I gruppi scultorei de Le Tre Grazie di Antonio Canova (sx) e Bertel Thorvaldsen (dx)
in foto: I gruppi scultorei de Le Tre Grazie di Antonio Canova (sx) e Bertel Thorvaldsen (dx)

L'italiano Antonio Canova (Possagno 1757 – Venezia 1822) e il danese Bertel Thorvaldsen (Copenaghen 1770 – 1844) sono i grandi protagonisti della mostra allestita fino al 15 marzo 2020 alle Gallerie d'Italia, a Milano. L'esposizione "Canova e Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna" mette a confronto i due artisti che per un certo periodo operarono nello stesso luogo. Entrambi, infatti, si mossero nelle atmosfere di una Roma cosmopolita a cavallo tra Sette e Ottocento, dove ebbero modo di affinare la loro arte e di dialogare con l'antichità classica. L'idea dell'antico come scrigno di valori universali si riversa nella loro scultura che ci ha regalato capolavori immortali, degni di essere ammirati con sguardo contemplativo, nella grazia e nella purezza della forma che sembra cristallizzare l'attimo.

Le Tre Grazie di Antonio Canova
in foto: Le Tre Grazie di Antonio Canova

La mostra segue il percorso umano e creativo dei due artisti, rivelando similitudini e divergenze, in un allestimento che appare come un Olimpo ideale dove predomina il candore del marmo. Osservando le loro opere emerge la diversità di fondo nella reinterpretazione di soggetti simili, quasi sempre figure mitologiche portatrici di grandi temi universali: l'amore, la bellezza, la giovinezza. Fulcro dell'esibizione è il confronto tra i due gruppi marmorei de Le Tre Grazie, dove Canova e Thorvaldsen hanno espresso il proprio ideale di bellezza affine ma complementare: Canova punta sul sentimento, su una sensualità aggraziata nei gesti e nelle forme; Thorvaldsen, nel suo classicismo atemporale, rimanda alla dimensione aulica del divino. Ampio spazio è dedicato anche agli studi di Canova e Thorvaldsen a Roma: in questa sezione, una serie di ritratti, dipinti e sculture d'epoca testimoniano la fama di cui dovettero godere i due scultori tra Sette e Ottocento. In mostra anche il Pastorello di Thorvaldsen, meditazione su una giovinezza idealizzata, rimpianta, immortalata nel mito e nell'armoniosa fissità della scultura. Il concetto è ripreso anche nella figura di Ganimede, il mitologico fanciullo rapito da Zeus in forma di aquila e divenuto coppiere degli dei dell'Olimpo.

Il Pastorello di Thorvaldsen
in foto: Il Pastorello di Thorvaldsen

La riflessione sull'amore come sentimento che muove il mondo, in grado di scatenare grandi passioni e di vincere su tutto (Amor Vincit Omnia) è ben espressa dalle rappresentazioni scultoree eseguite da Canova e Thorvaldsen. La bellezza, insieme all'amore, è la forza dominante del mondo e Canova, nella sua Venere, riesce a restituire tutta la sensualità della dea, sorpresa durante un bagno, mentre Thorvaldsen la raffigura con in mano il pomo della vittoria ottenuto in seguito al giudizio di Paride. Un'altra dea splendidamente rappresentata è Ebe, la coppiera degli Dei. Anche qui la diversità di indole dei due artisti è palese: Canova la raffigura mentre avanza seminuda con grazia e sensualità, metà del corpo fasciato da vesti semitrasparenti; Thorvaldsen regala una divinità casta e smarrita in una malinconica meditazione. Molto interessante anche la diversa interpretazione di Amore e Psiche, una delle coppie più celebri della mitologia classica. Il confronto tra i due artisti è stato possibile grazie alla collaborazione con il Thorvaldsens Museum di Copenaghen e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, oltre a prestiti da privati e da istituzioni museali. Il risultato è una mostra unica nel suo genere, atta a valorizzare il talento creativo e la maestria dei due scultori.

Il confronto tra le Ebe di Antonio Canova (sx) e Bertel Thorvaldsen (dx)
in foto: Il confronto tra le Ebe di Antonio Canova (sx) e Bertel Thorvaldsen (dx)

Orari e prezzi della mostra

La mostra "Canova e Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna" si tiene a Milano alle Gallerie d'Italia, in Piazza della Scala 6. L'esposizione è aperta da martedì alla domenica dalle 9,30 alle 19,30; giovedì dalle 9,30 alle 22,30. Chiuso il lunedì. Biglietto intero 10 €, ridotto 8 €, ridotto speciale 5 €.