Taormina è chic, nobile, elegante, sempre alla moda. In parole povere: Taormina costa. Sempre vero? No di certo. La splendida località della provincia messinese ha dalla sua una storia di oltre un secolo che l'ha vista frequentata da artisti e letterati prima, e da celebrità dello spettacolo e dell'alta società poi. Tutto questo ha contribuito a creare quell'aura di prestigio che le ha regalato giusta notorietà nel mondo. Ma anche una sorta di alone mistico che si traduce nella mente del turista come una meta inaccessibile, perché lontana da quello che è lo standard economico delle vacanze al mare in Sicilia. Eccoci qui, pronti a sfatare il mito che non si possa andare a Taormina senza spendere troppo.

Non vogliamo illudere nessuno: dormire a Taormina costa caro, soprattutto in alta stagione, e hotel e bed & breakfast non vanno via a buon mercato. Ma anche se i prezzi degli alberghi fanno pensare a una città immersa costantemente nella vita mondana e che applica il tariffario dei VIP, in realtà scopriamo che è una meta alla portata di tutti. E se non potete passarci una notte, potete comunque decidere di vedere Taormina in un giorno. Cosa fare, quindi, durante il nostro passaggio e senza assortire un duro colpo al nostro portafogli?

Conoscere la storia di Taormina
Ammirare il panorama tra mare e cielo
Fare shopping a Taormina con pochi euro
Perdersi nel centro
Scoprire la Taormina nascosta
Fare un viaggio nel passato
Respirare cultura internazionale
Mangiare a Taormina spendendo poco
Fare un tuffo nel bellissimo mare di Taormina
Esplorare Taormina e dintorni
Come arrivare a Taormina

Vivere un sogno cinematografico

Taormina ha visto passare i reali di Inghilterra, gli zar di Russia, illustri scienziati come Sigmund Freud e Albert Enstein, pittori come Gustav Klimt, attori come Liz Taylor e Greta Garbo, scrittori come De Amicis, Quasimodo, D'Annunzio. Fu proprio Goethe, nel suo Viaggio in Italia, a farla conoscere al mondo, immortalandola come il simbolo di tutta la Sicilia. Dalla Belle Epoque di fine Ottocento alla Dolce Vita durata fino agli anni '60 Taormina ha dipinto un eclettico quadro popolato da figure celebri e bizzarre, che l'hanno arricchita con colpi di genio e trasgressività.

Piazza IX Aprile. Foto di CucombreLibre
in foto: Piazza IX Aprile. Foto di CucombreLibre

Non c'è da meravigliarsi se, complici i suoi paesaggi e le bellezze architettoniche, Taormina sia stato il set naturale di numerosi film: l'hanno scelta Antonioni, Luc Besson, Coppola, Benigni… La città si è impregnata di quel fascino magico del cinema e questo sembra non volersi affievolire. Ve ne accorgerete entrando in piazza IX Aprile: passando dal varco della Torre dell'Orologio verrete catapultati in un mondo che sembra uscito da un film degli anni '50. Suonatori di chitarra e mandolino creano una sorta di colonna sonora dal vivo e con la loro musica accompagnano il vociare dei turisti, fino a quel momento sommesso, e ora entusiasta dell'atmosfera che stanno vivendo e del panorama che si stende di fronte a loro. E a voi.

Volare dall'Etna allo Jonio

La terrazza panoramica di piazza IX Aprile. Foto di Stuart Harris
in foto: La terrazza panoramica di piazza IX Aprile. Foto di Stuart Harris

Ed è proprio il panorama, il protagonista principale di questa piazza. Non solo quello dello splendido pavimento a scacchiera e della settecentesca chiesa di San Giuseppe, magnifico esempio di barocco siciliano. È proprio la Sicilia che si rende protagonista tutta. Dalla terrazza della piazza infatti potete ammirare quelli che sono i simboli principali dell'isola, e che concentrati a Taormina hanno contribuito alla sua popolarità nel mondo. Le acque turchesi del mar Jonio. La vegetazione subtropicale e mediterranea che si estende lungo la costa. Ma soprattutto, sua maestà l'Etna, con il perenne pennacchio di fumo (o il mantello di neve, nei mesi invernali), che ci ricorda che siamo di fronte a qualcosa di davvero grandioso. Tanta bellezza riunita insieme in un unico colpo d'occhio, neanche la più evoluta macchina fotografica potrà mai ricreare su pellicola.

