26 Maggio 2010
15:28

Viaggio alle Bahamas: alla scoperta di un paradiso terrestre e le sue bellezze

L’arcipelago dei Caraibi, un tempo covo di Pirati, è oggi uno dei luoghi turistici più belli del mondo: e molte isole sono ancora allo stato selvaggio.

Le Bahamas… Chi non ha mai pronunciato almeno una volta questo nome immaginandosi un paradiso terrestre, un luogo incontaminato, un mare cristallino, animali di specie rare e frutti tropicali… Questo quadro idilliaco corrisponde alla realtà. Un posto così esiste davvero, ed è quest'arcipelago dei Caraibi, incastonato nell'Oceano Atlantico tra la Florida e Cuba, che conta più di 700 isole, di cui solo 30 abitate. Sarà difficile evitare di perdersi tra la straordinaria bellezza dei giochi di colore delle acque o sprofondare nell'assoluto relax delle spiagge bianchissime. Le isole Bahamas sono così permeate di romanticismo tanto da essere incoronate destinazione esclusiva per i matrimoni. Molte sono le coppie che decidono di sposarsi in uno scenario del genere, magari in riva al mare al tramonto con una cerimonia esotica tra palme e collane di fiori d'ibisco.

Foto di Mindaugas Danys

Le spiagge delle Bahamas sono l'ideale di un sogno paradisiaco ad occhi aperti, con mare azzurro e sabbia… rosa. Sì, capita infatti che alcune spiagge nelle varie isole presentino questa tonalità di colore: la più famosa è appunto la Pink Sand Beach di Harbour Island. Questo isolotto si trova al largo di Eleuthera, una delle isole più turistiche che però sta perdendo punti rispetto alla sorella minorae Harbour Island è infatti diventata una meta di viaggio più ricercata all'interno dell'arcipelago, con frequentazioni dell'alta società. E, come molte altre isole delle Bahamas, ha perso il suo aspetto più selvaggio per essere occidentalizzata dalla cultura americana. Le isole principali come New Providence, Grand Bahama e la già citata Eleuthera sono state preda della speculazione. Il vantaggio è che si possono trovare tutti i servizi di cui si può avere bisogno, banche comprese.

Foto di Ricardo Mangual

Nassau, la capitale delle Bahamas è l'esempio di questa trasformazione apportata dalla società occidentale. Un tempo le Bahamas erano un covo di pirati, ma la colonizzazione americana ha ripulito il tutto. Oggi Nassau è un grosso centro con grattacieli che brillano nel buio della sera, ma si può ancora dire che conservi un certo fascino antico, che non faccia dimenticare che siamo pur sempre ai Caraibi. E sulle isole non è difficile respirare questa atmosfera, dal momento che i motivi della musica soca e calypso risuonano un po' dappertutto.nMa se si vuole vivere l'arcipelago nel suo intimo più naturale bisogna recarsi sulle isole meno toccate dal turismo: Long Island, ad esempio, sede di piccoli villaggi e di deliziose baie e insenature. A Cat Island gli abitanti vivono seguendo ancora vecchie tradizioni e credenze religiose indigene. Andros è talmente selvaggia che è anche un po' abbandonata a sé stessa.

Le attività principali che si possono praticare alle Bahamas sono per lo più sportive: il basket è molto seguito dalla popolazione locale, mentre i turisti si dedicano a sport marini come il kite-surf e il windsurf: il Campionato Nazionale di windsurf si tiene ogni anno a gennaio a Freeport, a Grand Bahama. La natura regala ovunque a tutti la possibilità di effettuare immersioni da sogno, e l'acqua è talmente trasparente che anche facendo snorkeling si possono ammirare un'infinità di specie marine differenti. La barriera corallina delle Bahamas è la terza più vasta del mondo. Caratteristici sono i Blue Hole, degli sprofondamenti che terminano in grotte sottomarine, esperienza fantastica per i sub: caverne, crateri, camere con stalattiti, cunicoli lunghi centinaia di metri. Ma non è solo in mare che ci si può dedicare all'osservazione della natura: le isole sono in realtà anche il paradiso del bird-watcher, e si possono osservare numerose specie di uccelli. Paradise Island è tra le isole migliori dove poter effettuare il bird-watching.

Foto di Liz Jamieson

Arrivare alle Bahamas è facile se si atterra sui due aeroporti principali di Nassau o di Freeport su Grand Bahama. La compagnia di bandiera Bahamasair opera numerosi collegamenti con gli Stati Uniti e con le altre isole dei Caraibi, nonché all'interno dell'arcipelago stesso. Gli unici collegamenti diretti con l'Europa sono quello della British Airways da London Heathrow (Nassau) e quello stagionale di Blue Panorama da Milano Malpensa (Freeport). Per muoversi da un'isola all'altra con i voli charter vi troverete sempre a passare per Nassau e a volte a dovervi dormire anche una notte: meglio noleggiare un aereo privato. Da Fort Lauderdale in Florida partono numerose crociere che attraversano l'arcipelago. All'interno delle isole la soluzione migliore per muoversi è l'auto, poiché il sistema di trasporto bus è inefficiente: per cui potete prendere un taxi se siete più persone, o meglio ancora noleggiare una macchina.

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