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17 Febbraio 2020
22:31

Cosa vedere a Padova: i mille volti di una città ricca di cultura

Nota per la Basilica del Santo e la Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto, Padova è una città universitaria a misura d’uomo. Le sue piazze, l’architettura medievale e le aree verdi parlano di un luogo tutto da scoprire, dove è possibile esplorare i segreti del passato in una cornice deliziosa.
A cura di Angela Patrono
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Prato della Valle – Foto <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/File:Prato_della_valle_padova.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">Wikipedia</a>
Prato della Valle – Foto Wikipedia

Sede universitaria dal 1222, Padova è una città giovane e vibrante, dove ogni angolo parla di una bellezza che resiste ai secoli. Tra piazze monumentali e locali alla moda dove consumare il rito dello spritz, la città veneta è un'ottima destinazione per una vacanza culturale a misura d'uomo. Con i suoi dodici chilometri di portici, al terzo posto in Italia dopo Bologna e Torino, il suo centro storico è tutto da scoprire.

Giotto, gli affreschi della Cappella degli Scrovegni – Foto <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Right_wall_(3)_–_Capella_degli_Scrovegni_–_PAdua_2016.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">Wikimedia Commons</a>
Giotto, gli affreschi della Cappella degli Scrovegni – Foto Wikimedia Commons

Fiore all'occhiello di Padova è senza dubbio la Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto tra il 1303 e 1305. In questo luogo unico al mondo si può solo rimanere assorti nell'ammirare la maestria del grande artista, capace di portare una ventata di realismo e innovazione nell'arte del Trecento. Acquistata nel XIV secolo dagli Scrovegni, ricca famiglia padovana di banchieri, la cappella è decorata con un complesso e affascinante programma iconografico incentrato sui temi della salvezza. Le storie affrescate di Anna e Gioacchino, Maria e Cristo, emozionano per la loro intensa umanità, mentre colpiscono e fanno riflettere le allegorie dei vizi e delle virtù. Nella controfacciata troneggia il grandioso Giudizio Universale.

Alcuni affreschi giotteschi della Cappella degli Scrovegni
Alcuni affreschi giotteschi della Cappella degli Scrovegni

La Cappella degli Scrovegni si trova all'interno del complesso dei Musei Civici agli Eremitani. Questi ultimi si suddividono in Museo Archeologico (piano terra) e Museo d'Arte Medievale e Moderna (primo piano). Il Museo d'Arte Medievale e Moderna è ricchissimo di opere realizzate tra il Trecento e l’Ottocento e vanta nomi illustri, tra i quali troviamo Giotto, Giorgione, Tiziano, Canova, Tintoretto, Veronese, Tiepolo e molti altri. Nello stesso complesso troviamo la chiesa degli Eremitani, conosciuta soprattutto per la cappella Ovetari, capolavoro affrescato da Andrea Mantegna tra il 1448 e il 1457. Purtroppo la cappella venne bombardata l'11 marzo 1944 e gli affreschi vennero quasi completamente distrutti. A seguito di un restauro del 2006, sono stati ricollocati i frammenti superstiti.

Sul lato opposto della strada troviamo Palazzo Zuckermann all'interno del quale si trova il Museo Bottacin, con una ricca collezione di monete dall'epoca greca e romana ai giorni nostri e il Museo di Arti Applicate e Decorative, con importanti collezioni di ceramiche cinquecentesche. Non mancano altri affascinanti edifici storici. Palazzo Bo è la sede dell’Università degli Studi di Padova dal 1943: qui si trova il Teatro Anatomico più antico del mondo. Da segnalare la statua di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata nel mondo, che proprio in questa sede si laureò in filosofia nel 1678.

Basilica di Sant’Antonio – Foto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Basilica_di_Sant%27Antonio_da_Padova.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">Wikipedia</a>
Basilica di Sant’Antonio – Foto Wikipedia

Un'altra delle attrazioni principali di Padova è la Basilica di Sant'Antonio, detta semplicemente Basilica del Santo: un luogo sacro che attira milioni di pellegrini da tutto il mondo per la sua atmosfera densa di pace. Costruita a partire dal 1232, la Basilica del Santo è costituita da una commistione di stili: romanico, gotico, bizantino e moresco. In particolare spiccano le otto cupole in stile bizantino disposte a croce. All'esterno troneggia il Monumento al Gattamelata di Donatello, mentre l'interno ospita la Cappella dell'Arca del Santo, splendida opera del XVI secolo realizzata dai maggiori scultori veneti dell'epoca.

