A Dublin, in Ohio, si trova un'attrazione che ha dell'incredibile. Percorrendo l'autostrada si può scorgere la sagoma di 109 gigantesche pannocchie di mais, disposte in fila come soldati su un tappeto erboso. A primo impatto il senso di una simile visione può sfuggirci. Si tratta di una bizzarra installazione d'arte contemporanea? Di un monumento a un esercito di gloriose pannocchie cadute in guerra? O magari di un mistero sepolto nella notte dei tempi? Forse sì, perché con la loro aria ironicamente solenne, le gigantesche sculture ricordano un famoso monumento preistorico. Il luogo, infatti, è stato ribattezzato Cornhenge, un nome che richiama quello della mitica Stonehenge, il celebre sito archeologico inglese.

Field of Corn, questo il nome ufficiale dell'attrazione, è un'installazione artistica ideata nel 1994 dallo scultore Malcolm Cochran. Insieme al cestino da picnic gigante, sede dell'azienda Longaberger, il monumento alle pannocchie si classifica di diritto tra le attrazioni più assurde in Ohio. L'installazione è un omaggio in memoria di Sam Frantz, inventore di numerose specie di pannocchie ibride. Le statue sono state modellate secondo una delle tipiche varietà da lui create, la Corn Belt Dent Corn. Ogni scultura è alta 2 metri e pesa 650 kg. ed è ruotata in direzioni diverse in modo da apparire un esemplare unico.

Sono molti i turisti e i semplici curiosi che si fermano per una foto in compagnia delle pannocchie di granoturco. Fin dalla sua comparsa, la stravagante opera d'arte è subito diventata il bersaglio di critiche, suscitando reazioni tra l'ironico e il divertito. C'è addirittura chi, come il poeta locale Sadclone, ha dedicato una poesia al bizzarro monumento: "Quella volta che passeggiai tra le mura di Cornhenge". L'installazione, in teoria, sarebbe un tributo alla comunità agricola dell'Ohio. Il suo allestimento è avvenuto con l'impiego di fondi pubblici e i residenti non possono che buttarla sulla satira: le tasse versate in onore degli agricoltori locali hanno finito per produrre del cibo… non commestibile.

[Foto principale di OZinOH]