Via dell'Amore

[Via dell'Amore, foto di Gennaro Parise]

In Italia ci sono tante stranezze topografiche, basta prendere l'atlante e scoprire che gli italiani non certo mancano di fantasia. Tra nomi di vie bizzarre, i cui nomi sembrano frutto di uno scherzo, ci sono anche tante vie dedicate all'amore. Alcuni sono luoghi perfetti per trascorrere San Valentino con la propria metà, infatti non tradiscono il nome che portano. Altre invece sono vie che hanno un nome dedicato all'amore chissà per quale leggenda lontana ma di poetico e sentimentale hanno ben poco. Vediamo quali sono gli itinerari inusuali per le coppie.

via dell'amore Liguria

[Via dell'amore, foto di Francesco Iannett]

La Via dell’Amore, che si trova in Liguria nel Parco delle Cinque terre, è sicuramente uno degli itinerari più romantici d'Italia. La  strada fa parte del sentiero denominato il "sentiero azzurro", uno dei tanti itinerari compresi nell'area naturale protetta del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Si tratta di un breve itinerario, di circa un chilometro, lungo una stradina in bilico tra roccia e mare. Il percorso si snoda dal borgo di Riomaggiore a quello di Manarola. Infine, sul percorso, in località Vaulungu, si trova il  Bar dell’Amore, un punto di ristoro molto suggestivo con balconata a picco sul mare. La via dell'Amore è una via dedicata agli innamorati che vogliono rinnovare il loro amore, ed è un'ottima idea per un regalo di San Valentino a costo zero. La vista sul mare della Liguria apre il cuore degli innamorati, e anche la loro creatività, lungo la roccia infatti ci sono moltissime scritte, disegni, cuoricini e giuramenti di amore eterno. Non si tratta comunque dell'unica via dell'Amore in Italia: un'altra famosa – perché inserito nella cornice perfetta di una delle cosiddette "città ideali" – si trova in Toscana, a Pienza.

Via della sposetta vecchia, questa via che si trova sul lago di Bracciano, sembra ricordare che l'amore non è solo una questione tra giovani. Ma anzi l'amore quello vero è anche di chi sa aspettare, e decide di sposarsi il più tardi possibile. In questa strada non si trovano grandi attrazioni, ma  si trova un bellissimo ristorante, ideale per scambiarsi la propria promessa d'amore. La location è perfetta, si tratta di una terrazza sul lago, con un'atmosfera davvero affascinante. Ottimo per chi vuole trascorrere una serata romantica direttamente sul lago, ma anche per chi volesse celebrare un matrimonio.

Via fatti bello, questa via di Comacchio lancia un invito molto esplicito a prendersi cura di se. Quasi un monito a chi quel giorno non  ha avuto tempo di tagliarsi la barba o indossare il vestito migliore e malauguratamente si trova a passare per questa strada. Sicuramente può essere accettato come un consiglio da sfruttare proprio nel giorno di San Valentino per riuscire a conquistare una donna.

via baciadonne

[Foto di Guoskraftur]

Via Baciadonne, questa stradina si trova a Perugia a Città del Pieve, e si dice che sia il vicolo più stretto d'Europa. Di sicuro è un luogo per romanticoni, anche per il panorama che si scorge fuori dal vicolo, con la vallata ed il monte di fronte, un belvedere mozzafiato. Il vicolo è davvero strettissimo e la leggenda legata alla sua costruzione racconta di un contenzioso tra vicini di casa, ma in realtà oggi appare una vera meraviglia a prescindere dal motivo per cui è stato costruito cosi. Nella strada ci passa a malapena una persona per volta, a meno che non si passi baciandosi. Quindi da qui il suo nome, ed il consiglio di passarci con una donna che vi piaccia.

salto degli sposi

[Salto degli sposi, foto di Marisa]

Il salto degli sposi, questa non è una vera e propria via, ma si tratta di uno scenario affascinante con una vegetazione fittissima nella bella stagione e piste innevate durante la stagione invernale. Sulla sinistra si trova la Presolana, un massiccio dolomitico dalla mole imponente, sulle cui rocce chiare si riflettono i raggi del sole al tramonto, creando un gioco di luci dai colori molto suggestivi. Questa zona viene chiamata il salto degli sposi, poichè, intorno alla metà del 1800, quando la zona cominciava ad essere frequentata dai pionieri del turismo, uno di questi, Massimiliano Prihoda, un giovane musicista  polacco, decise di acquistare un grande possedimento terriero nel Passo della Presolana, il Maren, e di stabilirsi lì con la sua giovane moglie. Il suo luogo preferito era un pronunciato dirupo dal quale poteva ammirare una vasta catena di montagne. La gente del posto vedendo questi due giovani così innamorati e felici li soprannominò semplicemente gli sposi. Un giorno però capitò l'irreparabile. Verso la fine di settembre dopo un violento temporale, entrambi vestiti a festa, si recarono sul dirupo, per ammirare il panorama di singolare bellezza. Probabilmente verso sera raggiunto l'orlo dello strapiombo, per qualche inspiegabile motivo i due sposi si gettarono nel vuoto, abbracciati. Il nome del dirupo da quel momento venne chiamato il Salto degli Sposi ed è diventato meta continua di innamorati.