Si è appena conclusa la diciottesima edizione della BMT di Napoli, uno dei principali eventi B2B di promozione turistica che quest'anno ha avuto luogo dal 4 al 6 aprile presso la Mostra d'Oltremare. I numeri dei partecipanti alla Borsa Mediterranea del Turismo rendono l'idea della portata dell'evento: ben 450 espositori, 15.000 agenti di viaggio e 250 buyers interessati al "prodotto Italia". L'edizione 2014 è stata caratterizzata da una più ampia partecipazione di espositori internazionali con adesioni da parte di economie turistiche emergenti come Africa, Asia e America Latina. La rappresentanza italiana del settore, come sempre, ha visto la partecipazione dei maggiori tour operator e delle più importanti catene alberghiere, riunite sotto le sigle di Astoi e Federalberghi, oltre a compagnie navali, vettori ed esponenti delle regioni.

Per noi di Travel Fanpage l'evento ha rappresentato una valida occasione per fare il punto della situazione sull'andamento del turismo incoming e outgoing, considerando l'imminente stagione estiva. Abbiamo sentito i pareri di diversi operatori che hanno confermato il trend in crescita relativamente al 2014, pur senza nascondere la flessione che ha segnato il mercato turistico nell'anno precedente.

I gestori delle strutture ricettive lamentano un netto calo dell'incoming internazionale, ma lasciano sperare per una ripresa conseguente a una crescita esponenziale. Secondo un recente rapporto ONT, infatti, il turismo straniero risulta in calo sia dal punto di vista degli arrivi che delle presenze. Gli albergatori campani, in particolare, puntano a un rilancio delle risorse turistiche locali. Giovanni Di Simone, titolare di un ostello della gioventù e un b&b in Campania, punta a incentivare il turismo balneare:

Dobbiamo puntare sulle risorse che la nostra regione possiede per rivoluzionare i servizi turistici in Campania. A livello locale, la costa cilentana e soprattutto la costiera amalfitana sono due aree turistiche da promuovere e rivalutare al meglio.

Una recente classifica stilata dal Ministero dei Beni Culturali vede gli scavi di Pompei come la seconda località culturale più visitata d'Italia, mentre la Reggia di Caserta è al decimo posto. Risultati che lusingano, ma non sono abbastanza per la regione Campania. La situazione di incertezza, unita alla speranza di una pronta ripresa, è confermata da Paola Marina Doria, Sales & Marketing Coordinator dei Grand Hotel Santa Lucia e Oriente a Napoli:

Rispetto al 2013 c'è un lieve miglioramento, ma siamo lontani dai risultati degli anni passati. Ovviamente gli hotel stanno risentendo della concorrenza di piccole strutture quali b&b e guest house. Purtroppo Napoli in estate è vista come meta di passaggio, perché il turista in Campania tende a orientarsi sulle isole o sulla costiera amalfitana. Tuttavia, pensiamo che da settembre inizierà il periodo d'oro per le presenze a Napoli, poiché vi sono già molte richieste in tal senso.

Dal canto loro, molti tour operator ritengono che la situazione del comparto si stia risollevando. Per Caravantours, leader nei viaggi di gruppo, i segnali sono positivi e l'incoming è in crescita; Marta Revoltella, direttore ufficio Programmazione di Metamondo, tour operator incentrato sulle destinazioni orientali, si dichiara ottimista; Glauco Auteri, direttore marketing e comunicazione Francorosso e Viaggidea, ritiene che la domanda non sia completamente esplosa, ma aggiunge:

A livello previsionale, riteniamo che nella prima settimana di maggio si svilupperà la domanda dell'estate. I segnali di interesse sono già presenti e questo fa ben sperare.

Gli fa eco Andrea Ancarani, responsabile Marketing e Comunicazione per Eden Viaggi:

Per la prima volta, da diversi anni a questa parte, gennaio e febbraio hanno registrato dei movimenti in controtendenza: la svolta è di segno positivo. Abbiamo trascorso un inverno favorevole, per cui la fase della negatività e del pessimismo sembra essere terminata. Le vacanze estive per noi sono già partite: le prenotazioni sono in aumento del 25% rispetto all'anno scorso.

Per quanto riguarda le destinazioni prescelte dagli italiani, i tour operator registrano una forte richiesta per gli Stati Uniti, anche per un vantaggio competitivo legato alla valuta, ma ci sono numeri positivi anche per l'Africa e l'Oriente. Abbiamo parlato con Gianpaolo Vairo, amministratore delegato di Welcome Travel Group, uno dei primi network in Italia specializzati nel turismo outgoing, per scoprire che è possibile superare lo scoglio della stagionalità grazie a proposte mirate:

Già nei mesi invernali abbiamo potuto constatare come sia cresciuto soprattutto il comparto crocieristico, così come i villaggi e i viaggi tailor-made ideati da operatori nostri partner.  Tutto il settore outgoing sta raggiungendo dei volumi di crescita impensabili rispetto a qualche anno fa. In inverno vanno molto forte i villaggi in Madagascar, Santo Domingo o Messico. Tuttavia, per quanto riguarda l'estate, Tunisia e Grecia sono sempre una conferma.

Parlando di mete orientali, Metamondo vede come destinazione in crescita la Cambogia, abbinata o meno al Vietnam. Le partenze per l'Iran sono confermate da aprile all'autunno, mentre la Russia, destinazione di punta per Metamondo, osserva un trend in crescita sia per il turismo di gruppo che o individuale, con numerose prenotazioni di voli charter e di linea. In questo avrà giocato un ruolo di spicco l'anno del turismo Italia-Russia, che sta avvicinando i due paesi grazie a numerose iniziative.

