Foto @Fanpage.it/Giuseppe A. D’Angelo
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Non è Natale senza i mercatini di Natale. In Italia i più tradizionali sono quelli dell'Alto Adige, da Merano a Bressanone, passando per altri piccoli centri che durante il periodo di dicembre si decorano di chalet tedeschi… Tedeschi? Certo, non penserete che sia un caso che la regione tedescofona di Italia sia la più popolare per quanto riguarda i mercatini natalizi. La cultura teutonica è stata assimilata in tutto e per tutto, bancarelle comprese. D'altronde è alla Germania che dobbiamo alcune delle tradizioni natalizie più consolidate: dall'albero di Natale a canzoni popolarizzate in inglese come Silent Night, alla tradizione di donare i doni la sera della vigilia. E i mercatini di Natale, per l'appunto.

Ho deciso quindi di andare direttamente alla fonte e volare in Germania, paese che ho visitato in varie occasioni ma mai nel periodo più magico. Perché ammettiamolo, potrete anche essere contro lo shopping natalizio compulsivo, ma l'atmosfera creata dai mercatini e dalle luminarie è senza pari. Soprattutto se contornate dallo scenario antico dei monumenti gotici e le case a traliccio di cui la Germania è piena. Qui i mercatini di Natale prendono il nome generico di Weihnachtsmarkt, ovvero la traduzione letterale in tedesco. Ma alcuni prendono anche il nome di Christkindlmarkt.

I mercatini di Natale a Norimberga

Foto @Fanpage.it/Giuseppe A. D’Angelo
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Uno di questi è quello di Norimberga: la città bavarese della Franconia ospita uno dei mercatini di Natale più popolari della Germania, che vede la visita di oltre due milioni di turisti ogni anno. Uno di questi ero io: grazie a una vecchia amicizia di quelle parti ho potuto immergermi nel pieno dell'atmosfera del Christkindelsmarkt. Ecco, partiamo proprio da questo: perché si chiama così?

Il Christkind originariamente è la figura del Gesù Bambino come portatore di doni, che Martin Lutero cercò di popolarizzare per contrastare quella di San Nicola (poi diventato l'americano Santa Claus). Successivamente la figura si è evoluta in quella di un angelo biondo, la cui effige appare in tutto il mercato di Norimberga. Non solo: è proprio il Christkind ad aprire ufficialmente il periodo del Christkindelsmarkt (dove Christkindels in tedesco è una sorta di vezzeggiativo). Il compito spetta ad una ragazza adolescente, tra i 16 e i 19 anni, scelta ogni anno per votazione popolare ad interpretare il personaggio. La cerimonia di apertura ufficiale avviene con la recitazione di una poesia secolare letta dal balcone della Frauenkirche.

Che cosa potete comprare ai mercatini di Natale di Norimberga? Molta produzione artigianale, sicuramente: la maggior parte delle bancarelle mette in mostra diversi oggetti realizzati da maestri artigiani del legno di alcuni paesini della Baviera. Alcuni sono prettamente decorativi per la casa, e non solo in tema natalizio. Altri possono invece assumere le più disparate funzioni, come le cassettiere in forma di tronco di legno, o gli appendiabiti dai motivi elaborati. Ma tutti si accomunano per una cosa: il prezzo. Chiaramente essendo oggetti di artigianato locale hanno un determinato valore: ma molto meglio che investire i propri soldi in un prezioso souvenir del luogo, piuttosto che buttarli in qualche giocattolo cinese (e comunque c'è spazio anche per quelli).

I mercatini di Norimberga sono divisi in tre sezioni. Una è il classico Weihnachtsmarkt, ovvero il mercato natalizio generico che si trova nella Hauptmarkt, la piazza del mercato. C'è poi il Kinderweihnacht, ovvero il mercatino dei bambini, che si distingue per le bancarelle di giocattoli e qualche giostra, come l'onnipresente carosello. Infine l'Internationales Flair am Markt der Partnerstädt, il mercato internazionale delle città sorelle, dove vengono vendute specialità culinarie e prodotti di artigianato dalle diverse città nel mondo con cui Norimberga è gemellata.

