Porto Badisco, mare

Poco lontano dalle due località balneari di Castro e Santa Cesarea Terme, situata tra Punta Scuru e Punta Palascìa, e a poca distanza da Otranto, Porto Badisco è una perla poco conosciuta del Salento. Di quelle che chi trascorre in Puglia le vacanze di mare sceglie per evitare la ressa dei luoghi turistici più affermati e inflazionati. Porto Badisco è un piccolo villaggio di pescatori, di quelli antichi, che non ha molto da raccontare, se non le sue tradizioni tutte legate alla vita di mare. Tradizioni che si possono respirare in spiaggia, di fronte a una baia dall'aspetto calmo e riposante; come a tavola, gustando un delizioso piatto di linguine ai ricci di mare pescati in giornata. Il turismo di Porto Badisco ha la sua buona fetta di estimatori, che decidono di passare una o due settimane in uno dei villaggi turistici, hotel o appartamenti sul mare che, oltre a regalare una vista senza eguali, pervadono l'animo di un'aura antica che solo una terra come il Salento può far respirare.

Storia di Porto Badisco
Spiagge di Porto Badisco
Cosa vedere e cosa fare a Porto Badisco
Come arrivare a Porto Badisco

Storia di Porto Badisco

Più che storia, nel caso di Porto Badisco si parla di mitologia. Il nome della località salentina viene infatti citato spesso come il porto dello sbarco di Enea in fuga dalla città di Troia. Secondo la leggenda narrata da Virgilio, l'eroe protagonista dell'Eneide sarebbe fuggito via mare dalla città greca in fiamme, portandosi sulle spalle il padre Anchise e accompagnato dal figlio Ascanio. Dopo un lungo viaggio Enea approda sulle coste pugliesi: ma dove precisamente? Sono in molte le località che rivendicano l'approdo di Enea. Porto Badisco, tradizionalmente, è quella più accreditata. Purtroppo facendo un confronto con il mito narrato da Virgilio e le fonti storiche si viene smentiti: si parla infatti di un tempio di Minerva sulla spiaggia dell'approdo di cui non sono state rinvenute tracce (e che invece sembra fosse a Castro Marina). Quale che sia la realtà, sempre di mito si parla comunque, e quindi piace pensare che l'eroe virgiliano sia passato da qui.

Porto Badisco, Salento

Foto di Verity Cridland

A Porto Badisco la storia vera si respira però in un luogo eccezionale: la Grotta dei Cervi. Si tratta di un insediamento dell'antica preistoria, dove sono state trovate pitture rupestri risalenti al Neolitico, tra il 4.000 e il 3.000 a.C. Queste furono realizzate dagli abitanti della grotta con guano di pipistrello e, in seguito, ocra rossa. La grotta, che all'inizio fu chiamata Antro d'Enea proprio in riferimento alla popolare leggenda, è uno degli ipogei più importanti d'Europa, proprio per il suo immenso patrimonio storico oggetto di studio. E, ahinoi, per questo inaccessibile al pubblico: fin dal 1970, anno in cui fu scoperta da una spedizione speleologica, la Grotta dei Cervi è stata chiusa al pubblico cosicché i disegni potessero essere esaminati.

I graffiti rappresentano scene di caccia, dove vengono raffigurati uomini che tendono l'arco e vari animali, tra i quali i cervi che danno il nome alla grotta. Altre stanze all'interno della grotta vedono invece dipinti simboli magici, geometrie astratte e figure religiose come sciamani e dei. Un'altra stanza ancora ha incise nella roccia le mani di uomini, donne e bambini che la abitavano. Un'atmosfera allo stesso tempo affascinante e inquietante, suggestiva ancora di più per il paesaggio spettrale dell'antro costituito da stalattiti e stalagmiti immerse nell'oscurità.

Spiagge di Porto Badisco

Ma veniamo al motivo principale che spinge chiunque abbia scelto di passare le vacanze al mare nel Salento a scegliere Porto Badisco. Spiagge quasi del tutto vergini, lidi isolati, calette silenziose: sono le caratteristiche di questo piccolo tratto della costa pugliese. A differenza di grossa parte del litorale salentino, Porto Badisco non offre lunghe distese di sabbia, bensì una serie di anfratti e insenature. Il paese infatti si trova all'interno di un piccolo fiordo, la baia di Porto Badisco, che garantisce l'esclusività della zona e il completo relax. Tra l'altro l'insenatura è caratterizzata da due pareti rocciose a picco sul mare che richiamano un'altra tipologia di turisti: gli amanti dell'arrampicata, che vedono nella falesia di Porto Badisco un obiettivo in più per mettersi alla prova.

Porto Badisco, spiaggia

Foto: Wikimedia Commons

Questa costa frastagliata è bagnata da un mare cristallino e trasparente, tipico della Puglia, ma ancora di più quando una località balneare come questa non è assediata dal turismo di massa. E i pochi visitatori hanno la possibilità di godersi in santa pace tutto il meglio che la natura ha riservato all'uomo in questo posto: una macchia mediterranea da cui salgono gli odori di piante aromatiche come timo, rosmarino, cappero, salvia, finocchio e mirto; una vegetazione fatta di pinete, ulivi, oleandri, quercie; una flora arricchita da specie endemiche come la campanula pugliese e il fiordaliso di Leuca; e una fauna marina che è il sogno di qualsiasi amante dello snorkeling e del diving.

