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Garbatella: la vera Roma “fuori le mura”

Quartiere colorito ed affascinante, dove si respira l’anima autentica dei romani. Intrecci di vie, scalinate, spazi comuni, tra palme, banani e stenditoi, questa è la Garbatella. il quartiere dei Cesaroni e della romanità.
A cura di Stefania Lombardi
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Cosa vedere | Dove e cosa mangiareGarbatella di notteCome arrivare

Se volete conoscere il vero volto popolare di Roma, quello dove vive il sentimento romanista più autentico, dovete addentrarvi nei vicoli di un quartiere il cui nome è diventato molto celebre negli ultimi anni: la Garbatella. In questa zona sembra di essere improvvisamente catapultati negli anni 20 e probabilmente da quegli anni ad oggi poco è cambiato. Le case sono ancora basse e il quartiere è diviso in lotti numerati con giardini, cortili, lavatoi e stenditoi tuttora ancora in uso. Il quartiere, che si trova in zona Ostiense, è passato recentemente in primo piano per il successo della nota fiction televisiva i Cesaroni, sorge sui colli che dominano la basilica di San Paolo fuori le mura. E' tutto un susseguirsi di scalinate, scorci panorami e dolci salite che custodiscono la bellezza autentica dell'architettura urbana. Qui parlare il cosiddetto "romanaccio" e d'obbligo ed il tifo giallorosso la fa da padrone: basta addentrarsi tra le sue vie per trovare diversi murales che inneggiano al calcio ed alle passate vittorie.

La famosa bottiglieria dei fratelli Giulio e Cesare dove viene girata la fiction i Cesaroni. Foto di :altotemi
La famosa bottiglieria dei fratelli Giulio e Cesare dove viene girata la fiction i Cesaroni. Foto di :altotemi

La stessa origine del nome Garbatella è ancora oggi oggetto di discussione infatti, secondo un’ipotesi molto diffusa, il quartiere prenderebbe il nome dall’appellativo dato alla proprietaria di un’osteria, di nome Carlotta, così tanto benvoluta dai viaggiatori, da essere soprannominata “Garbata Ostella”, successivamente abbreviato in “Garbatella”. Una seconda ipotesi sull’origine del nome Garbatella fa riferimento al tipo di coltivazione della vite detto a garbata nella quale le viti vengono appoggiate ad alberi di acero od olmo. Il quartiere della Garbatella è un mondo a parte, lontano dalla frenesia e dal caos della capitale, di sicuro una delle cose da non perdere durante una visita a Roma.

Cosa vedere alla Garbatella

Piazza St Eurosia a La Garbatella. Foto di: Xavi
Piazza St Eurosia a La Garbatella. Foto di: Xavi

Durante un week end a Roma la scelta delle cose da vedere è davvero ardua. La città eterna si sa è talmente ricca di attrazioni che visitarla in pochi giorni sembra un'impresa impossibile. Ed in effetti lo è. Per scoprire tutto della città eterna probabilmente non basterebbe una vita, ma se volete scoprire il suo volto più autentico e popolare è uno il quartiere che dovrete visitare, la Garbatella. Questo angolo di Roma per lunghi è anni è stata considerata una borgata popolare anche un pò malfamata, ma è diventata una sorta di paese in un quartiere, un angolo di vera romanità che si distacca dalle altre zone della capitale trasformate in rioni caotici. Questa zona è nata come borgata abbastanza recentemente, infatti, la Garbatella nasce ufficialmente il 18 novembre del 1918, quando il re Vittorio Emanuele III pose la prima pietra nell'attuale piazza Benedetto Brin. Ciò che rende la Garbatella una delle zone più belle ed originali di Roma sono anche le sue architetture definite barocchetto romano, tanto che la Garbatella è diventato un vero e proprio “caso di studio” che ispira architetti e urbanisti di tutto il mondo.

Tra le cose da vedere alla Garbatella c'è la già citata Piazza Benedetto Brin, uno slargo su cui si affaccia un condominio (così sono chiamati i lotti) con un arco per ingresso, quasi a dare la sensazione di entrare in una fortezza. Superato l'arco si percorre una discesa che conduce in una delle piazze più importanti della Garbatella, cioè Piazza Bartolomeo Romano, dove sorge il Palladium, un teatro gestito dall’Università Roma Tre e dalla Fondazione Romaeuropa. Un'altra piazza è Piazza Giovanni da Triora, divenuta celebre poichè qui viene girata la fiction I Cesaroni e dove si può trovare la famosa bottiglieria dei fratelli Giulio e Cesare. Nella realtà questo locale è un bar, e anche la sede della “Roma Club Garbatella”, altro punto di riferimento dei tifosi giallorossi. In realtà la Garbatella sembra un quartiere amato dai registi, infatti negli anni è stato protagonista di vari film come “Bianca” e “Caro Diario” di Nanni Moretti, “C’eravamo tanti amati” di Ettore Scolae le "ragazze di Piazza di Spagna" di Emmer, solo per citarne alcuni. La strada più importante della Garbatella è la via delle Sette Chiese, chiamata così perchè nel Medioevo era la via di passaggio dei pellegrini alle sette maggiori basiliche romane. Su questa strada si trova la Chiesoletta dei SS. Isidoro ed Eurosia e molti edifici in stile roccocò. Nelle vicinanze meritano una visita anche le catacombe di Commodilla. Altre architetture da vedere sono la Fontana di Carlotta con la adiacente scalinata, detta “degli innamorati”, l’orologio della torre dell’”Albergo rosso”, che ha per anni segnato le ore 11 e 25: cioè l’ora di inizio del bombardamento che il 7 marzo del ’44 colpì l’intera zona e che rase al suolo gran parte del quartiere, lasciando a terra oltre cinquanta morti.

