Gualdo Cattaneo – Foto Wikimedia Commons
in foto: Gualdo Cattaneo – Foto Wikimedia Commons

Gualdo Cattaneo è un piccolo e incantevole gioiello in provincia di Perugia. Ciò che colpisce, una volta arrivati a destinazione, sono i magnifici scorci panoramici che si possono godere dall'alto dei suoi 446 metri sul livello del mare. Il paese si erge infatti su una collina alle pendici dei Monti Martani. Racchiuso all'interno delle mura quattrocentesche, il comune è un vero e proprio complesso difensivo costituito da castelli e costruzioni fortificate. Il tutto è immerso in uno splendido scenario naturale, che contribuisce a creare un'atmosfera ancora più suggestiva.

Centro storico di Gualdo Cattaneo con la Rocca
in foto: Centro storico di Gualdo Cattaneo con la Rocca

Contesa per secoli tra Spoleto e Foligno, l'antica Gualdum Captaneorum ha una storia di tutto rispetto. Il toponimo ha senza dubbio un'origine longobarda: il termine Gualdo deriva da "Wald" (selva, bosco) e Cattaneo da "Captaneorum" (capitani, signori al servizio del re). Non a caso la fondazione del borgo avvenne proprio per opera del conte Edoardo Cattaneo, che nel 975 era vassallo dell'imperatore Ottone II di Sassonia. Il conte ricevette in feudo questo piccolo territorio sui Monti Martani e vi costruì una fortificazione.

Rocca di Gualdo Cattaneo – Foto Wikimedia Commons
in foto: Rocca di Gualdo Cattaneo – Foto Wikimedia Commons

La principale attrazione di Gualdo Cattaneo è appunto la Rocca, poderoso fortilizio costruito tra il 1494 e 1498, per volere della città di Foligno, su progetto di Francesco di Bartolomeo di Pietrasanta. L'edificio ha la forma di un triangolo equilatero, a ogni vertice del quale corrisponde una torre. Le tre torri sono collegate attraverso cunicoli sotterranei con le sottostanti mura castellane. La più alta, che domina l'intero borgo, ha una base di 80 metri di circonferenza e un'altezza di 20 metri.

Centro storico di Gualdo Cattaneo
in foto: Centro storico di Gualdo Cattaneo

Notevoli anche gli edifici religiosi, come la Chiesa di Sant'Agostino, risalente al 1136 con affreschi di scuola folignate; la Chiesa dei SS. Antonio e Antonino, inaugurata nel 1262, che custodisce le spoglie dei santi martiri e un dipinto del 1350 di scuola umbro-senese raffigurante la Madonna con Bambino; la Chiesa Romanica di Sant'Andrea, con struttura esterna del XIII secolo, ma rifatta nel 1804: all'interno si trova il meraviglioso affresco della Crocifissione, realizzato nel 1482 dalla scuola di Nicolò Alunno.

Nei dintorni del centro urbano è possibile avventurarsi alla scoperta dei numerosi castelli sparsi sul territorio, ciascuno con la sua storia e le sue specificità. Tra le più illustri testimonianze del passato c'è il Castello di Simigni, edificato nel 1103 da Seminio, membro della famiglia dei Conti di Collazzone. Nel 1322 il castello venne fortificato con una torre e mura difensive. Nel 1363 venne conquistato da Niccolò da Montefeltro, per poi passare nel 1389 nelle mani della famiglia Trinci. Nel 1410 divenne possesso di Braccio Fortebracci, ma poi toccò di nuovo ai Trinci impadronirsi del maniero.  Oggi sono dei privati a detenere la proprietà della fortezza.

Barattano – Foto Wikipedia
in foto: Barattano – Foto Wikipedia

Il Castello di Ceralto è un luogo idilliaco immerso nella natura, tra querceti e cerreti. Nei pressi della fortezza cresce uno dei lecci più antichi dell'Umbria con un'età stimata intorno ai 500 anni. Ci sono poi i castelli immersi nel verde degli ulivi, che sovrastano la valle del Puglia, come il Castello di Pozzo e il Castello di Cisterna Alta. Spicca per il suo splendore il Castello di Barattano, con un'ampia cinta muraria databile al 1452. La fortezza conserva al suo interno la Chiesa di San Bartolomeo, con affreschi del XVI e del XVII secolo e due angeli lignei cinquecenteschi.

Marcellano – Foto Wikipedia
in foto: Marcellano – Foto Wikipedia

Il Castello di Marcellano, risalente al XII secolo, è invece famoso per il suo presepe vivente: numerosi figuranti in costume rievocano mestieri tradizionali e peculiarità del territorio, dalle botteghe artigianali fino all'enogastronomia locale. Degno di nota anche il Castello di Saragano che vanta origini longobarde, o il Castello di Pomonte, incastonato in una cornice naturale.

San Terenziano – Foto Wikipedia
in foto: San Terenziano – Foto Wikipedia

Merita una visita anche il borgo fortificato di San Terenziano, dove si trova l'interessante chiesa di San Terenziano, formata da due strutture sovrapposte: la chiesa Inferiore, con cripta romanica dell'XI secolo, e quella Superiore, realizzata alla fine del XIII secolo. Da visitare in zona la chiesa di Sant'Apollinare (XIII-XIV secolo) e la chiesa della Madonna delle Grazie (XV secolo).

La targa commemorativa che ricorda il luogo di nascita di Berardo Berardi
in foto: La targa commemorativa che ricorda il luogo di nascita di Berardo Berardi

Gualdo Cattaneo ha un profondo legame anche con un esponente del mondo musicale ancora poco noto. Si tratta del basso Berardo Berardi, nato a Gualdo Cattaneo nel 1878 e morto a Tavernelle, frazione di Panicale, nel 1918. Il cantante lirico ebbe una carriera densa di successi, interrotta prematuramente dalla morte a soli 40 anni, quando si ammalò di spagnola. Berardi studiò al Liceo Musicale "Santa Cecilia" di Roma e si esibì sui palcoscenici più prestigiosi d’Italia e d’America, tra cui il famoso Teatro Colón di Buenos Aires. In occasione del centenario della morte, su quella che era la casa del medico di Gualdo è stata apposta una targa commemorativa per ricordare il luogo natale del cantante lirico. Il bel libro a cura dell'ideatrice del centenario Roberta Niccacci, tra aneddoti, curiosità e dettagliatissime informazioni, ha contribuito a gettare luce su una figura del bel canto tutta da riscoprire. Un motivo in più per visitare Gualdo Cattaneo e rimanere incantati dalla sua magia in cui sembrano risuonare note senza tempo.