Vetralla – Foto Wikimedia Commons
in foto: Vetralla – Foto Wikimedia Commons

Alle falde dei Monti Cimini sorge il borgo di Vetralla, un comune ricco di storia nel cuore della Tuscia, territorio degli Etruschi per eccellenza. Situato in posizione strategica, è attraversato da tute le principali strade consolari: per tale motivo ha rivestito un ruolo di spicco nel corso dei secoli. Fu sede di insediamenti etruschi e in seguito fu annesso ai territori di Roma, poi passò nelle mani di diverse famiglie nobiliari. In particolare i prefetti Di Vico, di origine franca, segnarono indelebilmente la storia di Vetralla dalla metà del XIV secolo fino al 1435. Oggi nella cittadina esistono ancora i resti dell'imponente rocca difensiva dei Di Vico, tuttavia danneggiata durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

Cosa vedere a Vetralla

Vetralla, Chiesa di San Francesco – Foto Wikimedia Commons
in foto: Vetralla, Chiesa di San Francesco – Foto Wikimedia Commons

Il cuore della cittadina è Piazza Duomo, con le sue deliziose fontane in stile neoclassico e numerosi edifici storici tra cui spicca Palazzo Comunale, oltre al Duomo di Sant'Andrea, con opere che vanno dal XII al XVIII secolo. All'interno delle mura storiche è compresa anche la Chiesa di San Francesco. Edificata intorno all'XI secolo in stile romanico, era adiacente a un convento di frati francescani, pertanto è d'obbligo una passeggiata nel chiostro. L'interno a tre navate è noto per la sua caratteristica pavimentazione a mosaico e le pareti affrescate con storie della vita di San Francesco. Degno di interesse è il quattrocentesco Monumento funebre di Briobris di Vico. Nel livello inferiore è senz'altro da visitare la cripta del VII secolo con colonne gotiche di marmo policromo e resti di affreschi parietali.

Vetralla, Sposalizio dell’Albero – Foto Wikipedia Commons
in foto: Vetralla, Sposalizio dell’Albero – Foto Wikipedia Commons

Vetralla presenta ben 26 km di boschi che si prestano a entusiasmanti escursioni a piedi o in mountain bike, sia nel Bosco di Macchia delle Valli che nella zona intorno al Lago di Vico. Un luogo importante è il Monte Fogliano, che ospita un romitorio molto speciale. Su questa vetta, infatti, si insediò una comunità di monaci benedettini che provenivano dall'abbazia di Farfa, poi l'eremo fu occupato dai francescani e in seguito divenne un romitorio che dipendeva dalle offerte dei cittadini. Nel 1744 secolo rinacque a nuova vita grazie a San Paolo della Croce, il Fondatore dei Passionisti, che insediò qui una comunità. Di grande interesse anche il Romitorio detto "di San Girolamo", fondato nel 1524 da un romito di origine senese, padre Girolamo Gabrielli che decise di scavare nella roccia un piccolo eremo da dedicare alla meditazione e alla contemplazione. L'amore per la natura è un tratto distintivo degli abitanti di Vetralla. Qui l'8 maggio di ogni anno si celebra il tradizionale Sposalizio dell'Albero, un rito in cui due alberi – una quercia e un cerro – vengono uniti in matrimonio con tanto di vestizione: questa cerimonia nuziale sancisce il diritto di origine medioevale di proprietà dei vetrallesi sulla selva del Monte Fogliano e sull'eremo.

Vetralla, Santuario della Madonna della Folgore – Foto Wikimedia Commons
in foto: Vetralla, Santuario della Madonna della Folgore – Foto Wikimedia Commons

Nella cornice del Bosco delle Valli si trova il piccolo Santuario della Madonna della Folgore, costruita in seguito a un episodio miracoloso: nell'agosto del 1955 un drappello di lancieri di Montebello, accampati nel bosco durante un temporale si rifugiarono sotto una quercia. L'albero, però, venne colpito da un fulmine. I soldati rimasero illesi e decisero di ringraziare la Vergine per la grazia ricevuta: inizialmente venne eretta un'edicola dedicata alla Madonna della Folgore e in seguito una chiesa vera e propria, consacrata nel 1967.

Scorcio di Vetralla – Foto Wikimedia Commons
in foto: Scorcio di Vetralla – Foto Wikimedia Commons

Vetralla è un must per i patiti dell'archeologia. Sempre in località Macchia delle Valli si trova il Tempio di Demetra, un piccolo santuario rupestre di origine etrusco-romana, probabilmente risalente all'epoca ellenistica (III secolo a.C.). Immerso in un bosco di cerri e querce, questo suggestivo tempietto è stato rinvenuto solo nel 2006. All'interno della cella venne ritrovata la statua di una divinità femminile, venerata come Vei per gli Etruschi, Cerere per i Romani e Demetra per il pantheon greco, da cui il nome del tempio. La zona conserva ancora l'antico tracciato viario di origine etrusca, percorso nei secoli per giungere a una sorgente: un dato importante che testimonia la presenza di un culto legato alle acque, alle grotte sacre e ai culti ctoni.

Nei dintorni di Vetralla troviamo anche le Grotte Porcine, necropoli rupestri con un notevole altare funerario. Il sito archeologico ospita anche i resti di un abitato etrusco. Nella stessa area si trovano anche i ruderi del Castello dei Di Vico e sulla via Cassia troviamo anche le Necropoli Rupestri di San Giovenale e Terrone, un luogo dal grande fascino.

Vetralla, Rocca Di Vico – Foto Wikimedia Commons
in foto: Vetralla, Rocca Di Vico – Foto Wikimedia Commons

Oltre alle celebri Terme dei Papi di Viterbo, in Tuscia troviamo un'altra oasi di relax, meno nota ma altrettanto allettante. Sulla via Cassia in direzione Vetralla sorgono le Terme libere di san Sisto (dette anche Masse o Pozze di San Sisto), conosciute fin dai tempi degli Etruschi e dei Romani. Lo stabilimento, aperto tutto l'anno, presenta una varietà di pozze riscaldate a diverse temperature. Le loro acque solfato-carboniche sono un vero toccasana per l'apparato respiratorio e locomotore, ma anche per le malattie della pelle. Per quanto riguarda l'ospitalità avrete l'imbarazzo della scelta, poiché in località San Sisto si trovano numerosi agriturismi. Allora, cosa aspettate a lasciarvi sorprendere dalle bellezze di Vetralla?