L’impresa: Londra in 3 giorni.
in foto: L’impresa: Londra in 3 giorni.

Londra non ha nulla da invidiare alla romantica Parigi, o alla storia di Roma, e resta in auge tra le mete più ambite dei vacanzieri “mordi e fuggi” con il suo fascino all’ avanguardia. Con poco tempo a disposizione armarsi di scarpe comode e una mappa della città è l’ideale per non perdersi un itinerario ricco di sorprese. Ovviamente tra una visita e l'altra dovrete dormire e mangiare, per cui non fatevi prendere di sorpresa e tenete presente che una vacanza a Londra è costosa. Adesso, però, vediamo cosa fare a Londra in tre giorni, saltando a pie' pari le serate. Quando il sole lascia la città sostituito dalle luci elettriche che abbondano nella ricca City, decidete voi cosa fare in base a quelle che sono le vostre disponibilità. Altrove vi abbiamo dato qualche consiglio su come trascorrere la notte a Londra.

Primo giorno

Iniziamo il nostro itinerario partendo da Piccadilly Circus, luogo di ritrovo della città, che con i suoi enormi cartelloni luminosi e il transito dei “bus” rossi è la prima rappresentante del fascino londinese. Partire da qui vi dà la possibilità di arrivare al "via" facilmente dato che Piccadilly è servita da due linee della metro, la blu e la marrone. Attraversando Waterloo Place, fiancheggiate il St. James's Park (non vi fermate, ci entrerete dopo) fino ad arrivare alla sede del Parlamento (House of Parliament), celebre sede del Big Ben, la torre dell’orologio che domina sulla piazza. Adesso tornate indietro a Buckingham Palace, tornando sui vostri passi fino al St. James's Park. Dato che avrete già macinato un paio di chilometri, questa volta entrate nel parco e riposatevi pure nel parco ai fianchi del laghetto. Pieni di relax ed energie arrivate a Buckingham Palace e assistere al tipico cambio della guardia.

Siete praticamente a Green Park e sarebbe un peccato non entrarvi. Godete della verde isola nel mezzo del caos cittadino e magari consumate un pasto leggero. Uscite passando per lo storico Hyde Park Corner e proseguendo su Knightsbridge arrivate ai magazzini Harrods, i più grandi e lussuosi della capitale dell'Inghilterra. In tutto avete macinato più di 5 km, quindi riposatevi con il più “british” dei relax, trascorrendo un'oretta in un bar con un buon tè pomeridiano. La stazione della metropolitana di Knigtsbridge è a pochi metri e potete tornare facilmente a casa a riposare.

Secondo giorno

Andiamo sull'altro lato del Tamigi. In mattinata, infatti, potreste ricambiare lo sguardo, e magari salire, sul London Eye, per visitare poi la Tate Gallery of Modern Art (Bankside London SE1 9TG). Si tratta di pochi passi a piedi – 1,6 km sul lungofiume, ma potete prendere il battello RB1 che arriva al Bankside Pier. La visita del museo, in realtà, potrebbe anche richiedere un impegno significativo, mentre quella dell' "occhio" è solo a base di relax, a meno che, salendo sulla giostra, non vi doveste accorgere di soffrire di vertigini…

Per il pomeriggio, invece, tornate nella City attraversando il ponte e arrivando alla stazione di St. Paul's (e passando date uno sguardo alla Cattedrale). Da qui potete prendere la linea Central della metropolitana, che può portarvi agevolmente ad Hyde Park oppure al Museo delle Cere Madame Tussauds fermandovi ad 1,3 km alla stazione di Bond Street Nation.

Terzo giorno

Stiamo cercando di cogliere l'essenza di Londra, per cui dopo i musei, le lunghe passeggiate nella City e il battello sul Tamigi, verifichiamo il fatto che la città inglese sia una capitale mondiale dello shopping. Accettiamolo e vediamo che si dice a Camden Town, che ha anche la "sua" stazione della linea Northern della metro. Quando ne avete abbastanza di negozietti e bancarelle posizionate nel colorato e accogliete quartiere commerciale, prendete la metro dalla stessa stazione di Camden, fino alla stazione di Tottenham Court Road. Da qui siete praticamente su Oxford Steet, la via dello shopping dove potete spendere fino alla follia fino a fari veri affari da Primark (che tra l'altro si trova proprio di fronte alla metropolitana).

[Articolo aggiornato il 13/11/2015]