Tre giorni a Parigi | Movida | In famiglia | Se piove | Natale e Capodanno

in foto: Tour Eiffel? Certo, ma c'è anche altro da fare a Parigi.

In una città di oltre 105 chilometri quadrati e 2 milioni di abitanti ci si può perdere, si può vagare all’infinito senza sapere cosa fare, finendo magari per non fare niente. La grandezza a volte immobilizza. Per visitare Parigi bisogna trovare dunque delle coordinate e su quelle muoversi per scoprire una città dalle mille opportunità.

Del resto, chi sceglie la capitale della Francia come destinazione per le proprie vacanze può esservi stato condotto per diversi motivi, dalle attrattive turistiche, fino all’evento occasionale, passando per la miriade di intrattenimenti “leggeri” offerti dalla città. Anche la possibilità di apprezzare un modello di metropoli che per molti aspetti costituisce un caso a sé, può essere la ragione profonda che porta un turista verso Parigi. C’è chi la visita bruciandola in un giorno, due o tre e chi vi si ferma per un mese non riuscendola a visitare tutta, c’è chi vi si reca in estate e chi coglie l’occasione di una vacanza breve per Capodanno o Natale, c’è chi il giorno è vulcanico e la sera si assopisce e chi dorme tutto il giorno per esplodere energia al calar del sole.

Come noto la capitale francese offre un numero esponenziale di attrattive culturali. Si può andare alla scoperta della città religiosa, con Notre Dame e Saint Germain, sino a quella laica e laicista della Tour Eiffel. Si può anche apprezzare una forma (ed una organizzazione) culturale di tipo più intellettualistico, costituita da musei e mostre. Su tutte, ovviamente, va menzionata Louvre, ma musei di arte moderna e contemporanea sono disseminati per la città come un tempo i fiori nelle campagne. Anche chi ama la movida viene appagato dalla ricchezza e varietà dell’offerta. Si dal classico Moulin Rouge a Pigalle fino alle discoteche che, in buona sostanza e mettendo da parte considerazioni di metratura, sono uguali in tutto il mondo.

Parigi in tre giorni

Parigi in tre giorni è un'impresa, ma precludersi la possibilità di vedere la capitale della Francia solo perché non abbiamo modo di trascorrervi un mese vorrebbe dire fare torto non solo a sé, ma anche alla bellezza che sprigiona la città. Avendo poco tempo a disposizione, si può decidere di impegnarsi in una "full immersion" che potrebbe tendere i vostri nervi fino all'esaurimento e i vostri muscoli allo sfinimento, oppure si può prendere l'impresa con filosofia ed acquietarsi. Non sarà possibile vedere tutto, né ci è fatto obbligo di accumulare più visite e foto possibili da vantare poi al cospetto di amici e parenti. Uccidiamo da subito l'equivoco: percepire la bellezza di una città non è questione quantitativo-intellettualistica, ma qualitativo-emozionale. Facciamo dunque poche cose, ma per bene.

Il primo giorno a Parigi cominciate con il saziare quelle curiosità che televisione e cartelloni pubblicitari hanno nutrito con cura.  Apprezzate i giardini del Louvre, il cortile e le piramidi di vetro. Uscendo, dal Rue de Rivoli dirigetevi verso il Centre Pompidou. Prendete poi la Place de la Bastille, dove potrete vedere il luogo in cui risiedeva la famosa fortezza, carcere extralusso che imprigionava gli intellettuali filogiacobini. Dall'Henri IV Boulevard dirigetevi verso sud nella Ile de St.Louis e poi verso Notre Dame. Regalatevi una cena nel Quartiere latino e divertitevi infine a Pigalle.

Per il secondo giorno dirigetevi da Place de la Concorde per prendere gli Champs Elysees e giungete all'Arco di Trionfo, fermandovi, laddove ne sentiate il desiderio, in un delizioso caffè. 20 minuti a piedi e arriverete, attraversando l'Avenue Kleber, al parco del Trocadero. Sarete poi alla Torre Eiffel. Guardatela, ammiratela. Ma salite solo se, per un caso statisticamente mai pervenuto (o quasi), non c'è una fila di almeno un'ora. Oltre la torre troverete il Parco del Campo di Marte, dove potrete regalarvi relax. In base a quanto tempo avrete speso alla Torre, trascorrete pigramente il vostro tempo tra Montmatre ed il Sacre Coeur.

