È curioso notare come molte delle tradizioni spagnole siano simili alle nostre. Questo vale anche per i rituali di festeggiamento dell'anno nuovo: lo sapevate che anche in Spagna si usa indossare mutande rosse per la notte di Capodanno? Noi abbiamo sempre sostenuto che c'è una certa alchimia tra il popolo italiano e quello spagnolo, e naturalmente scopriamo l'acqua calda, perché i fatti ci danno ragione. Non per niente tra le città preferite dagli italiani per passare il fine anno all'estero c'è Barcellona, la capitale della movida spagnola. Questo anche grazie alla facilità con cui si raggiunge l'aeroporto El Prat da varie parti di Italia, grazie anche alla compagnia low cost spagnola Vueling: volendo possiamo decidere anche di lasciare il bagaglio pesante a casa e fare solo una scappata per il 31 dicembre.

Capodanno a Barcellona

Foto di Ricard Aparicio

Il Capodanno a Barcellona però vede una tradizione tutta sua: il rito dell'uva. Chi festeggia in piazza deve infatti seguire questo rituale che prevede, allo scoccare della mezzanotte, di mangiare un acino d'uva per ogni rintocco della campana. Detta così suona facile, ma provate voi a essere così veloci e a tenere il tempo: vi ritroverete a ingollare i chicchi senza nemmeno masticarli. Ma è importante finirli tutti in tempo, per propiziare la buona fortuna per l'anno nuovo. Un'altra tradizione è quella che vede passare per le strade l'home dels nassos, l'uomo dei nasi. Si tratta di una figura mitologica che si dice che abbia tanti nasi quanti sono i giorni dell'anno, e che ogni giorno che passa ne perde uno: questo personaggio però appare solo il 31 dicembre, e di conseguenza lo si vede con un naso solo. C'è di buono che quando passa regala dolci a tutti i bambini.

Barcellona è la città della movida e quindi non ci si può aspettare che grandi festeggiamenti in piazza per l'ultimo dell'anno. E quale luogo di ritrovo migliore se non Plaça de Catalunya, il punto d'incontro privilegiato dai Barceloneti? Qui non avrete problemi di freddo, perché ci sarà il caliente clima latino a scaldarvi… e naturalmente non ci riferiamo solo alla temperatura atmosferica. Si parla di almeno 50.000 persone intente a festeggiare. Altri luoghi di celebrazioni sono le Ramblas e Plaza Reial. Come sempre, l'alcol è permesso ma non le bottiglie o i bicchieri di vetro. Verranno distribuite però delle speciali tazze di carta biodegradabile per permettervi di far frizzare il vostro spumante. Un altro dei punti di raccolta è la Torre Agbar: qui lo spettacolo è dato dalle luci interne del grattacielo che cambiano colore ad ogni rintocco.

Arc de Triomf, Barcellona

Foto di David Berkowitz

Un modo originale per festeggiare il capodanno? La Barcelona "San Silvestre" 10k. Si tratta di una corsa alla quale prendono parte qualcosa come 8.000 persone ogni anno. Si parte alle 17.30 dalla zona della Marina, al tramonto: nel giro di 10 minuti la città piomba nel buio, e vi ritroverete a correre illuminati dalle luci urbane. Durante la corsa si passa attraverso numerosi punti di interesse e strade famose: l'Arc de Triomf, l'Avinguda Diagonal, per poi tornare al punto di partenza. Si tratta di un evento organizzato: la partecipazione richiede una tariffa di iscrizione, che copre in parte il premio simbolico di 239€ per il vincitore, e per il resto eventi collaterali come il pasta party della notte prima. Una maniera alternativa per passare l'ultimo giorno dell'anno.

I fuochi d'artificio non sono una cosa organizzata nella città: il municipio di Barcellona non organizza uno spettacolo pirotecnico ufficiale, per cui non vi aspettate grandi festeggiamenti da quel punto di vista. Ciò non significa che siano del tutto assenti. Molti hotel lungo la spiaggia li organizzano in privato, e di conseguenza anche il lido della città è molto popolato. E i bar sono aperti tutta la notte pronti a riempire i bicchieri di chi è con il naso all'insù a godersi lo spettacolo. La zona del mare è anche la migliore per dirigersi poi verso le discoteche, soprattutto nella zona del Porto Olimpico, in locali celebri come Sotavento, Opium Mar, Catwalk, Carpe Diem. Lo Shôko organizza un grande veglione a ritmo di tango e flamenco.

Poble Espanyol, Barcelona

Foto di Oh-Barcelona

E a proposito di locali: non smetteremo mai di ricordare quanto sia instancabile la vita notturna di Barcellona. E le discoteche tengono fede alla sua fama. Il Café Marula (Carrer Escudellers 49) è un bar molto trendy dedicato a chi ama ballare sulle note del funky soul. Nei pressi della Avinguda Diagonal vi è il BeCool (Plaça Joan Llongueras 5), conosciuto per le performance dei suoi artisti ospiti che spaziano dalla musica indie alla disco, e per le sue serate originali con nomi come l'Anti-Karaoke e il Fake New Year Party. Il Razzmatazz (Carrer Pamplona, 88) è una grande discoteca con ben cinque sale, con musica per tutti i gusti: il costo di ingresso per il veglione è di 45€, che comprende due drink, una maglietta, una busta piena di gadget e l'uva per festeggiare la mezzanotte. L'Otto Zutz (Carrer de Lincoln 15) è un locale di musica hip hop che per il veglione vende due tipi di biglietti: uno per la sala principale (30€ con due drink, coppa di spumante, gadget e uva) e uno per la sala vip (50€, con l'aggiunta di una bottiglia di spumante).

Altro grande party di fine anno è quello che si tiene al Poble Espanyol, sul monte Montjuïc: si tratta di una sorta di museo a cielo aperto, la ricostruzione di un villaggio spagnolo che conserva in sé tutte le caratteristiche architettoniche delle varie regioni di Spagna. Questa sorta di microcosmo è spesso sede di concerti e dj-set ed è la zona preferita dagli universitari durante tutto l'anno. Qui si festeggerà  dalle 22.30 fino alle luci dell'alba sotto tre tendoni allestiti nel villaggio medievale: costo 35€ uva inclusa. Altre informazioni su come divertirvi nella città spagnola più dinamica le potete trovare nella nostra guida di Barcellona.

Festeggiare il Capodanno non vi basta? Volete prolungare la vostra permanenza a Barcellona? Come vi dicevamo all'inizio, sono molte le tradizioni che ci uniscono agli spagnoli, e non manca quella dell'Epifania. La visita dei Re Magi però viene celebrata in modo particolarmente vistoso con la Cabalgata del los Reyes Magos, che si tiene il 5 gennaio. Questi arrivano in barca al Moll de la Fusta e vengono accolti nientemeno che dal sindaco. Si dirigono poi al parco della Ciutadella, e da lì salgono su delle carrozze che li porteranno in parata per il centro verso lo Stadio Olimpico. Lungo il percorso i tre saggi buttano bustine di zucchero d'orzo ai bambini: questi nei giorni precedenti avevano già lasciato le loro richieste di regali passando vicino alla barca ormeggiata e alla carrozze in sosta. Avete festeggiato Capodanno ed Epifania, ma perché non rimandare ancora di qualche giorno la partenza? Potreste approfittarne per un viaggio in Catalogna, e scoprire tante altre usanze e tradizioni di questo lato della Spagna.