Incastonata in uno splendido scenario naturale, tra boschi e vigneti, sorge l'abbazia di Sant-Marie de Fontfroide. Questo gioiello francese si trova a 15 km a sud-ovest di Narbonne, quasi al confine con la Spagna. Situata nella regione della Linguadoca, la chiesa venne fondata nel 1093 da una comunità di monaci benedettini e conobbe il periodo di massimo splendore dal 1145, quando passò all'ordine dei cistercensi. Durante questo periodo fiorente l'abbazia si espanse fino a raggiungere i 30.000 ettari e nel 1334 un abate di Fontfroide divenne addirittura papa, col nome di Benedetto XII. Purtroppo con la peste nera del 1348 la comunità si decimò, ma il vero crollo arrivò con la Rivoluzione francese. Nel 1858 venne rifondata dai monaci dell'abbazia di Sénanque. Tuttavia nel 1901 il complesso monastico venne definitivamente abbandonato, ma rinacque a nuova vita nel 1908 grazie agli artisti Gustave Fayet e Madeleine d'Andoque che acquisirono i locali dell'abbazia. Oggi il complesso architettonico è un museo aperto al pubblico. All'interno dell'abbazia si tengono eventi di vario genere e concerti di musica classica. L'abbazia è aperta tutto l'anno ed è accessibile mediante visita guidata.

Abbazia di Fontfroide – Foto Wikimedia Commons
in foto: Abbazia di Fontfroide – Foto Wikimedia Commons

Ogni angolo di questo luogo invita al silenzio e alla meditazione. Il panorama, poi, è di quelli unici: lo sguardo spazia sopra i filari di vigneti e le dolci colline del Linguadoca, per uno spettacolo da non perdere. Punti di forza dell'abbazia sono il chiostro, la sala capitolare, il refettorio, il museo e il bellissimo roseto, con oltre 2.500 piante e 14 varietà di rose. Il chiostro originale romanico venne sostituito nel XIII secolo con quello attuale in stile gotico. La chiesa abbaziale del XII secolo, con vetrate colorate risalenti al Novecento, è l'emblema perfetto dello stile cistercense e rappresenta al meglio la transizione tra il romanico e il gotico. Nella cappella si possono trascorrere attimi di raccoglimento in una pace che ha del soprannaturale. Meravigliosa e di grande valore artistico la sala capitolare con colonne di marmo. Infine, per ristorare il palato oltre allo spirito, le cantine dell'abbazia offrono degustazioni del vino che si fregiano del marchio di Denominazione d'Origine Protetta (AOP, in Francia) Corbières.