Fare shopping a Taormina senza contraccolpi

Taormina e lo shopping: il Corso Umberto I. Foto di Rodrigo Silva
in foto: Taormina e lo shopping: il Corso Umberto I. Foto di Rodrigo Silva

Da piazza IX Aprile inizia quello che è considerato il salotto buono della città: Corso Umberto I, una via ricca di caffè, bar, ristoranti ma soprattutto negozi. Un mix esplosivo che può attentare alle vostre tasche. Ma potete evitare di cadere in tentazione. Perché se è vero che le grandi firme profumano l'aria di lusso e mondanità, non c'è niente qui che non troveremmo in una qualsiasi altra città di Italia. Siete davvero venuti a visitare Taormina in un giorno per questo? E considerate anche che qui il ricarico sul prezzo potrebbe anche essere maggiore. Concentratevi invece su quello che è proprio del posto, come i negozi di ceramica o i souvenir non "made in China", ma frutto del puro artigianato locale. Fare compere in vacanza piace a tutti, e lo shopping a Taormina è particolarmente allettante, ma può esserlo anche senza diventare devastante. Quando appenderete al frigo quella calamita intagliata nella ceramica pagata con pochi euro vi ricorderete della soddisfazione di un acquisto intelligente.

Perdersi nel centro di Taormina

Vicolo del centro di Taormina. Foto di gnuckz
in foto: Vicolo del centro di Taormina. Foto di gnuckz

D'altronde Taormina non si snoda solo lungo la via principale. Se il vostro sguardo non è troppo catturato dalle vetrine noterete che ad ogni passo c'è un vicolo che merita la vostra attenzione. È qui che potrete scoprire la vera Taormina: un coacervo di scalinate, stradine, chiese e monumenti. Potete deviare dal percorso per scoprire quelle attrazioni che non sono immediatamente sotto gli occhi di tutti. Come le Naumachie, una costruzione romana risalente al II secolo d.C., chiamata così perché si pensava fosse la struttura di un circo acquatico dove venivano rappresentate le battaglie navali. Ma potete anche imbattervi in curiosità di diverso tipo: scoprire ad esempio che Taormina, emule del gioco da tavolo Monopoli, ha il suo Vicolo Stretto. D'obbligo una foto al suo interno per dimostrare di non poter nemmeno aprire le braccia.

Scoprire tesori

Una visita di un giorno a Taormina ci regala in realtà ben più di una scoperta. Ancora prima di arrivare lungo il corso abbiamo già oltrepassato la Porta Catania per arrivare poi in piazza Duomo. Qui ammiriamo la chiesa medievale del XIII secolo dedicata a San Nicola di Bari: nonostante non abbia l'imponenza massiccia tipica delle cattedrali il suo interno riesce comunque a emozionarci. Contraltare perfetto a completamento della piazza è la fontana barocca dei quattro cavallucci marini. Procedendo oltre troviamo il Palazzo Corvaja, che sorge proprio dove un tempo c'era il foro romano dell'antica Tauromenion: oggi ospita il Museo delle arti e tradizioni popolari. Altra splendida struttura è il medievale Palazzo Duchi di Santo Stefano, un capolavoro del gotico siciliano, che riflette gli elementi dell'architettura araba-normanna che ritroviamo anche a Palermo.

