Lago dello Specchio – Foto di Jean–Marie Hullot
in foto: Lago dello Specchio – Foto di Jean–Marie Hullot

In Cina esiste un luogo che sembra uscito dalla leggenda più visionaria. Un luogo dove i colori sembrano giocare tra loro fino a inseguirsi e fondersi in tavolozze incantate, tra riflessi e bagliori. Si chiama Jiuzhaigou, la Valle dei Nove Villaggi, ed è situato nel nord della provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina. Il nome deriva dalla presenza di nove insediamenti abitati da genti di etnia tibetana che considerano sacri i corsi d'acqua e le montagne della zona. In effetti, tutto in questa riserva sembra emanare un'aura soprannaturale.

La Valle di Jiuzhaigou è stata dichiarata Patrimonio UNESCO nel 1992 e Riserva Mondiale della Biosfera nel 1997.  Si estende per 300 km² ed è facilmente raggiungibile in autobus. Fino al 1975, anche per via della sua ubicazione remota, l'area era semisconosciuta; fu solo nel 1982 che il governo cinese decise di trasformarla in un parco nazionale. Jiuzhaigou fa parte della catena dei Monti Min, costituita da impervie rocce calcaree, con un'altitudine media di 2.500 metri sul livello del mare ma che possono superare i 4.500 metri. L'area comprende specchi d'acqua, cascate e una lussureggiante foresta vergine, oltre a una notevole quantità di fauna locale che comprende anche specie in pericolo d’estinzione come il panda gigante, il panda minore o la scimmia dal naso camuso. La zona è ricoperta da boschi e foreste che in autunno si rivestono di affascinanti sfumature gialle, rosse e arancio, regalando visioni di pura poesia ai turisti che affollano il parco soprattutto in questa stagione. Fiore all'occhiello del parco sono i suoi 108 laghi dai colori incantevoli e dai nomi poetici, che affondano le loro radici nella mitologia locale.

I laghi della Valle di Jiuzhaigou

Lago della Tigre – Foto Wikipedia
in foto: Lago della Tigre – Foto Wikipedia

La Valle di Shuzheng è una delle principali aree turistiche di Jiuzhaigou, con oltre quaranta laghi e corsi d'acqua. Tra questi spiccano il Lago dei Due Draghi, la Spiaggia dei Bonsai, il Lago delle Canne, il Lago Scintillante, il Lago della Tigre, le Cascate di Shuzheng, il Lago del Rinoceronte e le Cascate di Nuorilang.

Il Lago dei Due Draghi è così chiamato per i due speroni di roccia calcarea incastonati nel fondale che ricordano proprio due draghi: secondo la leggenda fu il potente re Gesar, importante figura dell'epica tibetana, a incatenarli sott'acqua. Il Lago Scintillante è così chiamato per le sue acque dal blu cristallino che raggiungono i 9 metri di profondità. Il Lago della Tigre ha questo nome poiché il gorgoglio delle vicine cascate di Shuzheng ricorda un ruggito e poi perché in autunno il colore rossastro degli alberi si riflette nello specchio d'acqua creando l'effetto di una pelliccia tigrata; inoltre, spesso e volentieri si vedono tigri in carne e ossa abbeverarsi nelle sue acque. Il Lago del Rinoceronte è il più grande della valle e permette di ammirare uno splendido paesaggio. Secondo la leggenda, sotto il suo fondale si nasconderebbe un vecchio lama sulla groppa del suo rinoceronte.

Lago dei Cinque Fiori – Foto Wikipedia
in foto: Lago dei Cinque Fiori – Foto Wikipedia

Nella Valle di Rize troviamo il bellissimo Lago dello Specchio, noto per le sue acque trasparenti che riflettono il cielo e le montagne. Splendido anche il Fiume del Pavone, dalle sfumature verde scuro, oro, blu e zaffiro. La vera star della valle è il Lago dei cinque fiori: la presenza di carbonato di calcio e piante acquatiche dona all'acqua cristallina sfumature multicolori.

Lago Lungo – Foto Wikipedia
in foto: Lago Lungo – Foto Wikipedia

Nella Valle di Zechawa, che si estende per ben 18 km, troviamo i tre Laghi delle Stagioni e lo Stagno dei Cinque Colori, che risplende di una luce variopinta e trasporta chi lo osserva in un paesaggio da sogno. Il Lago Lungo, il più esteso della valle, presenta una caratteristica forma a S ed circondato da picchi innevati a un'altitudine compresa tra i 3.060 e i 4.457 metri.