Salite ripidissime, passerelle di legno sospese a migliaia di metri d'altezza su un precipizio senza fondo. Tutto questo attende l'incauto viaggiatore che osa mettere piede sul monte Hua, in Cina. In vetta si raggiungono i 2160 metri, ma a mettere i brividi non è tanto l'altezza, quanto il baratro che si apre sotto gli occhi degli scalatori. Alla base del percorso si trovano delle scale ripide e con gradini stretti che però costituiscono la parte più facile della salita. Infatti i più coraggiosi possono decidere se prendere lo "Sky Tram", cabine sospese nel cielo che trasportano sull'altro lato della montagna. E qui inizia l'avventura da brivido.

in foto: Foto di Aaron Feen

Scalare la cima del monte richiede una buona dose di coraggio, se non di spericolatezza. La vetta settentrionale è raggiungibile con apposite funivie, mentre quella meridionale si può raggiungere solo a piedi. Per farlo bisogna percorrere quello che è considerato uno dei sentieri più pericolosi del mondo: assi di legno sospese a strapiombo sul baratro. Nella parte più pericolosa ci sono solo catene per tenersi. Nessun corrimano, nessun tipo di protezione. Nonostante il pericolo, sono moltissimi i turisti che ogni anno scelgono di cimentarsi con la rischiosa impresa anche a costo della vita.

Il Monte Hua è situato nei pressi della città di Huayi, nella provincia di Shaanxi a circa 120 km ad est di Xi’an. Con i suoi templi religiosi sia taoisti che buddisti, l'area è da secoli meta di pellegrinaggi e nell'antichità era abitata quasi esclusivamente da monaci. Il luogo fa parte delle 5 montagne sacre cinesi che uniscono la valle formando i petali di un fiore ("Hua Shan" in cinese significa "fiore di montagna"). Al termine dell'impresa tanto sforzo verrà ripagato: chi riesce a resistere fino alla salita potrà contemplare un panorama mozzafiato e… troverà un tempio taoista trasformato in una sala da tè.