Benevento
in foto: Benevento. Foto di kismihok

Misteri e storie suggestive ruotano intorno alla città di Benevento. Si dice che la città sia stata abitata dalle streghe: donne che con i loro incantesimi hanno segnato la storia di questi luoghi della Campania. Oltre a questo, Benevento è anche una città ricca di bellezze da ammirare, grazie ai tanti popoli che hanno lasciato molte testimonianze. Monumenti, chiese ed aree verdi, ecco cosa vedere durante una visita a Benevento.

Ma perché si dice che a Benevento ci sono le streghe?

Streghe
in foto: Le janare. Foto di bliksemsteen

Secondo varie leggende Benevento è stato il luogo prediletto dalle streghe italiane e la loro storia risale addirittura all'epoca romana, quando in città si diffuse il culto della dea egiziana della magia Iside. Questo culto aveva messo le basi per una forte presenza del paganesimo e si narra che nel VII secolo, quando Benevento era capitale di un ducato del regno longobardo, la città era invasa da pagani che adoravano una vipera d'oro che era in grado di calmare e di dominare i serpenti. Un simbolo correlato alla dea Iside.

I longobardi erano soliti praticare una serie di rituali che avvenivano nei pressi del fiume Sabato. In particolare, usavano appendere la pelle di un caprone ad un albero e in groppa ad un cavallo vi correvano intorno. Durante questo rito con le lance strappavano porzioni di pelle che poi venivano mangiate. La popolazione cristiana di Benevento collegò questi rituali alle diffuse credenze sulle streghe tanto che le urla venivano interpretate come emanazione di riti orgiastici e il caprone rappresentava il diavolo. Nei primi anni del cristianesimo i pagani furono combattutti duramente ed in particolare le streghe erano viste come amiche del diavolo. Dopo l’anno 1000 le leggende sulle streghe iniziarono a raggiungere anche l'Europa.

Ma come riconoscevano le streghe? Sempre secondo le leggende queste donne si ungevano il petto e le ascelle con un unguento e volavano a bordo della scopa. Tra le streghe, c’erano poi le janare che erano in grado di sciogliere dai malefici. Questa tipologia di streghe veniva riconosciuta poichè era nata nella notte di Natale e prendevano possesso dei poteri magici all'età di sette anni. I cosidetti sabba, o giochi di Diana, erano momenti in cui le streghe si univano carnalmente con spiriti e demoni che avevano forma di gatto o di caproni. Dopo questi riti le streghe seminavano il terrore, causando sofferenze alle persone, come aborti o nascite di bambini con gravi deformità. Successivamente le streghe non erano più delle persone in carne ed ossa, ma spiriti, tanto riuscivano ad entrare nelle casa da sotto la porta, proprio per questo si usava mettere una scopa o del sale sull'uscio.

Cosa vedere a Benevento

Arco di Traiano, Benevento
in foto: Arco di Traiano, Benevento. Foto di Gianfranco

Iniziamo la nostra visita a Benevento da uno dei simboli della città, l'Arco di Traiano. Una struttura maestosa la cui costruzione fu iniziata nel 114 d.C. per celebrare l’apertura della via Traiana, che serviva a collegare Benevento a Brindisi. L’arco è composto da una sola fornice con due facciate, una rivolta verso la città, con raffigurazioni di scene di pace, e l'altra dove sono raffigurate scene militari.All'interno dell'arco sono invece rappresentate delle scene legate all'imperatore Traiano.

Il Teatro Romano di Benevento, fu costruito per volere di Adriano e succesivamente ampliato da Caracalla. Della costruzione originaria, formata da 3 ordini di 25 arcate, oggi sono rimaste in piedi solo il primo ordine e buona parte del secondo. Da segnalare anche la cavea a pianta semicircolare, dove è possibile vedere i resti degli antichi rivestimenti in marmo bianco. La struttura è utilizzata ancora oggi grazie alla sue capienza di oltre diecimila persone e all'ottima acustica, infatti, vengono organizzati eventi musicali e teatrali.

Un palazzo da non perdere è quello di Paolo V, che presenta una facciata stupenda. Il Palazzo è stato costruito nel 1898 su commissione del pontefice Paolo Borghese, futuro Paolo V, da cui prende il nome. Oggi il Palazzo ospita numerose esposizioni artistiche ed eventi culturali. Sempre passeggiando per Benevento si incontra la Rocca dei Rettori, ch è il risultato di costruzioni fatte in epoche diverse. Infatti si trova l'arte romana, sannita e anche quella medievale.

Santa Sofia, Benevento
in foto: Santa Sofia, Bnevento. Foto di Phil Tizzani

Tra le cose da vedere a Benevento non possiamo dimenticare la Chiesa di Santa Sofia, presente anche nella lista del patrimonio Unesco. Questo edificio religioso è una delle costruzioni longobarde più singolari che esistano. Tra le novità rispetto al normale stile si evidenzia la disposizione dei pilastri radiale e la pianta, che si presenta prima circolare, poi stellare e poi di nuvovo circolare. La Chiesa di Santa Sofia negli anni è stata oggetto di molti restauri e per questo ha subito molti cambiamenti. Altra Chiesa importante è il Duomo intitolato a Santa Maria de Episcopio, quasi rasa al suolo dal bombardamento del 1943. Fortunatamente sono stati recuperati diversi spazi, come il campanile e la facciata.

Altro luogo unico è l'Hortus Conclusus, un museo a cielo aperto che contiene le opere di Mimmo Paladino. Le istallazioni si trovano nell'orto dell'ex convento di San Domenico. Infine ricordiamo la splendida Villa Comunale, situata nella periferia del Centro Storico, con alberi secolari ed un lago dei cigni.