Il terzo giorno potete trascorrerlo al Louvre, se proprio pensate che l'occhiata data dall'esterno durante il primo giorno possa costituire vilipendio alla cultura. In questo caso la vostra ultima giornata a Parigi sarà interamente assorbita dal museo più visitato al mondo. Viceversa potreste dedicarvi a qualcosa da fare gratis, come trascorrere un bel po' di tempo al Parc des Buttes-Chaumont, nel XIX arrondissement o facendo una passeggiata lungo il Canal St-Martin, il canale che collega la Senna al Bacino delle villette. Verrebbe da pensare che è "solo un canale", un'opera ingegneristica dell'uomo e nulla più. Sarà vero, ma è suggestivo abbastanza da aver ispirato pittori come Alfred Sisley e cantanti come Edith Piaf.

La movida a Parigi

E' nota come la Ville Lumière (la città delle luci) proprio perché al calar del sole, con locali e monumenti illuminati il suo volto cambia, divenendo ancor di più intrigante e sensuale. Oltre alla suggestione visiva, Parigi offre molto, soprattutto  dal punto di vista dell'intrattenimento serale. L'ampia varietà di ristoranti, pub, locali e teatri incontra le esigenze più svariate dei numerosi turisti. Se si è in cerca di divertimento all'ultimo grido con un tocco di glamour, la Discoteca Nirvana è il posto giusto. In  un'atmosfera quasi onirica si può sorseggiare ottimi cocktails ed ascoltare musica dal vivo accomodati su comodi divani o sui cuscini a terra. Il Marais, invece,  è il cuore parigino delle notti folli e dello shopping di tendenza. E' una zona molto varia ed eccentrica, particolarmente sorprendente per la convivenza di artisti ed intellettuali di diverse etnie ed è, inoltre, caratterizzata da una forte presenza gay.

Se si è in vena di trasgressioni soft si può trascorrere piacevoli ore presso i noti locali del Moulin Rouge o del Lido de Paris. Per i cultori dell'arte è d'obbligo un giretto per le stradine della famosa Montmartre, per visitare le pittoriche piazzette ed ammirare l'opera degli artisti di strada. Interessante è anche il giro notturno sui Batteaux mouch, i famosi battelli turistici che attraversano la Senna, per un suggestivo tour del lungofiume illuminato. Se per gli amanti della nouvelle cuisine è arduo decidere tra l'ampia gamma di ristoranti locali o multietnici, per i più romantici o per gli innamorati è consigliabile una tranquilla passeggiata lungo la Senna ammirando la Tour Eiffel e le sue mille luci, per poi entrare a rilassarsi in un locale di musica jazz. In una città unica come Parigi la vita notturna non è da meno… c'è solo l'imbarazzo della scelta.

Scelta per "quartieri". Per capire zone frequentare secondo proprie esigenze, semplifichiamo così: Montmartre rappresenta la zona in cui è possibile trascorre la propria serata in tranquillità, tra aperitivi e cene in ristorante, accompagnate eventualmente da musica dal vivo. Si può dire lo stesso degli Champs Elysées, zona forse meno viva, ma che offre anche la possibilità di trascorrere la propria notte in un discopub. Anche Montparnasse e Saint-Germain, particolarmente frequentate da turisti, offrono luoghi di svago tranquillo ed angoli incantevoli in cui poter gustare caffè ed alcolici. Più singolare Pigalle, quartiere a luci rosse in cui risiede il noto Moulin Rouge, zona orientaleggiante con i suoi narghilé e thé arabi. Tra Rue Beaubourg e Rue Vieille du Templ, invece, camminano singles e coppie prevalentemente gay. Più vulcanica, forse, la Bastiglia, in cui è possibile trovare non solo ristoranti, ma anche pub e discoteche. Le strade intorno alla Bastiglia sono sempre affollate di gente che entra ed esce dai numerosissimi ristoranti, pub e discopub.