Da vedere a Taormina: la Villa comunale. Foto di Mathieu Dessus
in foto: Da vedere a Taormina: la Villa comunale. Foto di Mathieu Dessus

Ma la vera regina di Taormina è la Villa Comunale: la residenza di Lady Florence Trevelyan, nobildonna inglese cucina della regina Vittoria, con la passione per la botanica e le piante rare. È soprattutto grazie a lei se Taormina cominciò a essere frequentata da nobili inglesi, arricchendosi del suo fascino aristocratico. La villa oggi conserva ancora quel magnifico giardino all'inglese voluto da Lady Trevelyan stessa.

Fare un viaggio nell'antichità

Il teatro greco–romano di Taormina. Foto di Bart Hiddink
in foto: Il teatro greco–romano di Taormina. Foto di Bart Hiddink

Come Roma, Taormina non è stata costruita in un giorno. La città è ricca di reperti risalenti all'antichità. Senza dubbio il simbolo di Taormina è il teatro greco-romano. I greci la sapevano lunga, perché nel III secolo d.C. costruirono il loro palcoscenico nel punto più panoramico di Taormina: la vista che si ha da qua sull'Etna e sullo Jonio è senza paragoni. I romani lo ricostruirono nel II secolo d.C. e lo impiegarono per i loro combattimenti di gladiatori. Oggi si può visitare al prezzo di 8 €: altra dimostrazione delle cose da vedere a Taormina spendendo poco. Oppure vi si può accedere pagando il biglietto per uno dei numerosi spettacoli, concerti e festival che vi si tengono al suo interno. Dopo duemila anni, possiamo ancora sedere sugli stessi spalti da dove i greci assistevano alle loro tragedie. Anche se il più famoso, non si tratta dell'unico teatro antico di Taormina: i romani ci hanno lasciato anche l'Odeon, un piccolo teatro destinato a rappresentazioni musicali e letterarie.

Respirare cultura internazionale

Concerto al teatro antico di Taormina. Foto di gnuckz
in foto: Concerto al teatro antico di Taormina. Foto di gnuckz

Una città che per un secolo e mezzo è stata meta di celebrità da tutto il mondo non poteva non distinguersi anche dal punto di vista artistico. Ecco quindi che il teatro antico di Taormina non si limita a ospitare solo concerti, ma anche rassegne internazionali. Dal 1970 si svolge infatti il Taormina Film Fest che ha premiato le opere cinematografiche di registi italiani e stranieri: per lungo tempo è stata questa la sede per la consegna dei premi del David di Donatello, ed è tutt'oggi uno dei festival più importanti non solo della Sicilia, ma di tutta l'Italia. Non solo la settima arte, ma tutte le arti sono protagoniste invece di un altro festival: Taormina Arte, che dal 1983 mette in rassegna manifestazioni di danza, teatro, musica, cinema e mostre.

Mangiare a Taormina per saziare (anche) lo spirito

Dove mangiare a Taormina spendendo poco? Dovunque ci sia una granita con brioscia. Foto di Sebastian Fischer
in foto: Dove mangiare a Taormina spendendo poco? Dovunque ci sia una granita con brioscia. Foto di Sebastian Fischer

Ma soprattutto lo stomaco. Siamo in Sicilia, non lo dimentichiamo, e uno dei nostri bisogni primari va soddisfatto come si deve. Ma non si tratta di una mera necessità terrena: i sapori di questa regione fanno bene anche all'anima. Arancini, cannoli, cassate, sarde e tutto il meglio della cucina siciliana ci viene offerto tra ristoranti e bar. E se un pranzo completo sicuramente non lo otteniamo spendendo poco, in altre occasioni bastano anche pochi euro a comprare la nostra felicità. Che si incarna in una granita con brioscia, una freschezza che più estiva non si può. Ricordiamo che la granita siciliana non è costituita da semplice ghiaccio tritato, ma assomiglia più a un sorbetto fatto con frutta fresca di stagione. Nella fattispecie troviamo delizie come limone, arance, pesche, ma anche specialità locali come mandorle e gelsi. E la brioscia? Quella col tuppu, rigorosamente da inzuppare nel nostro bicchierone di granita.

