Veduta di Taormina dall’Hotel San Domenico (Foto Wikimedia Commons)
in foto: Veduta di Taormina dall’Hotel San Domenico (Foto Wikimedia Commons)

Il San Domenico Palace, uno degli alberghi storici di Taormina, è stato acquistato dallo sceicco del Qatar per 52,5 milioni di euro. L'affare è stato concluso con la società Acqua Marcia di Francesco Bellavista Caltagirone che possiede la struttura. Gli esiti della seconda gara del 18 dicembre, secondo quanto riportato dal quotidiano "La Sicilia", hanno visto la vittoria di Hamad bin Jassim Al-Thani sui 15 investitori ammessi al "data room".

Nonostante il bando vincolasse la cessione ad un’ offerta non inferiore a 53,377 milioni di euro, l'offerta più alta è stata quella presentata dal gruppo Constellation, di proprietà della famiglia reale del Qatar. Il prezzo comporta la gestione dell'hotel anche se l'avvocato Giorgio Lener, che si occupa della liquidazione dei sei alberghi del gruppo Acqua Marcia, non ha dato ancora la comunicazione ufficiale per questioni burocratiche. Tutto lascia pensare che la trattativa sia andata in porto e manca solo l'annuncio a sancire la cessione definitiva: anche perché 52,5 milioni è un prezzo vicino all'offerta iniziale ed è "subordinato", ossia vincolato ai soli offerenti.  Nessuna offerta, invece, è stata presentata per gli altri cinque alberghi siciliani: il Des Etrangers di Siracusa; l’Excelsior di Catania; le Palme, l’ Excelsior e Villa Igiea di Palermo. In ogni caso la questione dovrà essere definita entro il 31 marzo prossimo.

La ristrutturazione dell'albergo più famoso di Sicilia, ex-monastero dei frati domenicani, comporterà il rilancio del turismo nell'isola. Con un panorama da sogno, il San Domenico Palace ha ospitato visitatori illustri come re Edoardo d'Inghilterra, lo scrittore Thomas Mann e divi come Marlene Dietrich, Ingrid Bergman, Audrey Hepburn. E si prepara a un rientro da protagonista in grande stile. La "mossa" strategica dello sceicco del Qatar comporta un ritorno positivo non solo a livello di flussi turistici provenienti dai paesi mediorientali, ma anche in termini di posti di lavoro.