Sutri, Santa Maria Assunta e Palazzo Vescovile – Foto Wikipedia Commons
in foto: Sutri, Santa Maria Assunta e Palazzo Vescovile – Foto Wikipedia Commons

Immersa nel verde, la cittadina di Sutri si presenta in tutta la sua bellezza, con le sue torri e le sue mura merlate. Arroccata su uno sperone tufaceo, è una delle località più incantevoli della Tuscia. Grazie ai suoi splendidi monumenti, traccia di un passato ancora intatto, Sutri ha ottenuto la prestigiosa Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano: un riconoscimento di tutto rispetto per un borgo che vanterebbe origini divine. In base a un'antica leggenda, infatti, Sutri deve la sua fondazione al dio Saturno, padre di tutti gli dei. Molto particolare è lo stemma cittadino che rappresenta Saturno a cavallo, recante in mano tre spighe, simbolo di fecondità e abbondanza: l'effigie si trova in molti luoghi della cittadina.

La zona risulta abitata fin dall'età protostorica, come testimoniano reperti relativi alla tarda età del Bronzo finale e tracce di insediamenti risalenti all'Età del Ferro. Conquistata da Roma, divenne baluardo dei dominatori e testa di ponte della penetrazione in Etruria. Sutri restò sempre nell'orbita romana a livello politico, economico e militare: assediata dagli Etruschi di Tarquinia dopo il sacco gallico, la città fu prontamente riconquistata anche grazie alle gesta del valoroso Furio Camillo.

Sutri, Chiesa di Santa Maria Assunta – Foto Wikipedia
in foto: Sutri, Chiesa di Santa Maria Assunta – Foto Wikipedia

Il primo edificio che si incontra venendo a Sutri è la Torre di San Paolo (detta Torre degli Arraggiati), uno dei pochi resti superstiti del centro medievale. Il centro storico di Sutri racchiude monumenti degni di nota. Tra questi, la Chiesa di Santa Maria Assunta, costruita nel XII secolo e consacrata da papa Innocenzo III nel 1207. L'interno a pianta basilicale a tre navate racchiude tesori d'arte come la Tavola del Santissimo Salvatore Benedicente, raffigurato secondo l'iconografia bizantina, su un trono tempestato di pietre preziose e con un libro nella mano sinistra. La Cripta, di origine longobarda, emana un fascino mistico, un vero e proprio invito ad immergersi nella spiritualità del luogo. Interessante anche la Chiesa di San Francesco, dedicata al Poverello di Assisi nel 1222. Da visitare inoltre la Chiesa di San Silvestro in stile romanico, la Chiesa di San Rocco e la Chiesa della Santissima Concezione (XVI secolo). La Chiesa della Madonna del Carmine conserva un affresco del XV secolo che richiama lo stile di Melozzo da Forlì.

Tra gli altri edifici di culto bisogna menzionare la piccola Chiesa della Madonna della Cava, dedicata in epoca medievale a San Lazzaro e Santa Maria Maddalena, quindi legata all'ordine templare. Sempre relativa al Grande Ordine Templare è la Cappella di Santa Maria del Tempio o Cappella dei Cavalieri di Malta, risalente alla metà del XIII secolo e restaurata nel 2000. Uno dei luoghi più suggestivi della città è l'Antico Lavatoio, che oggi ospita importanti manifestazioni.

Anfiteatro di Sutri – Foto Wikipedia
in foto: Anfiteatro di Sutri – Foto Wikipedia

I resti archeologici di Sutri sono davvero spettacolari. Basti pensare al maestoso anfiteatro romano in tufo, con pianta di forma ellittica: strutturato con tre ordini di gradinate, poteva ospitare fino a 9.000 persone. Scoperto nella prima metà dell'Ottocento, la sua funzione rimane tuttora incerta, ma l'impatto visivo è davvero straordinario. Sutri ospita inoltre una necropoli, un ipogeo romano con 64 tombe scavate nella roccia. Il Museo del Patrimonium di Sutri custodisce numerosi reperti che testimoniano il glorioso passato della città. Tra questi spicca l'Efebo di Sutri, statua in bronzo del primo periodo imperiale raffigurante un nudo maschile.

Chiesa della Madonna del Parto, esterno – Foto Wikipedia
in foto: Chiesa della Madonna del Parto, esterno – Foto Wikipedia

Altri tesori del passato si trovano nel Parco Archeologico – Antichissima città di Sutri. All'interno è presente il Mitreo, che racchiude 2.600 anni di stratificazione storica: anticamente tomba etrusca, divenne poi tempio dedicato al dio Mitra, chiesa cristiana dedicata a S. Michele Arcangelo prima e alla Madonna del Parto poi. L'area comprende anche Villa Savorelli (XVIII secolo) e la Chiesa di S. Maria del Monte con facciata in stile barocco.

Chiesa della Madonna del Parto, interno – Foto Wikipedia
in foto: Chiesa della Madonna del Parto, interno – Foto Wikipedia

Lungo la via Cassia, in una delle cavità scavate del tufo e utilizzate dagli Etruschi come sepolcri, leggenda vuole che sia nato il mitico Orlando, paladino di Carlo Magno divenuto celebre per le sue gesta cavalleresche. Il collegamento tra Sutri e la Francia non è frutto di fantasticherie popolari. La cittadina è attraversata dal tracciato della via Francigena, l'antica strada che metteva in collegamento Canterbury e Roma: un'arteria che attraversava tutta l'Europa e che in epoca medievale era percorsa da migliaia di pellegrini diretti nella Città Eterna. Un viaggio simbolico, interiore e personale prima che esteriore. Traccia dell'antico percorso è la Porta Franceta, ingresso alla città medievale per i pellegrini che raggiungevano Sutri, ultima tappa prima di Roma.

Tra i principali eventi di Sutri figurano, a settembre, i festeggiamenti per la patrona Santa Dolcissima che includono uno spettacolo pirotecnico con fiaccolata all'interno dell'anfiteatro. Il giorno del Corpus Domini viene organizzata una processione religiosa e un'infiorata per le vie del paese. A Natale viene invece allestito un suggestivo presepe vivente nella necropoli rupestre. In estate, la Chiesa di San Francesco e l'Anfiteatro accolgono i concerti del Beethoven Festival, per tutti gli amanti della musica classica.

Nei dintorni di Sutri si trovano due splendide aree naturali, quelle del Lago di Vico e il Lago di Bracciano. Da visitare anche le rovine di Falerii Novi, antica città falisca a metà strada tra Fabrica di Roma e Civita Castellana. Qui convivono tracce delle civiltà etrusco-falisca, romana e medievale in una miscela inusuale quanto affascinante. A breve distanza è possibile visitare anche i borghi di Blera e Calcata.