Il massiccio castello ornato da torri, unito alle fortificazioni murarie, potrebbe trarre in inganno persino l'osservatore più esperto. Le architetture di Carcassonne inducono a credere che uno strano paradosso temporale ci abbia catapultato nel Medioevo. In effetti a Carcassonne si perde la cognizione del tempo. La località francese si trova sulla riva destra del fiume Aude, con le cime innevate dei Pirenei sullo sfondo. Uno scenario da fiaba per quella che è la cittadella fortificata più grande d'Europa.

in foto: Carcassonne, mura del castello – Foto Wikimedia Commons

Il fascino antico di Carcassonne resiste ai secoli e non smette di ammaliare i visitatori che varcano le sue mura. Per la sua magia medievale, il borgo francese è stato scelto come set per il film Robin Hood – Il principe del ladri con Kevin Costner e Morgan Freeman. Inoltre è Patrimonio Unesco dal 1997. Ad essere annoverati tra i luoghi culturali da tutelare sono la Cité medievale e il Canal du Midi (XVII secolo), grande opera di Pierre-Paul Riquet, realizzato durante il regno del Re Sole Luigi XIV per collegare il Mediterraneo all’Atlantico.

Nei secoli Carcassonne ha subito la dominazione di Romani, Visigoti, Saraceni e Crociati. Fondata nel periodo gallo-romano, nel XII secolo conobbe il periodo di massimo splendore. A quest'epoca risalgono il castello e la cattedrale, voluti dalla famiglia Trencavel che esercitava il suo dominio sul borgo. Lo stesso periodo venne segnato da una convivenza pacifica tra ebrei, cristiani e catari, che subì una brusca interruzione durante la crociata contro gli Albigesi, quando la città fu assediata e poi conquistata da Simon de Montfort, segnando così la fine dei Trencavel. Nel corso del XIX secolo la città conobbe un periodo di fioritura culturale, legata in gran parte al commercio del vino. Proprio in questo periodo la cittadella medievale venne fedelmente restaurata ad opera dell'architetto Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc.

La storia di Carcassonne è segnata da molti racconti popolari, tra cui la leggenda di Dama Carcas, ricordata con un busto all'ingresso della Cité. Si tratta di una principessa saracena che, rimasta vedova, prese il controllo dell'esercito e con uno stratagemma liberò la città dall'assedio di Carlo Magno. Dopo anni di estenuanti battaglie che avevano decimato l'esercito saraceno, per dimostrare che le provviste erano ancora abbondanti, Dama Carcas fece ingurgitare a un maiale l'ultimo sacco di grano. Gettò poi il povero animale dalla torre e spinse i soldati a credere che il popolo avesse viveri a sufficienza, così Carlo Magno e i suoi uomini batterono in ritirata. La donna esultò in modo così rumoroso da far suonare tutte le trombe della città. La leggenda narra che i soldati di Carlo Magno, voltandosi, esclamassero "Carcas sonne", da cui deriverebbe il nome della città, appunto Carcassonne.

Carcassonne si può visitare tranquillamente a piedi in un giorno per esplorare la Cité medievale, con 53 torri e 3 km di cinta muraria. La sera, smaltite le grandi masse di turisti, è bello passeggiare tra i vicoli tortuosi che conferiscono un'aura romantica al centro storico, pieno zeppo di bistrot, ristoranti e negozi dove fare shopping di prodotti dell'artigianato locale. Cosa vedere nel borgo antico di Carcassonne? Senza dubbio l'imponente Castello Comtal; la visita guidata permette di salire sulle mura e sulle torri (il costo del biglietto per gli adulti è € 9 mentre è gratis per i giovani fino a 25 anni). Da vedere anche la Basilica di San Nazario (XI-XII secolo), una curiosa commistione di stile romanico e gotico con magnifiche vetrate e rosoni.

Al di sotto della cittadella si trova la Bastide St. Louis, la parte moderna con la cattedrale Saint-Michel e la chiesa Saint-Vincent: da quest'ultima, attraverso una salita di oltre 200 gradini è possibile raggiungere la cima del campanile per ammirare un panorama mozzafiato. Il Ponte Vieux, o Ponte Vecchio, collega la parte antica a quella moderna. Meravigliosi i tramonti e le vedute cittadine dal ponte.

Carcassonne presenta un calendario ricco di eventi: la tradizionale festa del 14 luglio è rinomata per gli spettacolari fuochi d'artificio; in generale, nei mesi estivi si tengono spettacoli equestri all'interno della cinta muraria. Da non perdere il Festival di Carcassonne, dedicato a spettacoli di opera, musica classica, teatro. La Feria di Carcassonne (fine agosto – inizio settembre) è invece una kermesse dedicata alla musica e alla danza popolare. Infine, nelle ultime tre settimane di dicembre si tiene La Magie de Noël, (la Magia di Natale) con festose  illuminazioni e spettacoli per tutta la famiglia.

Per rilassarvi dopo il tour cittadino, a cinque minuti da Carcassonne si trova il Lac de la Cavayere, immerso nel bosco e attrezzato sia per gli sport acquatici che per le famiglie con bambini. Nelle vicinanze si trovano altre fortezze catare da visitare, tra cui i Castelli di Peyreperteuse, Montsegur, Bougarach, tutti arroccati su vette ripide e difficili da raggiungere: del resto, i fedeli catari li scelsero come rifugio durante la persecuzione.