Grotta di Melissani – Foto Wikimedia Commons
in foto: Grotta di Melissani – Foto Wikimedia Commons

Circondata dalla foresta lussureggiante sorge una delle grotte marine più belle del mondo: la Grotta di Melissani. Si trova sulla costa orientale della splendida isola di Cefalonia. La sua formazione risale a 20.000 anni fa, come dimostrano le antichissime stalattiti che le donano un aspetto magico e surreale. Questa cavità carsica si è generata mediante un processo di erosione delle rocce calcaree chiamato karstikopoiisi: l'acqua ha eroso le rocce formando escrescenze e fenditure. Al suo interno custodisce un lago lungo 60 metri, largo 40 e profondo fino a 39 metri, con una temperatura dell'acqua di 10°C. Questo conferisce alla grotta un aspetto ancora più affascinante. L'acqua è infatti dolce e salata insieme, poiché il lago è collegato con il mare.

La grotta ha una lunghezza di 160 metri, una larghezza di 40 metri e un'altezza di 36 metri. Ad attirare l'attenzione è l'ingresso dalle rocce color miele, sulle quali cresce una florida vegetazione. Dopo secoli di oblio venne scoperta nel 1951 dallo speleologo Giannis Petrohilos. Parte del soffitto è crollato con il terremoto che colpì Cefalonia nel 1953: questo ha creato due camere, una rischiarata dalla luce del sole e l'altra buia, ma ricoperta di alghe, stalagmiti e muschio.

Grotta di Melissani – Foto Wikimedia Commons
in foto: Grotta di Melissani – Foto Wikimedia Commons

Questa meraviglia naturale si trova a breve distanza dal villaggio di Karavomilo, a 2 km da Sami e a 10 km da Argostoli. Può essere visitata in barca a remi o lungo un percorso a piedi, attraversando un piccolo tunnel pedonale che conduce fino agli argini del laghetto interno. L'acqua del lago, dal colore azzurro intenso, è così limpida che si può vedere il fondale roccioso. Giochi di luci e ombre creano un incanto indescrivibile. Le stalattiti dalle forme bizzarre e il colore verde-azzurro dell'acqua contribuiscono ad alimentare la bellezza del luogo. Sembra di trovarsi in un mondo fatato dove da un momento all'altro qualche ninfa o divinità fare capolino.

Proprio le ninfe popolavano la grotta secondo la mitologia greca. Il luogo è legato anche a una leggenda mitologica: la ninfa Melissani, innamorata non corrisposta del dio Pan, si suicidò sprofondando nelle acque del lago. I reperti rinvenuti su un isolotto presente nella grotta rivelano che effettivamente la grotta era un santuario dedicato al dio Pan, satiro in onore del quale si tenevano riti orgiastici. Oggi i ritrovamenti sono custoditi nel museo archeologico di Argostoli e includono una statuetta in argilla di Pan, un disco di argilla con figure di ninfe danzanti e un piatto in argilla raffigurante la processione delle ninfe, oltre a un piattino con una figura femminile in rilievo.

Grotta di Melissani – Foto Wikimedia Commons
in foto: Grotta di Melissani – Foto Wikimedia Commons