Lo definiscono "la Matera della Toscana". E in effetti, in quanto a scorci pittoreschi, Sorano non ha nulla da invidiare alla città Capitale Europea della Cultura 2019. Arroccato su uno sperone di tufo, questo borgo in provincia di Grosseto si estende ai piedi di una maestosa fortezza e si affaccia sulla valle del fiume Lente. Un territorio dove è la natura a regnare sovrana: ulivi, cipressi e corsi d'acqua sembrano incorniciare questo paesino da favola, che sorge su più dislivelli. È un'emozione unica percorrere le sue viuzze strette e imbattersi in elementi che aggiungono un tocco di antica eleganza all'insieme: archetti, cortili, chiese, una sinfonia rustica che celebra l'anima millenaria di Sorano.

Sorano – Foto di Biggs
in foto: Sorano – Foto di Biggs

Il borgo è dominato dalla Fortezza Orsini, ricavata da uno sperone tufaceo. Il nome deriva dalla nobile famiglia che ereditò il complesso nel 1293, un secolo dopo la sua fondazione da parte degli Aldobrandeschi. Oggi le insegne di entrambe le casate sono presenti sul portale di accesso. Sotto gli Orsini, la fortezza divenne un vero capolavoro di architettura difensiva. La struttura seppe reggere anche all'assedio senese del 1454, quando Sigismondo Pandolfo Malatesta, al comando di un esercito di 12.000 uomini, fu costretto a battere in ritirata dopo ben tre tentativi a vuoto. Oggi la Fortezza Orsini ospita il Museo del Medioevo e del Rinascimento.

Nel centro storico di Sorano troviamo diversi luoghi di interesse. Tra questi spicca la Collegiata di San Niccolò, risalente al Trecento ma soggetta a rifacimenti nel XVI secolo, nota per ospitare un fonte battesimale del 1563, un ciborio in pietra lavica del XV secolo e una tela di Raffaello Vanni. Di grande fascino anche il Masso Leopoldino, una pietra in tufo levigata a mano e trasformata in una sorta di terrazza da cui si gode di una vista meravigliosa sul borgo e sull'intera valle. All'interno del borgo era presente anche un Ghetto ebraico istituito dai Medici nel XVII secolo, in cui sorgevano una Sinagoga e un Forno delle Azzime. Oggi quell'antica comunità è ricordata dalla storica Via del Ghetto.

Sorano è famosa anche per il suo passato etrusco, che attira migliaia di appassionati di archeologia. Una vera e propria meraviglia ingegneristica sono le Vie Cave, cunicoli tortuosi scavati dagli Etruschi che incantano visitatori e studiosi di tutto il mondo. Non si conosce la reale funzione di questi percorsi nella roccia, che  possono raggiungere i 25 metri di profondità, ma sono un'esperienza unica da vivere. La principale Via Cava è quella di San Rocco.

Superando la Porta dei Merli, antica porta d'accesso al borgo, si entra nella valle del Lente, ricca di boschi e siti archeologici. Tra questi c'è l'insediamento rupestre di Vitozza, composto da circa duecento grotte all'interno di un Parco archeologico con molteplici elementi naturalistici. La maggior parte delle grotte faceva parte di una necropoli etrusca, ma molte sono state utilizzate fino al XIX secolo. Un luogo da non perdere è la necropoli etrusca di Sovana con tombe risalenti al periodo tra il VII ed il I secolo a. C. La sepoltura più importante in zona è la monumentale tomba del Sileno del III secolo a. C., scoperta nel 1963 ancora intatta. Da visitare anche il complesso rupestre di San Rocco, con l'omonima chiesetta che conserva ancora al suo interno i resti di un affresco seicentesco. Dal cosiddetto belvedere, punta estrema dello sperone tufaceo, è possibile ammirare tutta la bellezza della valle e e del paese di Sorano.

Se volete rilassarvi nel borgo potete optare per un trattamento alle Terme di Sorano, note per le proprietà benefiche delle acque di tipo magnesico-calcico. In più l'agenda di Sorano è piena zeppa di eventi. Le cantine della città scavate nel tufo vengono aperte al pubblico per le Settimane Soranesi. In calendario anche la Festa di Primavera dal 25 aprile al 1 maggio, mentre nel mese di agosto si tengono rassegne a tema medievale. Dal 25 dicembre al 6 gennaio invece, largo al presepe itinerante che si sposta da una frazione all'altra del comune. A questo proposito, oltre alla già citata Sovana, frazione di grande importanza storica, da non perdere nei dintorni la rocca di Castell'Ottieri e un altro splendido borgo del tufo: Pitigliano, definito "la piccola Gerusalemme della Toscana".