Cosa mangiare ai mercatini di Natale di Norimberga

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Non preoccupatevi troppo per il vostro budget: se è vero che i regali possono venire a costarvi un bel po', è anche vero che potrete riempirvi lo stomaco per pochi euro. Tra una bancarella di artigianato e l'altra infatti non mancano gli stand del cibo. E se siete a Norimberga, è imperativo che assaggiate il Nürnberg bratwurst. A differenza del classico bratwurst tedesco, il lungo salsicciotto che viene inserito scomodamente in un piccolo panino, quello di Norimberga si presenta con tre piccole salsicce delle dimensioni perfette per il panino che le contiene. Inoltre le ridotte dimensioni fanno sì che la salsiccia si arrostisca meglio e acquisisca un robusto aroma grigliato. Al momento in cui scrivo il costo per un Nürnberg bratwurst al mercatino natalizio è di €3. Da ordinare con l'espressione in dialetto francone "Drei im Weggla" (tre in un panino).

E come non poter farsi mancare una tazza di vin brulé, o Glühwein come lo chiamano i tedeschi? Difficile resistere quando praticamente tutti nel mercato hanno in mano un boccale fumante del vino speziato. A proposito del boccale, ecco come funziona se volete acquistare del vin brulé al mercato di Norimberga: pagherete €3 per la bevanda e un'aggiunta di altri €3 di deposito per il boccale. Che potrete restituire a qualsiasi bancarella, non per forza a quella dove lo avete preso, per riavere i vostri soldi. Naturalmente se volete farvi un altra tazza basterà porgere il vostro boccale per farvelo riempire e pagare solo il costo della bevanda. Oppure potete tenervi la tazza come souvenir, che è quello che ho fatto io: è bello ostentare un tipico boccale tedesco da 200 ml con la scritta Nürnberg Christkindelsmarkt che campeggia su tutto il lato.

Per quanto riguarda il settore dolciario mi sono limitato a un Lebkuchen, il dolce di pan di zenzero, di cui le bancarelle sono piene: in effetti è difficile scegliere dal momento che di fronte ai vostri occhi sfila una parata di centinaia di dolci dai colori più disparati, ognuno con la sua diversa copertura di cioccolato, glassa, frutta e via dicendo. Non mancano anche i classici brezel, o pretzel come li conosciamo più popolarmente: ma io non ne sono un fan, per cui sono passato oltre.

Cosa vedere a Norimberga

Foto @Fanpage.it/Giuseppe A. D’Angelo
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Una visita ai mercatini di Natale porta via qualche ora, tra shopping e cibarie, ma cosa vedere a Norimberga se dovessimo visitarla in qualsiasi periodo dell'anno? Come sempre la visita parte dal centro storico, che purtroppo tanto storico non è: come molti grandi centri tedeschi anche la città francona purtroppo ha subito i massicci bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che l'hanno rasa al suolo. Ben pochi sono gli edifici antichi rimasti in piedi, per cui scordatevi di vedere le case a traliccio, che sono rimaste in un numero sparuto sostituite da palazzi moderni e centri commerciali. La maggiore concentrazione la trovate nella Weiβerbergasse, la vecchia via della piccola borghesia.

Ciò non significa che a Norimberga non ci sia niente da vedere. Tutt'altro: di edifici storici ce ne sono, a partire dalle tre chiese principali. Ho già menzionato la Frauenkirche, la chiesa di Nostra Signora: è proprio lei a sovrastare le 180 bancarelle dei mercatini di Natale nella piazza del mercato. Lo stupendo edificio gotico è il principale luogo di culto cattolico di Norimberga, che non ha una vera e propria cattedrale. La sua monumentalità si apprezza principalmente la sera, quando sono proprio le luci dei mercatini a illuminarlo dal basso. Ma è a mezzogiorno che avviene il vero spettacolo: dall'orologio centrale parte un carillon che rappresenta la scena dell'emanazione della Bolla d'Oro, uno degli editti più importanti del Sacro Romano Impero. La scena vede in tutto 15 automi meccanici, tra turchi che suonano le campane, araldi che suonano tamburini e trombe, e i principi elettori che sfilano di fronte all'imperatore Carlo IV. Piuttosto notevole, se si pensa che il carillon risale agli inizi del Cinquecento.

Altra chiesa di spicco è la Lorenzkirche, la chiesa di San Lorenzo, che tra l'altro è quella che mi ha colpito di più anche per gli interni. Si tratta di una chiesa luterana cristiana, mentre la chiesa luterana protestante è quella di San Sebaldo, che non mi ha impressionato particolarmente. Le tre chiese sono comunque dei monumenti di spicco all'interno di un centro storico che non conserva molte tracce. Nonostante ciò, si possono ancora ammirare le vecchie mura medievali risalenti al XIV e XV secolo.

