dell'Abruzzo. Oltre ad essere balneabile, il lago di Scanno possiede un'area picnic e una zona attrezzata per bambini. Esiste inoltre la possibilità di noleggiare pedalò o di praticare attività come canoa o birdwatching. Ma la maggiore attrattiva è quella offerta dallo scenario naturale. I monti circostanti si specchiano nelle acque limpide del lago, creando un'atmosfera romantica e suggestiva.

Proprio per la bellezza dei suoi scorci, a Scanno è valso l'appellativo di "Borgo dei fotografi". In particolare è rimasta impressa nella memoria collettiva la celebre "Scanno Boy" o "il Bambino di Scanno", foto di Mario Giacomelli esposta al MoMa di New York: l'immagine rappresenta quattro donne in abiti tipici che camminano seguite da un bambino, l'unico elemento messo a fuoco.

Il centro storico spicca per i suoi splendidi archi tra cui l'Arco di Sant'Eustachio, antica porta d'accesso alla città medievale. Girando per i suoi vicoli possiamo imbatterci in palazzi nobiliari in stile barocco e rococò, oltre a numerose chiese. Tra i luoghi di culto più importanti ricordiamo la Chiesa di Santa Maria della Valle, la Chiesa di Sant'Eustachio e la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli con il bellissimo affresco della Madonna in Trono. Notevole infine il santuario della Madonna del Lago, situato sulla sponda occidentale del lago di Scanno.

Scanno è rinomata anche per il suo artigianato artistico e nel centro storico vi sono numerose botteghe orafe. Gli esperti artigiani realizzano gioielli come la "Presentosa", monile circolare a forma di stella con intarsi in filigrana d'oro con in mezzo uno o due cuori, simbolo di fedeltà e amore eterno. Importante anche la lavorazione dei merletti e la produzione di oggetti in lana, molti dei quali sono esposti nel caratteristico Museo della Lana. Anche gli abiti femminili hanno una foggia particolarmente ricercata e le donne indossano copricapi simili a turbanti orientali, probabile reminiscenza della dominazione saracena e ottomana.  La fama del costume femminile tradizionale di Scanno ha oltrepassato i confini nazionali fino a conquistare il fotografo Henri Cartier-Bresson, il quale fu autore di bellissime foto in bianco e nero fra il 1951 e il 1953.

A Scanno sono ancora vive le tradizioni popolari e il calendario è scandito da numerosi eventi che riecheggiano le antiche usanze. Ogni 14 agosto si tiene "Ju Catenacce", un corteo storico nuziale, rievocazione dell'antico corteo nuziale scannese che vede uomini e donne procedere in coppie, vestiti con i costumi tradizionali, in modo da formare una vera e propria catena. Due giorni dopo ad agosto c'è la Fiaccolata sul lago con un favolosi fuochi d'artificio. A gennaio c'è la festa delle Chezette, piccole orchestre girano per il paese con l'intento di fare la serenata alle spose.