Cosa vedere e cosa fare a Porto Badisco

Come abbiamo detto, la Grotta dei Cervi non è visitabile. Ma ci sono altre grotte nei dintorni di Porto Badisco che sono invece accessibili ai turisti. Grotta Zinzulusa, nell'area di Castro Marina, è la grotta carsica più popolare tra i turisti che vogliono organizzare le escursioni in barca a partire da Porto Badisco paese. Ci si può organizzare con associazioni di diving che organizzano immersioni nell'antro:  si scoprono i corridoi della grotta popolati da stalattiti e stalagmiti che assomigliano a oggetti, laghi di acqua dolce mista a infiltrazioni marine, e via d'accesso realizzate dagli stessi operai che lavoravano nella grotta negli anni '40, e che oggi vengono utilizzati come camminamenti dai turisti. Si possono ancora vedere i nomi degli addetti ai lavori scritti con lo stesso guano di pipistrello che ricopriva le pareti della grotta e che fu poi estratto.

Porto Badisco paese

Foto di Diego della Tommasa

A Porto Badisco le grotte in realtà non si contano. C'è la Grotta Funeraria, di origine marina, dove sono stati trovati altri resti di insediamenti umani risalenti al Neolitico. Questa è anche detta Cunicolo del Diavolo, o Buco del Diavolo, ed era uno dei luoghi preferiti dai pescatori che si avventuravano in mare di notte (e che a volta ci rimanevano a dormire). Molte grotte marine, come quella de La Sorgente, sono visitabili con escursioni in gommone tramite associazioni di diving: La Fraula a Porto Badisco si trova nella località omonima a 5 minuti dal centro del paese. Oltre al centro immersioni qui troviamo anche una casa vacanze, ideale per le vacanze al mare con i bambini, poiché si trova a pochi passi dal mare e sono accettati anche cani e gatti.

I dintorni di Porto Badisco sono un paradiso per gli amanti del trekking e delle escursioni. Tra mare e terra qui il Salento regala forti emozioni: siamo all'interno del Parco naturale regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, che copre gran parte del territorio della costa orientale salentina. Uno dei motivi per cui questa fascia costiera è così ben preservata è il divieto di violazione dell'habitat naturale, che vede molte specie di piante e animali. Tra questi, anche i rari esemplari di foca monaca mediterranea, animale in via d'estinzione di cui restano poche centinaia di esemplari, e che qua trova rifugio per le sue colonie.

Porto Badisco, Torre Sant'Emiliano

Foto da Wikipedia

Un'idea per un'itinerario lungo la costa salentina è quello di andare a caccia delle torri costiere di avvistamento risalenti al XV e XVI secolo. A Porto Badisco ne esisteva una di cui purtroppo non sono rimaste tracce. Questa comunicava con Torre Minervino, una delle poche torri costiere ancora in buone condizioni. Molte di queste infatti non sono state per niente recuperate, e sono purtroppo fatiscenti. Una di queste è la Torre di Sant'Emiliano, più a nord rispetto a Porto Badisco. Comunicava con la torre di Punta Palascìa, che fu poi abbattuta per essere sostituita dall'omonimo faro. Vale comunque la pena spingersi fino al capo per un solo motivo: si tratta del punto più orientale d'Italia, e questo significa che qui si può vedere per primi sorgere l'alba sul nostro paese. Un posto decisamente romantico dove trascorrere qualche oretta in compagnia, cullati dal suono delle onde del mare.

Ma l'aria marina mette appetito ed è il momento di mettere qualcosa sotto i denti. Dove mangiare a Porto Badisco? L'Approdo di Enea è uno dei ristoranti più popolari dove servono piatti a base del pescato del giorno. E i ricci vanno per la maggiore a Porto Badisco, tanto che a loro viene dedicata una sagra organizzata dall'amministrazione della pro loco. a trattoria Le Taiate è un altro ristorante che permette di gustare pietanze a base di ricci di mare di giornata, e che diverte per l'ambiente un po' spartano ma familiare. A Porto Badisco il ristorante Il Veliero è tra i più apprezzati tra quelli che offrono un menù ricco di pesce fresco. Tra l'altro al ristorante vi è annessa una friggitoria dove è possibile gustare pasti veloci a base di pesce, fritture di paranza, cozze e alici marinate.

Come arrivare a Porto Badisco

Per raggiungere Porto Badisco in auto da nord si prende l'autostrada per Bari, per poi proseguire sulla superstrada SS16 seguendo le indicazioni per Maglie/Otranto. Si esce per Giurdignano per poi proseguire verso Uggiano la Chiesa: attraversato il centro si raggiunge la litoranea che giunge fino a Porto Badisco. Così facendo si ha anche la possibilità di percorrere in auto questo tratto di costa della Puglia, che regala panorami incantevoli. Non si può arrivare a Porto Badisco in treno per via diretta: la stazione ferroviaria più vicina è quella di Lecce. Da qui si utilizza il servizio locale di autobus della compagnia Salentointrenoebus.

Per chi decide di viaggiare in aereo, l'aeroporto di riferimento è quello di Brindisi-Casale, o aeroporto del Salento. Qui atterrano i voli di AirOne (Venezia), Alitalia (Roma-Fiumicino, Milano-Linate), easyJet (Milano-Malpensa), Ryanair (Roma-Ciampino, Torino, Treviso, Bologna), Volotea (Venezia), Vueling (Roma-Fiumicino). Da qui si raggiunge Lecce con il servizio di bus-navetta per poi proseguire per Porto Badisco in autobus.

[In apertura: foto di larrylurex]