Duomo di Padova con il Battistero
Duomo di Padova con il Battistero

Un'altra splendida costruzione religiosa è il Duomo di Padova. Dedicata a Santa Maria Assunta, la Cattedrale venne iniziata nel 1551 su disegno di Michelangelo Buonarroti, ma consacrata nel 1754. Un vero gioiello è il Battistero, con il ciclo di affreschi del XIV secolo di Giusto de Menabuoi: nella Cupola è dipinto il Paradiso dominato da un grande Cristo Pantocratore, sulle pareti spiccano le storie di San Giovanni Battista, di Maria e di Gesù. Questo capolavoro venne realizzato per volontà di Fina Buzzacarini, moglie di Francesco I da Carrara, signore di Padova.

Cupola del Battistero
Cupola del Battistero

Il Museo Diocesano è allestito all'interno del Palazzo Vescovile e raccoglie opere di vario genere, tra dipinti, sculture e oreficeria. Il luogo più caratteristico è il Salone dei Vescovi, il quale ospita quasi 900 mq di affreschi raffiguranti i ritratti dei cento vescovi padovani.

Piazza delle Erbe – Foto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Piazza_delle_Erbe_a_Padova,_veduta_generale.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">Wikipedia</a>
Piazza delle Erbe – Foto Wikipedia

Padova è famosa anche per le sue piazze. Tra queste, la più grande e scenografica è Prato della Valle, dalla caratteristica forma ellittica: è una delle piazze più grandi d'Europa, seconda solo alla Piazza Rossa di Mosca. Si tratta di un grande spazio monumentale caratterizzato da un'isola verde centrale, circondata da un canale ornato da statue di personaggi illustri legati a Padova. Piazza delle Erbe, insieme alla vicina Piazza della Frutta, costituisce il cuore commerciale della città. Qui è situato Palazzo della Ragione, un enorme salone del XIII secolo interamente affrescato. Il Salone, lungo 81 metri e largo 27 metri, custodisce ben 217 metri di affreschi a tema astrologico e un imponente cavallo di legno, utilizzato durante una festa nel XV secolo. Piazza dei Signori con la Torre dell’Orologio è invece intitolata ai Carraresi, la famiglia che detenne il governo della città dal 1318 al 1405. Oggi, con i suoi numerosi locali, offre l'imbarazzo della scelta per un aperitivo. Tra le strade pedonali più frequentate ci sono via Umberto I e via Roma, luoghi strategici dello struscio domenicale. Nei pressi di piazza Cavour troviamo una vera e propria istituzione di Padova: il caffè Pedrocchi, storico ed elegante locale definito"caffè senza porte" perché fino al 1916 era aperto giorno e notte.

Piazza dei Signori con la Torre dell’Orologio
Piazza dei Signori con la Torre dell’Orologio

Dal 1592 al 1610, per ben diciotto anni, a Padova soggiornò un grande scienziato: Galileo Galilei. Nella città veneta è infatti presente l'Osservatorio Astronomico della Specola dove, secondo la tradizione, Galileo realizzò le sue straordinarie scoperte astronomiche; in realtà, l'edificio venne concluso 150 anni dopo che Galileo lasciò Padova e oggi è un importante osservatorio astronomico. Restando in tema di scienza, merita una visita anche il MUSME – Museo della Storia della Medicina di Padova. Dell'antica Padova rimane traccia anche nella zona dell'ex Ghetto, in cui gli ebrei vennero segregati fino al 1797. Da non perdere il Museo della Padova Ebraica con mostre temporanee, laboratori per bambini e attività varie. Per concludere in bellezza, Padova possiede l'Orto Botanico più antico del mondo. Aperto solo nei mesi primaverili ed estivi, ospita oltre 6000 piante ed è Patrimonio Mondiale dell'UNESCO dal 1997.

Osservatorio della Specola
Osservatorio della Specola
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