Francorosso si distingue per il suo claim che recita: "I nostri non sono luoghi comuni" anche se in realtà tratta destinazioni note con un posizionamento di lusso. Secondo il noto tour operator, quest'estate andranno forte i pacchetti turistici nelle località mediterranee, a cominciare dalla Tunisia per qualità e prezzo, ma andranno bene anche il Marocco, la Spagna (soprattutto Baleari e Canarie) e la Grecia, che d'estate ha il suo consueto boom. Crescono anche le destinazioni dell'Adriatico, nella zona dei Balcani (Croazia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Slovenia), dove è in aumento il turismo leisure. Ne abbiamo parlato con Loredana Solustri, responsabile dell'ufficio Gruppi presso il tour operator marittimo Amatori:

Nonostante siamo ancora in presenza di una frammentazione stagionale, ci sono dei piccoli segnali di ripresa. Per quanto ci riguarda, registriamo un enorme richiesta per Novalja, l'isola croata del divertimento. In questo caso il segmento di interesse è quello giovanile.

Da quanto emerge nei resoconti di molti operatori, la crisi ha provocato una stagionalità sempre più accentuata e il turismo italiano è chiamato a superare questa tendenza: secondo un rapporto Federalberghi, adeguate politiche di destagionalizzazione potrebbero creare ben 300.000 posti di lavoro. Daniele Adly Zaki, responsabile Prodotto per Swan Tour, conferma il trend positivo nell'outgoing, segnalando prenotazioni anticipate per Spagna e Grecia rispetto agli anni passati. Per quanto riguarda l'Egitto, destinazione storica di punta per Swan Tour, la complessa situazione politica del paese sta frenando l'outgoing: non dimentichiamo che Sharm el Sheik si trova sotto sconsiglio. Tuttavia la BMT di Napoli ha visto la partecipazione dell'Egitto con un apposito stand, a confermare il rilancio dei rapporti turistici con l'Italia, misura attuata dall'Ente del Turismo egiziano per agevolare gli arrivi. Andrea Ancarani di Eden Viaggi conferma l'andamento generale dei flussi turistici outgoing, notando una decisa estensione della stagione estiva:

 Ultimamente la domanda turistica si sta dirigendo non solo sul mese di agosto, ma anche su giugno e settembre, che negli ultimi mesi hanno visto numeri positivi. Le destinazioni preferite dagli italiani, oltre alla stessa Italia, sono la Grecia e la Spagna, senza dimenticare la Tunisia. Per quanto riguarda l'Egitto, siamo in una condizione di "wait and see" a causa della sua difficile situazione interna, anche se a Marsa Alam i numeri sono favorevoli. Aspettiamo quindi che gli eventi in Egitto si tranquillizzino, dato che Sharm el Sheik è ancora sotto sconsiglio.

Il comparto web, naturalmente, ha risentito meno della crisi a differenza degli operatori tradizionali. Internet ha messo in discussione la filiera distributiva, portando sia benefici che complicazioni aggiuntive, come l'immensa quantità di informazioni che girano per la rete e possono disorientare il consumatore finale. Lo sa bene Albatravel, piattaforma leader in Italia per il booking online B2B, che dichiara di lavorare con 9.400 agenzie di viaggi, coprendo il 95% del mercato. Il core business è quello degli hotel, ma l’offerta si sta ampliando con l’aggiunta di vari servizi (escursioni, ristoranti, musei, ultimamente anche voli e treni) distribuiti tramite le agenzie di viaggi. Fabio Giangrande, direttore commerciale di Albatravel, afferma:

Il nostro focus è sul trade, ma di recente ci stiamo orientando anche sul consumer proponendo dinamiche da tour operating. La nostra filosofia è quella di offrire servizi agli intermediari e arricchire di servizi la nostra piattaforma per far sì che le proposte dell'agente di viaggio diventino sempre più esclusive e professionali.

La parola chiave, dunque, è differenziazione. Una tattica che anche i tour operator tradizionali stanno utilizzando, proponendo al cliente finale una vasta gamma di prodotti turistici a seconda delle esigenze, sempre più complesse e sfaccettate, con una particolare attenzione ai segmenti di mercato quali famiglie, giovani, anziani. Lo spiega ancora una volta Andrea Ancarani:

Adesso è il cliente che anticipa e pianifica la vacanza in base alle proprie risorse, con una particolare attenzione alle promozioni che possano soddisfare determinati segmenti. Eden, in particolare ha tre linee di prodotto: la principale è quella villaggistica, dedicata alle famiglie e alle coppie; la seconda è la linea Margò, dedicata ai giovani che vogliono viaggiare in libertà; infine c'è Eden Made, dedicata a itinerari su misura come i viaggi di nozze. Il consumatore è sempre più informato e capace di districarsi al meglio in un mondo dove l'offerta è numerosa, sebbene ridotta rispetto al passato a causa della crisi economica.

Il bilancio della BMT di Napoli segna quindi un cauto ottimismo tra gli operatori, benché lo spettro della crisi non sia ancora del tutto dietro le spalle. Il rapporto ONT su dati Unioncamere-Isnart rispecchia questo trend positivo ma non troppo: gli arrivi internazionali in Italia sono in aumento rispetto al 2012, ma sempre ridotti rispetto alla media internazionale. Le previsioni 2014 tuttavia fanno ben sperare: l'Italia si riconferma terza tra le destinazioni europee ma in crescita del 2%.