Regione che vai, prelibatezze che trovi! Questo potrebbe essere l'inizio di un ricettario dedicato ad alcune delle specialità piemontesi che, grazie al #fanpagetour in Val Vigezzo appena concluso, ho avuto modo di assaggiare. La valle degli spazzacamini e degli artisti, oltre ad essere rinomata per i suoi verdi panorami, ha un’ottima reputazione anche per le sue tradizioni culinarie. Piatti tipici di origine contadina, semplici ma allo stesso tempo gustosi, formaggi profumati accompagnati da un ottimo Barolo e poi funghi, polenta, un universo di sapori tutti da provare. Ecco cosa (a parere mio) non dovreste perdere se deciderete di trascorrere un vacanza in Piemonte, nella verde Val Vigezzo e nei suoi dintorni.

1. Prosciutto al profumo di ginepro
2. Stincheét: l'aperitivo da strada
3. Primi piatti: polenta, castagne e pasta rustida
4. Secondi piatti: scottona piemontese, mucca, pecora e capretto
5. I formaggi tipici de "La signora che sussurra alle capre"
6. “Pan e Lac” la torta contadina
7. La cucina vigezzina rivisitata in chiave moderna
8. La famosa cioccolata svizzera

Prosciutto Montano Vigezzino [@Fanpage.it / Ilaria Vangi]
in foto: Prosciutto Montano Vigezzino [@Fanpage.it / Ilaria Vangi]

Il prosciutto al profumo di ginepro

ll "Prosciutto Montano Vigezzino" (che prende il nome dall’omonima azienda produttrice) leggermente salato e profumato di bosco deve la sua fama ad una lavorazione antica, trasmessa di generazione in generazione. Le cosce di maiale, dopo un mese di salatura, sono esposte ai profumi emessi dal legno e bacche di ginepro bruciati in una cella preposta all’affumicatura. Eseguito questo processo i prosciutti vengono stipati in una stanza dedicata alla stagionatura che durerà circa un anno.

Lo sticheét
in foto: Lo sticheét

Lo stincheét: l'aperitivo da strada

Considerato street food locale al pari delle castagne, spesso protagonista dei banchi culinari di fiere, feste e ricorrenze questo aperitivo vigezzino è sicuramente di uno dei piatti più tipici della valle. Di facile preparazione, lo Stincheét è un fine strato di pastella di farina e acqua (fatta riposare almeno una notte) cotta su una piastra e condita con burro d’alpe, sale e ripiegata a fazzoletto… attenzione però, gli Stincheét sono come le ciliegie, uno tira l’altro!

La polenta
in foto: La polenta

Primi piatti: polenta, castagne e pasta rustida

In Val Vigezzo, grazie alle temperature fresche, anche in piena estate è possibile gustare piatti all’apparenza tipicamente invernali. Nei rifugi che animano le montagne della valle è possibile assaggiare la classica polenta con funghi o tapelucco (carne macinata di bovino). Da non perdere inoltre l’occasione di gustare gli ottimi gnocchetti di farina di castagne conditi spesso con castagne saltate e adagiati in crosta di formaggio o la rinomata pasta rustida, piatto tipico realizzato con patate, pancetta, cipolla, spezie e toma (formaggio d'alpe).

Carne scottona piemontese
in foto: Carne scottona piemontese

Secondi piatti: scottona piemontese, mucca, pecora e capretto

I piccoli allevamenti della zona sono spesso fornitori di ristoranti e locande tipiche che cucinano esclusivamente carni di origine piemontese e italiana. Notevole la scottona ma la mucca, la pecora e soprattutto il capretto sono le specialità della cucina vigezzina. Quest’ultimo, in particolare, solitamente disponibile nel periodo pasquale, non solo detiene il marchio PAT (prodotto agroalimentare tradizionale) ma è allevato e macellato secondo un rigido disciplinare. Per accompagnare carni, formaggi e salumi notevole è il pane nero di Coimo, sia nella versione semplice che in quella farcita uvetta e noci, una delizia da leccarsi i baffi!

Formaggi con "gressino nero"
in foto: Formaggi con "gressino nero"

I formaggi tipici e la storia di Chiara, la signora che sussurra alle capre

I formaggi della Val Vigezzo sono (ovviamente) prodotti tipici che durante una vostra visita non dovreste assolutamente perdere.  Sono molte le qualità di cacio che il territorio offre come la ricotta, l'erborinato di capra della Latteria Vigezzina realizzato con latte degli allevatori della valle e la caciotta dello spazzacamino ma, oltre all’aspetto più accattivante del prodotto, vorrei raccontare brevemente la storia di Chiara. Chiara è una giovane ragazza che dopo aver conseguito una laurea in matematica ha deciso, senza non poche difficoltà, di immergersi a pieno nella natura e abbandonare la città per aprire un piccolo allevamento di capre nell’ Oltrepo pavese (Il Boscasso) che l’ha resa, in breve tempo, una dei maggiori produttori di formaggi caprini di altissima qualità dell’intera area.

Torta "Pan e Lac"
in foto: Torta "Pan e Lac"

“Pan e Lac” la torta contadina

Torta tipica della tradizione contadina vigezzina risalente ai tempi in cui era usuale recuperare gli avanzi, in questo caso, di pane. La ricetta è molto semplice: il  pane raffermo, tenuto nel latte fino a divenire morbido, è amalgamato in seguito con uvetta, uova, zucchero, scorza di limone, rum e spezie, il tutto cucinato in forno. La torta "pan e lac" è un'autentica delizia che riesce, tutt'oggi, a far apprezzare la cucina genuina di epoche non così lontane.

La cucina vigezzina rivisitata in chiave moderna

Pane nero di Coimo con uvetta e noci
in foto: Pane nero di Coimo con uvetta e noci

Esiste anche qualche cuoco temerario che, un po' per innovazione, un po' per adeguarsi alla richiesta sempre più crescente di turisti che decidono di mangiare sano e consapevole, con l’ausilio delle materie prime della valle, decide di rivisitare e in qualche caso a creare, dei nuovi e gustosi piatti alternativi alla cucina tradizionale. Questa  é la storia di Gianpietro, Gianni per gli amici, chef del ristorante Le Colonne di Santa Maria Maggiore che, non solo serve ottimi piatti tutti a km zero come tartare e gelato al fegato d’oca, ma ha creato (di sua mano) uno speciale grissino nero fatto con carbone vegetale chiamato appunto Gressino, una delizia da provare.

La famosa cioccolata svizzera

Torta al cioccolato
in foto: Torta al cioccolato

Durante un soggiorno in Val Vigezzo perché non approfittare della breve distanza tra Italia e Svizzera (percorribile con la Vigezzina) per gustare la famosa cioccolata svizzera? Fondente, al latte oppure una torta farcita di frutti di bosco, qualunque sia la vostra preferenza, lasciarsi sfuggire una così ghiotta occasione sarebbe davvero un peccato!

[Foto in apertura di Melissa Elkins]