Fin dagli anni Ottanta la Francia vanta il primato di paese più visitato al mondo grazie a meraviglie come Parigi, i castelli della Loira, la Costa Azzurra e le pregiate delizie enogastronomiche. Tuttavia il paese della Torre Eiffel fatica a distruggere la propria reputazione di terra inospitale. Spesso i parigini danno ai turisti la sensazione di essere ostili verso gli stranieri o chi non parla francese. Le autorità governative, però, non ci stanno e sono decise a trovare un rimedio per rivalutare la reputazione dei francesi agli occhi del mondo. Si sente infatti l'esigenza di strategie ad hoc per rilanciare l'economia locale, non solo promuovendo prodotti tipici come hotel, crociere o vino, ma anche migliorando l'immagine del popolo francese percepita dai turisti.

Le autorità incoraggiano concretamente i cittadini francesi ad essere più accoglienti e amichevoli nei confronti dei turisti, spingendo inoltre a perfezionare il livello dei servizi offerti ai visitatori. Come riporta il quotidiano inglese Telegraph, il ministro degli Esteri Laurent Fabius ha lanciato uno speciale fondo di investimento multimilionario al fine di raggiungere quota 100 milioni di visitatori entro il 2020. Il ministro ha deciso di attuare la misura dopo aver ricevuto un rapporto sullo stato del turismo in Francia. La situazione è paradossale: il paese più visitato del mondo non è in cima alle preferenze dei turisti, anzi. L'anno scorso sono approdati in terra francese 84 milioni di turisti, ma non tutti sono rimasti soddisfatti dall'esperienza, che non rispecchierebbe le aspettative elevate dei viaggiatori. Gli utenti del sito Tripadvisor hanno addirittura votato Parigi come la città più maleducata d'Europa, mentre da altri studi emerge che la capitale francese avrebbe i locali meno amichevoli, i tassisti più indisponenti e i camerieri più scorbutici. A questo proposito è già in programma una campagna turistica nel segno del sorriso, una strategia per attrarre più visitatori e dare manforte all'economia nazionale. La Francia, insomma, mira una volta per tutte a scrollarsi di dosso l'etichetta di paese "snob" e "antipatico".

Tra i progetti delle autorità ci sarebbero cartelli di benvenuto in inglese nelle stazioni e negli aeroporti, ma anche un nuovo city pass che includerebbe l'accesso alla metropolitana e ai musei di Parigi fino all'area circostante, compresa la Reggia di Versailles e gli aeroporti. Entro fine anno si prevede anche di accelerare le procedure per il visto per visitatori provenienti da Turchia, Singapore e Indonesia. Secondo il ministro Laurent Fabius, le misure sono state adottate per tutelare il turismo, a suo avviso "un tesoro nazionale che ha bisogno di essere protetto, salvaguardato e sviluppato".

[Foto di Pixabay]