Lo sciopero dei dipendenti della Torre Eiffel aveva gettato nello sconforto le migliaia di turisti che quotidianamente visitano Parigi. La protesta è rientrata questa mattina, dopo l'annuncio nella serata di ieri da parte della società che gestisce l'attrazione turistica più nota della capitale francese. Fino a ieri i vetri della biglietteria mostravano annunciavano mestamente la chiusura delle visite in diverse lingue, tra cui anche l'italiano. Del resto, gli italiani che ogni giorno salgono sulla torre di ferro sono 2000-2500 dei 25-30mila complessivi. Inoltre Parigi, grazie all'elevato numero di vettori low cost che raggiunge la capitale francese, conta molti turisti in visita per pochi giorni, per i quali la chiusura di 48 ore della Torre Eiffel può vanificare un viaggio.

Nelle giornate di ieri l'assenza della lunga fila che solitamente si proietta ai piedi della Torre come la sua ombra, era il più insolito degli spettacoli per a chi ha confidenza con la città. I lavoratori, in sciopero dopo il prolungamento dell'orario di lavoro, stavano protestando per rivendicare maggiore sicurezza e salari e migliori condizioni di lavoro.