Ormai da tempo ottenuta l'indipendenza dall'Unione Sovietica, la Georgia comincia ad affacciarsi al mondo intero sempre più con orgoglio, per rivendicare la bellezza del suo territorio, della cultura e le tradizioni. È indubbio che questo piccolo paese del Caucaso non sia una delle mete più battute dai circuiti turistici di massa, anzi diciamo che è quasi del tutto ignorato. E questo fa parte del suo gran fascino, quello di un paese a pochi passi da noi, eppure così poco conosciuto, come antico e misterioso. Non che la Georgia non sia attrezzata dal punto di vista turistico, ma chi decide di visitarla difficilmente andrà ad alloggiare in resort di lusso. Spesso i turisti che si recano in questo paese sono amanti del trekking all'aria aperta, che non vogliono perdere l'occasione di poter visitare luoghi così verdi e selvaggi.

SITI CULTURALI E PATRIMONI UNESCO

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La Cattedrale di Bagrati, foto di Susan Astray

La Georgia possiede ben 4 Patrimoni dell'Umanità Unesco, più numerosi altri siti di interesse che da soli giustificano la visita di una località. La Cattedrale di Bagrati, o della Dormizione, si trova nella città di Kutaisi, la seconda più grande del paese. La chiesa ortodossa, risalente all'XI secolo, è considerata un capolavoro di architettura medievale: danneggiata dagli ottomani nel XVII secolo conserva tutt'ora i segni del disastro nonostante i tentativi di restauro. Secondo sito Unesco della città è il Monastero di Gelati, che nel medioevo ospitava illustri teologi e filosofi, ed era sede di un'Accademia la cui fama era nota oltre confine.

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La cattedrale Svetitskhoveli a Mtskheta, foto di Sosomk

La città di Mtskheta era l'antica capitale, e il luogo dell'affermazione del cristianesimo in Georgia: la conversione ha lasciato traccia di sé nei numerosi monumenti che comprendono tra gli altri la Cattedrale, il Monastero di Jvari , laFortezza di Armaztsikhe. Ma il sito Unesco tiene conto anche di luoghi di duemila anni fa e di un'acropoli del I millennio a.C.

LE VETTE DEL CAUCASO E LE SPIAGGE DEL MAR NERO

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Il Caucaso nello Svaneti, foto di Ojj

Il quarto sito protetto dall'Unesco è un'intera regione: lo Svaneti. La motivazione principale è la storicità dei villaggi disseminati in questa terra di monti e valli, ognuno dei quali possiedi edifici medievali tra fortezze e chiese ortodosse. Ma la bellezza di questa regione sta tutta nel verde paesaggio caucasico che, come detto, alterna costantemente le piane alle cime più alte della Georgia. È questo il vero paradiso dei trekker, uno dei motivi principali per cui i turisti scelgono questo paese. Dopotutto, non capita spesso di unire natura e cultura nello stesso itinerario escursionistico.

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Le sponde del Mar Nero nell'Agiara,foto di Cyberclubber

La Georgia viene dai più additata come paese poco sicuro. Questo è vero soprattutto per quelle regioni ancora travagliate da lotte per l'indipendenza dove si segnalano rapimenti o aggressioni ai turisti. Parliamo soprattutto della regione settentrionale dell'Ossezia, al confine con la Federazione Russa, che nel 2008 vide anche lo scoppio di una guerra; e dell'Abcasia, che affaccia sul Mar Nero. Addentrarsi in quelle zone è sconsigliato, ed è davvero un peccato poiché vi si trovano le spiagge più belle. Ma le spiagge di ciottoli delle rive meridionali non lasceranno sicuramente insoddisfatti gli amanti delle vacanze al mare. Per gli escursionisti, anche quelli più esperti, è invece sempre consigliabile farsi accompagnare da una guida: non tanto per il rischio di perdersi, quanto perché gli abitanti dei piccoli villaggi vedono più di buon occhio uno straniero in compagnia di qualcuno.

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La pianura del fiume Alazani in Cachezia, foto di D.Papuashvili

C'è da dire che l'ospitalità georgiana è rinomata, e l'ospite è considerato sacro in quel paese, soprattutto a tavola. I rituali che si celebrano tra conviviali sono ben strutturati e tipici della loro cultura, così come l'abbondanza di cibo che insistentemente si offre all'ospite. E soprattutto di vino: la Georgia è conosciuta anche per i suoi vigneti, e la produzione vitivinicola è abbondante e diversificata. Soprattutto nella regione della Cachezia (o Kakheti) non mancherete di trovare cantine pronte a offrirvi assaggi gratuti: per cui sempre pronti a brindare con un bicchiere di vino (e assolutamente mai con la birra).

IL SENTIERO DEL TREKKER

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Il complesso monastico di David Gareja, foto di Paata Vardanashvili

Proseguiamo lungo il nostro cammino nell'entroterra della Georgia, e continuiamo a scoprire il perché è considerato tra gli itinerari più belli dagli escursionisti. Nella provincia del Khevi troviamo la Chiesa della Trinità di Gergeti, poco lontana dal villaggio omonimo. Situata sulla cima di un'altura scoscesa, a 2170 metri sotto il monte Kazbek, è riconosciuta come il simbolo delle bellezze selvagge del paese. Di nuovo nel Kakheti, sulle pendici del monte Gareja, troviamo il complesso monastico ortodosso georgiano di David Gareja, in parte costruito e in parte scavato nella roccia. Nella regione del Samtskhe-Javakheti troviamo invece la città rupestre di Vardzia, un monastero tutto scavato nella roccia risalente al 1185, e oggi gestito da alcuni monaci.

TBILISI

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Panorama della capitale Tbilisi, foto di Oleg Kurtsev

Arrivando nella capitale, sembra di essere in tutt'altro mondo. Lasciatisi alle spalle i panorami bucolici e gli itinerari storici, quella che incontriamo è una metropoli moderna e attiva, con oltre 1.400.000 abitanti. Una città multiculturale, di differenti etnie e religioni, esempio emblematico del ruolo di stato di confine tra Asia e Europa che la Georgia assume. Uno dei pochi luoghi al mondo dove possiamo incontrare una Sinagoga e una Moschea a pochi passi l'una dall'altra: e questo nonostante la religione ufficiale sia cristiana ortodossa. Una città storica, con un lungo passato di lotte di conquista alle spalle, nonché centro commerciale importante collocato sulla Via della Seta. Una città dall'architettura impressionante, che colloca elementi tradizionali georgiani e bizantini agli stili più moderni e arditi, come l'ex Palazzo del Ministero delle Infrastrutture. E soprattutto una città dall'intensa attività culturale, che ha dato i natali a illustri letterati, e che vede in Viale Rustaveli concentrarsi i maggiori musei e teatri. E infine, il punto di partenza per chiunque decida di organizzare una vacanza in Georgia, dal momento che si atterra a qualche chilometro fuori città all'Aeroporto Internazionale di Tbilisi.