A Parigi con bambini e famiglia

Visitare una capitale europea per una famiglia spesso può essere più complicato, specialmente se i bambini sono piccoli. Parigi è una città meravigliosa ricca di attrazioni per i più piccoli. Innanzitutto consigliamo di alloggiare in un Bed&Breakfast, numerosi anche al centro della città, a gestione familiare e comodi perché forniscono culle e lettini. Una visita alla Cité des Enfants spazi ludici in completa sicurezza per bambini dai tre ai cinque anni, e visite guidate, teatro e intrattenimento dai sei ai dodici anni. Per continuare una visita al Centre Pompidou, che accontenterà anche i genitori, riserva una mostra pensata appositamente per i piccoli per avvicinarli all'arte e all'architettura. Anche il Louvre dispone di un interessante atelier-laboratorio per i piccoli e può essere poi una bella visita soprattutto per gli amanti della storia. Ma prima di ripartire non può mancare una visita al Disneyland Resort Paris, un vero paradiso per i piccoli appassionati del magico mondo Disney, e con offerte speciali e entrata gratis per i bambini fino ai sette anni!

(di Laura Balbi)

Parigi con la pioggia: al chiuso, ma non in estate

E se la nostra vacanza nella Ville Lumière dovesse essere rovinata dagli acquazzoni? Come potremmo camminare per gli Champs Elisee? Come potremmo salire sulla Torre Eiffel? Insomma, cosa fare a Parigi se si viene colpiti da improvvisi scrosci d’acqua?

Niente paura, che di cose ce ne sono: d’altronde stiamo parlando di una delle capitali più ricche e movimentate d’Europa, non potrete annoiarvi mai. Valutiamo prima di tutto in che periodo dell’anno abbiamo deciso di visitare la capitale francese: in agosto la città è abbastanza torrida, con temperature sui 35°, quindi un po’ d’acqua non potrà far altro che rinfrescare l’ambiente. Ma precipitazioni torrenziali sono proprio rare: di solito piove per quei 10-15 minuti o giù di lì. Giusto il tempo di prendersi una crepes nella zona di Montmartre. Ma a dirla tutta il quartiere degli artisti diventa ancora più affascinante se una pioggerellina di marzo o di primo autunno viene a colorarne l’atmosfera. Le strade parigine assumono in pieno quel fascino tutto bohemienne che le caratterizza: meglio allora sedersi a un bistro e godersi quello spettacolo che tanto ha ispirato gli impressionisti francesi.

L’importante è non farsi mai cogliere impreparati: controlliamo sempre le previsioni del tempo. Se il meteo dovesse annunciarci una giornata continua di pioggia è l’occasione buona per chiuderci dentro il Louvre. Il museo per eccellenza è infatti noto per non essere di certo visitabile in un giorno solo, figuriamoci in poche ore. Possiamo così evitare di farci le corse per poi immancabilmente vedere solo le opere più celebri come la Gioconda o la Venere di Milo. Anche le altre meritano la nostra attenzione, altrimenti non si troverebbero lì.

Se amiamo il teatro, questa è  la città che fa per noi: non occorre certo una bella giornata di sole per godere della varietà di spettacoli che la programmazione locale offre. Sia che vogliamo immergerci nel libertino Mouline Rouge a Pigalle, emblema della vita notturna a Parigi, o assistere a una più sofisticata opera classica al Teatro dell’Opera Nazionale la scelta è vasta: cabaret, balletti, teatro contemporaneo, questo e altro alla nostra mercé.

Infine un consiglio per le famiglie che hanno scelto Parigi per portare i loro piccoli a Disneyland Paris: una giornata di pioggia è l’ideale per le attrazioni, perché le file spariscono e potrete godere di tutti i divertimenti. Fatevi furbi, non restate in camera d’albergo: procuratevi un ombrello, i vostri figli amano bagnarsi quindi non rappresentano un problema e saranno ben felici di passare da un’attrazione all’altra senza la lunga attesa delle code. La maggior parte delle attrazioni infatti si svolge al chiuso e sono tra l’altro quelle che piacciono molto anche agli adulti.

(di Giuseppe A. D'Angelo)

Natale e Capodanno a Parigi

Vi piacerebbe vedere la capitale francese sbrillucciare di decorazioni natalizie, vero? Ebbene, bisogna ammettere che le feste di Natale a Capodanno qui diventano ancora più affascinanti grazie alla ricchezza paesaggistica e artistica di Parigi. Dato che dopotutto quello che potete fare durante l'anno, per lo più potete farlo anche a Capodanno, abbiamo pensato di selezionare sei idee per trascorrere un'indimenticabile notte di fine anno a Parigi. Per quanto riguarda il Natale nella capitale francese, resistendo allo shopping compulsivo, potete ammirare i ricchi mercatini parigini, sciare in piazza sulle piste di pattinaggio temporanee o, specie con i bambini, andare a Disneyland.

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