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Bardonecchia, in Piemonte una delle prime mete dello sci alpino

La località piemontese è diventata meta favorita del turismo d’alta quota grazie alla realizzazione di due trafori nel giro di un secolo, che l’hanno avvicinata un tempo all’aristocrazia e in seguito agli amanti degli sport invernali.
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Questa volta per la nostra settimana bianca ci spostiamo in Piemonte, e precisamente in Val di Susa: è qui che troviamo una delle destinazioni sciistiche più popolari, la cittadina di Bardonecchia. Popolari e antiche anche: parliamo di una delle prime mete italiane in cui si è cominciato a praticare lo sci alpino. Da piccolo borgo Bardonecchia cominciò a diventare un centro di interesse con l'apertura del traforo ferroviario del Frejus, nel 1871, che collegava (e collega tutt'ora) la Francia all'Italia. Grazie a questa nuova via di accesso gli esponenti dell'aristocrazia genovese e torinese avevano trovato una nuova strada per le Alpi, e cominciarono a manifestare il loro interesse verso il piccolo comune piemontese, che all'inizio fu una semplice meta per le vacanze estive. Fu solo qualche anno dopo che si cominciò a valutarla anche come meta invernale, e nel 1908 nacque il primo club di sci alpino. L'apertura del traforo stradale del Frejus, nel 1980, ha ulteriormente incentivato il turismo di questa piccola cittadina di poco più di 3.200 abitanti, che oggi accoglie 30.000 visitatori al giorno.

Bardonecchia in Val di Susa

Foto di Fabrizio Comolli

Sciare a Bardonecchia è possibile grazie alla presenza del comprensorio sciistico Colomion-Les Arnaud-Melezet e quello del Jafferau. Il primo ruota attorno alle tre frazioni omonime di Bardonecchia e si sviluppa a partire dal Campo Smith: qui si trova il trampolino dove nei primi anni del Novecento, quando cominciava a nascere il turismo invernale, i fratelli norvegesi Harald e Trigwe Smith davano spettacolo di salto detenendo i record dell'epoca. Le piste continuano poi lungo ampi tracciati che si dipanano per lo più in mezzo ai boschi, e arrivano fino a 2400 metri di quota. Più separato è invece il comprensorio del Jafferau, che si raggiunge dal centro del paese tramite servizio navetta gratuito: qui le piste sono libere e fuori bosco, e gli impianti raggiungono quota 2400 metri, dalla quale si ha una visuale libera di tutte le montagne circostanti.

Bardonecchia

Foto di Francesco Edemetti

Bardonecchia Ski, cioè l'intero complesso sciistico usufruibile con un solo pass, dispone di 23 impianti di risalita, tutti di nuova fattura, grazie ai XX Giochi Olimpici Invernali che si sono tenuti nel 2006 a Torino e in altre località piemontesi. In totale parliamo di 100 km di piste; vi sono inoltre piste per sci di fondo, uno snowpark e l'half-pipe per snowboard più lungo del mondo, diventato punto di riferimento per tutti i free-rider d'Europa. Per chi è invece amante del trekking invernale, vi sono numerosi percorsi per ciaspole segnati. Naturalmente le guide alpine sono a disposizione di chi le richiede: anche se i sentieri sono tracciati è sempre meglio non avventurarsi se non si ha una profonda conoscenza della montagna. Questo vale soprattutto in inverno, ma come sempre per la bella stagione le località montane non offrono di meno in tema di natura e divertimenti.

Sciare a Bardonecchia

Foto di Elyka

Bardonecchia in estate è indicata soprattutto per gli amanti delle due ruote. Si tratta di un vero paradiso per i biker, grazie alla presenza del Kona Bike Park, che prevede percorsi attrezzati per tutte le abilità e discipline: cross country con percorsi panoramici adatti alla famiglia; freeride per biker esperti; downhill per gli amanti della discesa; e due Junior Park con percorsi concepiti per bambini che hanno voglia di imparare. Campo Smith, alle pendici del monte Colomion, è un po' il luogo di ritrovo per tutti gli amanti del divertimento e dello sport: qui si trova anche l'Adventure Park, un parco avventura con funi, ponti tibetani, trappole sospese e quant'altro serva per stimolare lo spirito di adulti e bambini. È infatti costituito da quattro percorsi di difficoltà differenti, più un percorso per bambini, tutti immersi nel bosco per regalare ancora di più l'emozione dell'avventura. Gli avventurieri più esperti invece opteranno per il free-climbing, grazie alla Via Ferrata del Rouas, e alla Parete Militi, in Valle Stretta: su questa falesia negli anni Ottanta vennero disputati i primi campionati mondiali di arrampicata. A Bardonecchia vi è anche un centro fitness e una piscina, un campo da golf, un palazzetto dello sport, ma soprattutto c'è una pista di pattinaggio sul ghiaccio coperta sfruttabile tutto l'anno, grazie alla sua lastra di ghiaccio sintetico: a ricordare la vocazione prettamente invernale di Bardonecchia.

Shopping a Bardonecchia

Foto di Fabrizio Comolli

A Bardonecchia tra vita notturna, escursioni e shopping ce n'è per tutti i gusti. Il paesino continua infatti a mantenere le caratteristiche del borgo di montagna: ma non si è lasciato sfuggire le innumerevoli opportunità offerte dal business del turismo. Gli amanti della natura apprezzeranno le numerose escursioni che si possono effettuare nella valle, grazie ai sentieri tracciati e alle guide a disposizione. Ma anche se si resta in paese c'è molto da vedere, tra le 53 chiese e cappelle votive sempre aperte e sparse per le varie frazioni, e il Museo dell'intaglio del legno a Melezet, dove si sviluppò una vera e propria scuola di pittura, scultura e architettura tra il XV e il XVIII secolo rinomata in tutta la valle. Per divertimenti più frivoli si passa tra i negozi per qualche acquisto ai locali la sera: numerose sono le discoteche, a beneficio dei turisti che soggiornano qui. Chi non è in cerca di divertimenti così sfrenati può anche puntare su uno degli spettacoli che si tengono al Palazzo delle Feste, la struttura adibita proprio ai ricevimenti, i congressi e gli eventi mondani di ogni tipo che rendono viva la cittadina, e meritevole di un soggiorno per le vacanze in montagna.

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