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1 Giugno 2019
17:46

Gole di Celano: un suggestivo canyon in Abruzzo

Le Gole di Celano, rarissimo esempio di canyon italiano, offrono un avventuroso itinerario per gli amanti delle escursioni. Seguendo il corso di un torrente potrete addentrarvi tra la fitta vegetazione e attraversare ripide gole rocciose, scoprendo meravigliosi esemplari di flora e fauna abruzzese.
A cura di Angela Patrono
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Gole di Celano – Foto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Gole_di_Celano_(4).jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">Wikipedia</a>
Gole di Celano – Foto Wikipedia

Le Gole di Celano sono un luogo pittoresco dove le rocce impervie convivono con la vegetazione più selvaggia. Questo angolo d'Abruzzo, situato in provincia dell'Aquila, è una meta privilegiata per tantissimi appassionati di escursioni. Si tratta infatti di uno dei più rari e suggestivi esempi di canyon in Italia. Questa valle dell'appennino Centrale è  scavata per oltre quattro chilometri dal torrente La Foce e separa il monte Sirente dal monte Tino, denominato anche Serra del Celano.

Sentiero presso le Gole di Celano – Foto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Sentiero_presso_le_gole_di_Celano.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">Wikipedia</a>
Sentiero presso le Gole di Celano – Foto Wikipedia

L'itinerario si snoda tra due pareti rocciose a strapiombo che possono raggiungere 190 metri d'altezza e 3 metri di larghezza. Dal parcheggio si risale lungo il greto del torrente e si procede tra la fitta vegetazione, mentre il percorso diventa sempre più avventuroso man mano che si procede. Lungo il tragitto sarà possibile addentrarsi in stretti passaggi tra le pareti di roccia, accompagnati dalla ricca vegetazione e dall'incessante gracchiare delle cornacchie, in un'atmosfera selvaggia e misteriosa. Ogni tanto potrete scorgere esemplari di faggi e salici che crescono in bilico su speroni rocciosi, ma potrete anche avvistare aquile reali, falchi pellegrini, nibbi, grifoni, rondini montane. Dopo aver ammirato il tratto più suggestivo del canyon è possibile sostare alla Fonte degli Innamorati (1029 m.), splendida cascatella che scende dal soffitto ricoperto di muschio dell'omonima grotta. Successivamente si procede verso i ruderi di un monastero benedettino. Il percorso è abbastanza agevole ma presenta alcuni tratti piuttosto impegnativi, per tale motivo è bene munirsi di buone scarpe da trekking. Inoltre, è consigliabile intraprendere l'escursione nei periodi di secca del corso d’acqua, ossia in estate, evitando le giornate ventose o piovose, o quelle immediatamente successive ai giorni di pioggia.

Naturalmente vale la pena fermarsi nel borgo di Celano, un piccolo gioiello dai numerosi scorci panoramici. Nei dintorni è possibile visitare l'imponente Castello Piccolomini, pittoresco e ricco di storia. Rimanendo nelle vicinanze si può fare tappa nella città romana di Alba Fucens, il sito archeologico più importante d’Abruzzo.

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