Castello di Chambord – Foto di Christian Bortes
in foto: Castello di Chambord – Foto di Christian Bortes

Chambord è il più grande e il più maestoso tra i castelli della Loira. Patrimonio mondiale UNESCO dal 1481, sorge in uno scenario incontaminato nei pressi del fiume Cosson, affluente del Beuvron che a sua volta si getta nella Loira.

L'idea dell'imponente costruzione venne a Francesco I, al ritorno da un viaggio in Italia. Puntando a ricreare un modello di palazzo che emulasse lo stile rinascimentale italiano, Francesco I aveva le idee ben chiare sulla progettazione. Definito "il principe architetto" per via della sua passione, ideò un progetto ambizioso che richiese 30 anni di lavoro con l'avvicendarsi di 1.800 lavoratori e artigiani. Il sovrano aveva concepito il castello non tanto come dimora, quanto come simbolo del suo potere. In totale vi soggiornò appena cinquanta giorni, ma l'intento era quello di lasciare il segno tra le sue mura. Non a caso, sui soffitti e sulle pareti di Chambord, in particolare al secondo piano del mastio, troneggiano proprio i simboli di Francesco I, cioè la lettera F e la salamandra, suo emblema personale. Nel corso dei secoli il castello ospitò numerose feste e battute di caccia, fino all'epoca di Luigi XIV che compì una notevole riqualificazione della dimora, dove soggiornarono ospiti illustri come Molière.

Chambord – Foto Pixabay
in foto: Chambord – Foto Pixabay

Le sue cifre sono impressionanti: 426 stanze, 77 scale, 282 camini, 800 capitelli scolpiti. Sono accessibili ai visitatori ben sessanta stanze, riammobiliate con arredi sfarzosi e 4.500 oggetti d'arte, tra cui dipinti, arazzi e tendaggi. Il suo magnifico parco si estende su una superficie di 5.440 ettari circondati da 32 chilometri di mura: in pratica, è grande quanto Parigi (periferie escluse)! Il parco si può esplorare a piedi, in bicicletta, a cavallo o in 4×4 per scoprire tutti i suoi meravigliosi e magnifici tesori di flora e fauna. Il 2017 ha visto inoltre il completo ripristino dei deliziosi giardini alla francese, commissionati da Luigi XIV nel 1736.

Parco del Castello di Chambord – Foto Wikipedia
in foto: Parco del Castello di Chambord – Foto Wikipedia

L'assoluta bellezza e complessità di Chambord rivelano l'impronta di un genio. Benché non si riporti nessun architetto ufficiale per la dimora, un indizio importante proviene dallo stesso Francesco I che nel 1516 aveva ospitato alla Corte di Francia un certo Leonardo da Vinci come "primo pittore, architetto e ingegnere del re”.  L'opera del vivace ingegno di Leonardo è visibile nella scala a doppia elica, vero prodigio dell'architettura, costituita da due scale a chiocciola che ruotano nello stesso senso intorno a un asse centrale. Questa "magia" permette a due persone di salire contemporaneamente senza incrociarsi ma seguendosi con lo sguardo. Ma non è tutto: reca l'impronta del genio di Vinci anche la pianta centrale del mastio, così come l’aerazione, l’impermeabilizzazione e il sistema di latrine a doppia fossa. A Leonardo è attribuibile anche la terrazza, ricca di torrette, camini e abbaini, da cui è possibile avere una visione a 360° del panorama circostante.

La scala di Leonardo – Foto Wikipedia
in foto: La scala di Leonardo – Foto Wikipedia

Come arrivare al Castello di Chambord

Veduta aerea del Castello di Chambord – Foto Wikipedia
in foto: Veduta aerea del Castello di Chambord – Foto Wikipedia

Per arrivare al Castello di Chambord da Parigi, basta prendere il treno dalla stazione Paris – Austerlitz fino a Blois-Chambord. Da qui è possibile prendere una navetta che conduce comodamente al castello. Il viaggio dura all'incirca due ore. Chambord è aperto tutto l'anno, ad eccezione del 1° gennaio, 4 febbraio e 25 dicembre. Il prezzo del biglietto intero è di 14,50€, quello del ridotto è di 12€. Ingresso gratuito per i minori di 18 anni e i cittadini europei di età compresa tra i 18 e i 25 anni.