Aereo sorvola un cielo al tramonto – Foto di Andrés Nieto Porras
in foto: Aereo sorvola un cielo al tramonto – Foto di Andrés Nieto Porras

Durante l'ultima riunione dell'Organizzazione Internazionale per l'Aviazione Civile (ICAO) si è finalmente raggiunta un'intesa sui livelli standard di anidride carbonica emessi durante il trasporto aereo. Raggiungere il traguardo non è stato semplice: ci sono voluti sei anni di negoziazione tra costruttori, Commissione di sviluppo dei nuovi standard (Caep) e tecnici.

L'accordo è stato accolto con favore dai rappresentanti dell'unione europea come Violeta Bulc, commissaria UE ai trasporti, per cui l'intesa "rappresenta un passo importante per ridurre le emissioni del trasporto aereo".  Tutti i velivoli dovranno sottostare a regole più restrittive sull'emissione di CO2, riducendo i livelli di anidride carbonica prodotti in fase di decollo, volo e atterraggio. Le norme dovrebbero entrare in vigore dal 2020 per i velivoli di nuova costruzione, mentre dal 2023 gli obblighi saranno estesi a tutti gli aerei in servizio. La data limite per gli aerei commerciali e business che non rispettano le regole è fissata al 2028, pena la messa a terra. L'accordo firmato a Montreal prevede nuovi standard che faranno risparmiare da qui al 2040 circa 650 milioni di tonnellate di CO2. Olumuyiwa Bernard Aliu, presidente del Consiglio dell'ICAO, auspica di ridurre le emissioni di CO2 su scala internazionale non appena entreranno in vigore i nuovi aerei con l'obiettivo di una gestione sostenibile del settore in vista del raddoppio di voli e passeggeri.

Tuttavia il nuovo corso intrapreso non incontra un consenso unanime. Le associazioni di ambientalisti come Transport & Environment lamentano una sostanziale inefficacia delle misure e e c'è chi le vede come un compromesso volto a "tamponare" piuttosto che risolvere l'effettivo problema. Dal canto loro anche le compagnie aeree si stanno adeguando ai nuovi standard di emissione di CO2 e c'è chi, come easyJet, ha annunciato l'ingresso sul mercato del primo aereo ibrido. Intanto Tony Tyler, numero uno della Iata, associazione internazionale delle compagnie aeree, si dichiara ottimista:

Siamo di fronte ad un buon accordo. I nuovi standard di certo non risolveranno del tutto i nodi relativi all'inquinamento ma rappresentano un momento importante della strategia complessiva che vuole ridurre le emissioni in maniera definitiva. Noi come industria puntiamo ad una crescita zero dell'inquinamento da Co2 dal 2020 fino a mettere in pratica una riduzione del 50% dal 2050.