Arrestati ed espulsi per un selfie? Può succedere in Cambogia, se ti fotografi nudo in un tempio buddista. È accaduto ad Angkor, uno dei più grandi complessi religiosi del mondo, dove tre turisti francesi hanno posato per delle foto senza vestiti. I giovani, tra i 20 e i 21 anni, sono stati arrestati con l'accusa di pornografia e atti osceni in luogo pubblico.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, i tre sono stati colti in flagrante mentre scattavano foto completamente nudi con il tempio di Banteay Kdei sullo sfondo. Dopo l'arresto, i ragazzi sono stati sottoposti a processo e condannati a sei mesi di carcere con sospensione della pena per atti osceni ed "esposizione di organi genitali". I francesi se la sono poi cavata con una multa di un milione di riel (250 dollari) e la confisca dei loro apparecchi fotografici. Tuttavia gli audaci turisti sono stati immediatamente espulsi dal paese e non potranno più mettere piede in Cambogia per i prossimi quattro anni.

Con questa drastica misura la Corte provinciale di Siem Reap ha voluto scongiurare il rischio di emulazioni da parte di stranieri. I francesi hanno chiesto perdono per la leggerezza commessa, ma le autorità giudiziarie vogliono vederci chiaro. Il magistrato ritiene che i giovani avrebbero pubblicato le foto in un calendario, mentre Chau Sun Kerya, portavoce del direttore del parco archeologico, sostiene che gli scatti fossero destinati a uso personale. Non sarebbe stata loro intenzione lucrare su un parco archeologico come Angkor, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO e principale monumento della Cambogia. Del resto, non era la prima volta che i tre turisti scattavano simili foto nei loro viaggi intorno al mondo.

[In apertura: Tempio ad Angkor – foto Wikimedia Commons]