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Da non perdere è una visita al castello imperiale di Norimberga, il Kaisenburg: anche questo edificio ha subito ingenti danni durante la guerra, per poi essere ricostruito fedelmente. La mostra del castello, in tedesco e in inglese, vi parlerà di questo e del ruolo di Norimberga all'interno del Sacro Romano Impero. La parte senza dubbio più affascinante è l'esibizione di armature e armi antiche. Il biglietto di ingresso, al momento in cui scrivo di €7, comprende la visita al palazzo e al museo; la salita alla torre da cui si osserva un fantastico panorama sulla città; e il tour del vecchio pozzo, molto interessante ma purtroppo solo in tedesco. Si può anche acquistare un biglietto solo per il pozzo e la torre a €3.50, ma non ne vale la pena. Se comunque non vi interessa la visita al castello, vale comunque la pena salire sulla sua collina per avere una fantastica vista di Norimberga.

La città è anche ricca di musei, ma come sempre il tempo è tiranno e non c'è modo di visitare tutto. Io mi sono concesso una visita alle vecchie prigioni all'interno della Altes Rathaus, ovvero il municipio vecchio. Di nuovo, la visita è indubbiamente interessante ma il tour è tutto in tedesco, per cui se non masticate la lingua apprezzerete ben poco. Ma per un costo del biglietto di soli €3 si può anche fare un giro: all'ingresso potete comunque prendere un volantino nella lingua che preferite che spiega tutte le stanze che andrete a visitare.

Assolutamente da non perdere è una visita al Reichsparteitagsgelände: questo nome altisonante e impronunciabile appartiene all'Area dei Congressi del Partito Nazionalsocialista. Un monumentale complesso che rispecchia la megalomania di Adolf Hitler, che per Norimberga aveva pensato a un Palazzo dei Congressi con un'area di atterraggio per i dirigibili Zeppelin, e un'enorme strada dedicata alle parate militari che accoglievano i suoi discorsi. Il complesso venne utilizzato, ma rimase incompiuto. Oggi ospita il Centro di Documentazione sul Partito Nazionalsocialista, una miniera di documenti audio-video, fotografici e testuali dell'epoca del dominio nazista. Il museo narra la storia di Hitler e dell'ascesa del suo partito mettendola in parallelo con la costruzione del complesso. Una sezione è naturalmente dedicata al processo di Norimberga, il primo grande processo indetto da un tribunale militare internazionale per condannare i criminali di guerra.

Come arrivare a Norimberga

Norimberga è sede di un'aeroporto internazionale, che è collegato facilmente al centro in venti minuti di treno. Peccato che non ci sia nessun volo dall'Italia che vi atterri. Per poter arrivare a Norimberga in aereo l'unica è atterrare sugli aeroporti vicini e affittare un'auto; oppure raggiungere la stazione centrale della città in cui si atterra e da lì prendere un treno per Norimberga. Gli aeroporti nelle vicinanze che offrono collegamenti con il nostro paese sono i seguenti:

– Monaco (160 km): da Napoli, Lamezia Terme, Catania, Cagliari, Olbia con Air Berlin; da Bergamo-Orio al Serio, Venezia-Marco Polo, Verona, Bologna, Firenze, Bologna, Bari con Air Dolomiti; da Catania con Air Malta; da Roma-Fiumicino con Alitalia, easyJet e Vueling; da Milano-Malpensa con easyJet, da Milano-Malpensa, Venezia-Marco Polo, Trieste, Torino, Genova, Pisa, Perugia, Roma-Fiumicino, Ancona, Napoli, Lamezia Terme, Catania, Palermo, Olbia con Lufthansa; da Milano-Linate con Meridiana; da Venezia-Marco Polo, Pisa,  Bologna, Napoli, Bari, Catania, Palermo con Transavia.
– Francoforte (228 km): da Catania con Air Berlin; da Roma-Fiumicino, Milano-Linate con Alitalia; da Milano-Malpensa, Milano-Linate, Venezia-Marco Polo, Torino, Bologna, Firenze, Roma-Fiumicino, Napoli, Palermo, Cagliari, Olbia con Lufthansa.
– Memmingen (242 km): da Roma-Ciampino, Palermo, Trapani, Alghero con Ryanair.
– Stoccarda (265 km): da Venezia-Marco Polo, Firenze, Napoli, Catania, Olbia con Air Berlin; da Milano-Malpensa, Venezia-Marco Polo con easyJet; da Milano-Malpensa, Roma-Fiumicino, Napoli, Bari, Brindisi, Lamezia Terme, Catania, Cagliari, Olbia; da Roma-Fiumicino con Vueling; da Brindisi con TUIfly; da Bergamo-Orio al Serio con Air Sud.