Dove e cosa mangiare

Pasta alla Carbonara. Foto di: Wikipedia
Pasta alla Carbonara. Foto di: Wikipedia

Andare a mangiare alla Garbatella significa gustare i prodotti genuini ed autentici di Roma. Sono tantissimi i ristoranti e le osterie che offrono il cibo più buono di Roma. Ma non solo, ci sono alcuni locali che offrono qualcosa in più, come Il Ristoro degli Angeli, che offre un itinerario storico-gastronomico intitolato “Degustando la Garbatella”, si parte con l'aperitivo per poi iniziare un tour a piedi del quartiere. Una delle più famose trattorie della Garbatella, ma anche di tutta Roma, è Tanto pe magna, che offre la buona cucina romana casalinga, con materie prime di qualità e ricette semplici, come un pranzo da una nonna con le mani d'oro. Qui si mangia uno dei migliori cacio e pepe della Capitale ed una squisita cicoria ripassata. Ma le nuove tendenze e la moda portano in questo quartiere popolare anche altri tipi di ristorazione, ed ecco che nella storica piazza Sant’Eurosia, proprio a canto a alla trattoria Tanto pe’ magnà, sorge il ristorante wine-bar Acino Brillo. Da un lato il migliore e leggendario tonnarello cacio e pepe di Roma, dall’altro la sua variante con pistacchio; animelle fritte in trattoria e crudo di pesce al ristorante.

Oltre al cacio e pepe, ovviamente c'è da provare l'amatriciana e tanti prodotti che vengono dalla terra romana, come le verdure di Ariccia, olio dalla Sabina, olive itrane, formaggi rietini e tanto altro. Molto caratteristica è la Casetta Rossa in via Magnaghi, un centro culturale e punto di ristoro autogestito, dove è stato costruito un forno a legna a disposizione di tutti gli abitanti del quartiere. In particolare il sabato si fa il pane tutti insieme nel forno a legna e negli altri giorni a pranzo si possono gustare piatti di pasta fatta in casa, prodotti di stagione e a chilometro 0. Un luogo di incontro da tutti i romani di questa zona è il bar Foschi, dove molti tra garbatellani e non, iniziano la giornata o la concludono davanti all'aperitivo. In qualche modo questo locale anche essendo solo un bar è diventata la piazza del quartiere.

La Garbatella di notte

Alla Garbatella la vita notturna è molto movimentata con tanti locali che offrono ottimi drink. Foto di: Flickr
Alla Garbatella la vita notturna è molto movimentata con tanti locali che offrono ottimi drink. Foto di: Flickr

Se per voi notte vuol dire soprattutto discoteca e locali alla Garbatella avrete diverse possibilità per divertirvi. Gran parte della vita notturna di Roma si svolge a pochi chilometri e precisamente in zona Ostiense. Però, per gli amanti di serate tranquille, la Garbatella offre numerose trattorie tipiche ed economiche che offrono piatti semplici e gustosi della tradizione culinaria popolare. Le più famose sono quelle nominate in precedenza che soprattutto nel week end allietano le serate anche con buona musica e serate a tema. Uno dei locali più originali dove passare delle piacevoli serate alla Garbatella è L’Ambretta, un locale dallo stile vintage ispirato alla celebre Lambretta, spiritoso e curato nei dettagli. E' il luogo giusto per bere un drink o un bicchiere di vino nel pre serata. Per chi volesse optare per una serata a teatro, alla Garbatella sono presenti tre teatri che offrono una programmazione densa, capace di comprendere forme espressive differenti: il Teatro Ambra, il Palladium e Il Piccolo Teatro della Garbatella.

Come arrivare alla Garbatella

Arrivare alla Garbatella con treno e mtroè molto semplice. Infatti, il noto quartiere popolare è una stazione della Linea B della Metropolitana di Roma. Dalla stazione Termini basta prendere questa linea in direzione Laurentina, e ci si trova alla fermata Garbatella. Altra possibilità per raggiunger il quartiere con i mezzi pubblici è prendere un autobus qualsiasi che passa per via Cristoforo Colombo e scendere all’altezza della Circonvallazione Ostiense e vi troverete nella zona degli Alberghi. Altra alternativa, è scendere davanti alla sede della Regione Lazio e da lì entrare nel quartiere seguendo via delle Sette Chiese. In ogni caso, munitevi di mappa, perché le vie interne seguono un percorso abbastanza caotico ed è facile perdere l’orientamento.

Se si arriva in auto, da qualunque direzione provenite incrocerete il Grande Raccordo Anulare su cui si trovano poi tutte le uscite per il centro e la periferia di Roma. Se si giunge a Roma in aereo, bisogna raggiungere in treno la stazione Roma Ostiense, e da qui prendere la linea della metropolitana B e seguire le indicazioni per la Garbatella.

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