Fare un tuffo in paradiso

Dove andare al mare a Taormina: l’Isola Bella. Foto di gnuckz
in foto: Dove andare al mare a Taormina: l’Isola Bella. Foto di gnuckz

Taormina è eretta sulla cime di un monte, ma appena duecento metri sotto c'è il mare. E lo si raggiunge con la funivia che da Taormina va a Mazzarò: 2 € per una corsa di due minuti, 3.50 € per pagare anche il ritorno. Arrivati a destinazione, potete subito andare al mare in una delle varie spiagge di Taormina, ma in realtà la scelta può ricadere solo su una: la spiaggia di Isola Bella. La spiaggia è libera, nonostante sdraio e ombrelloni facciano pensare che non lo sia. Ma come si può mettere un prezzo al paradiso? Un mare turchese e trasparente, che riflette un fondale scoglioso e ricco di pesci. Sullo sfondo, l'isola vera e propria, dove troneggia una villa circondata dalle stesse piante volute da Lady Florence Trevelyan.

Esplorare i dintorni di Taormina

Taormina e le escursioni in barca. Foto di gnuckz
in foto: Taormina e le escursioni in barca. Foto di gnuckz

Una volta che siete scesi, è il caso di procedere oltre. Taormina è bella, ma non è l'unica perla del messinese. Non lontano abbiamo la località di Letojanni, altra celebre spiaggia, da dove partono numerose escursioni in mare, tra cui quella verso la Grotta Azzurra. Proseguendo, potete andare a visitare la città di Giardini-Naxos: di giorno esplorate il sito archeologico, la sera divertitevi in una delle numerose discoteche e locali notturni. Da Giardini-Naxos si raggiungono anche le Gole dell'Alcantara, attraversate dall'omonimo fiume, per partire alla conquista di uno scenario naturalistico selvaggio e ricordarsi che i bagni in Sicilia non si fanno solo a mare. E per scoprire un altro gioiello dell'entroterra, non potete farvi mancare una visita a Savoca: la splendida città medievale, arroccata su di un colle roccioso, è una dei borghi più belli di Italia, ed è famosa per la cripta del Convento dei Cappuccini che ospita delle mummie perfettamente conservate. Insomma, Taormina e dintorni offrono ben più di un'opzione.

Come arrivare a Taormina

In aereo, lo scalo più vicino è l'aeroporto di Catania-Fontanarossa: qui atterrano voli di Alitalia (Roma-Fiumicino, Milano-Linate, Verona, Trieste, Pisa, Napoli, Lampedusa) AirOne (Milano-Malpensa, Venezia-Marco Polo, Verona, Torino, Pisa, Bologna), EasyJet (Milano-Malpensa, Napoli), Meridiana (Milano-Linate, Napoli, Verona, Torino, Bologna, Olbia), Ryanair (Roma-Fiumicino, Bergamo, Treviso, Torino, Bologna), Trawel Fly (Bergamo), Volotea (Venezia-Marco Polo, Genova, Firenze, Ancona, Bari), Vueling (Roma-Fiumicino, Firenze).

Dall'aeroporto di Catania a Taormina si può arrivare direttamente con l'autobus dell'Interbus: il viaggio dura circa 90 minuti e il prezzo per la corsa di sola andata è di 5 €. Per arrivare a Taormina in auto invece dovete prendere l'autostrada A18/E45 che da Catania va verso la città. Una volta raggiunta la meta, si pone il problema di dove parcheggiare a Taormina. Vi sono quattro parcheggi differenti: Parcheggio Lumbi, Parcheggio Porta Catania, Parcheggio Porta Pasquale e Parcheggio Mazzarò, ognuno con tarrifari differnti. In alternativa, si può anche arrivare a Taormina in treno da Catania nel giro di un'ora: la stazione ferroviaria è quella di Taormina-Giardini Naxos.

[In apertura: Taormina dal teatro antico. Foto di Scott Anderson]