Tour distillerie in Scozia

La Scozia non ha mancato mai di affascinare gli amanti del nord Europa grazie alla natura selvaggia delle sue terre e ai suoi paesaggi sul mare: panorami spettacolari che ti catapultano in quello che sembra un mondo lontano, fuori dal tempo. Negli ultimi anni la parte settentrionale dell'isola britannica sta conoscendo un boom di turisti, soprattutto dagli Stati Uniti, grazie alla rappresentazione dei suoi scenari spettacolari in molte serie tv scozzesi esportate con successo negli USA.

C'è sicuramente una cosa che accomuna americani e scozzesi: la produzione di buon whisky. O meglio, per mettere i puntini sulle i, c'è whisky e whiskey: la differenza nel modo in cui si scrive determina la provenienza d'origine. Il whisky è scozzese, il whiskey americano (spesso associato in maniera generica, anche se erronea, al bourbon del Kentucky). Fondamentalmente, parliamo dello stesso prodotto: un distillato a base di orzo, acqua e lievito. Ma il whisky scozzese può fregiarsi di quella denominazione d'origine che lo rende così pregiato e ricercato: quella di scotch whisky.

In Scozia si contano dozzine di distillerie, e un viaggio on the road alla scoperta dell'antico metodo di produzione del whisky è un viaggio alla scoperta di uno dei retaggi culturali più sentiti dagli scozzesi. Non bisogna infatti essere appassionati dello spirito, o fini intenditori, per poter apprezzare i tour che molte delle distillerie organizzano per i turisti. Una visita guidata a una distilleria scozzese ci dà infatti anche una panoramica generale sulla cultura e le abitudini delle popolazioni scozzessi, e sui loro legami commerciali con il resto del mondo.

Come organizzare un tour delle distillerie in Scozia
Le distillerie scozzesi più famose
La visita a una distilleria di whisky

Come organizzare un tour delle distillerie in Scozia

[Foto di Christian Kadluba]

Il miglior modo per organizzare un tour delle distillerie in Scozia è un viaggio on the road. Naturalmente, occorre sottolineare che mettersi alla guida e bere è illegale e pericoloso. Quella che sembra una raccomandazione ovvia per molti, diventa meno ovvia nel momento in cui aggiungiamo che una visita a una distilleria di whisky scozzese comporta sempre un assaggio gratuito. Abbastanza da alzare il livello di alcol nel proprio corpo.

Il tipico assaggio è quello che nella terminologia inglese viene definito "a dram of whisky". In italiano potremmo tradurlo tranquillamente come "un bicchiere di whisky" ma, se non siete familiari con il tipo di alcolico di cui stiamo parlando, potreste pensare alla stessa quantità di un bicchiere di vino. E invece parliamo davvero di una quantità ridotta: precisamente un ottavo di oncia liquida o, per dirla in termini volgari, un dito di whisky. Tanto è vero che in scozzese il termine "a dram" viene utilizzato anche per dire "un pochettino".

Questo perché si tratta di una bevanda ad alto tasso alcolico: parliamo di percentuali sul 40% o anche di più. Abbastanza da poter incrementare il livello di alcol nel sangue oltre i limiti consentiti dalla legge per poter guidare. Se siete quindi in Scozia in un viaggio in auto, particolare attenzione va prestata all'autista designato. Non occorre per forza proibirgli di bere: un sorso di whisky associato a un buon pasto basterà a fargli assorbire l'alcol presente nel sangue per rimetterlo alla guida.

Ma perché consigliamo il viaggio on the road come modalità migliore per un tour delle distillerie scozzesi? Semplicemente perché le distillerie sono sparse su tutto il territorio, e non è per nulla pratico raggiungere la miriade di villaggetti che le ospitano con bus o treni. Soprattutto, non pensate che possiate visitarle tutte: come detto sopra, parliamo di dozzine e dozzine di distillerie. Quindi, a meno che non abbiate una quantità spropositata di tempo a disposizione, e una passione incommensurata per l'alcol, non è necessario imbarcarsi in un'impresa così epica. Basta selezionarne alcune, basandosi anche sul tipo di itinerario in Scozia che volete seguire.

Distilleria Glenfiddich

[Foto di Mike Norton]

Dovunque andrete, infatti, potete stare sicuri che vi troverete ad almeno una mezz'ora di auto da una distilleria. Complessivamente, la Scozia è divisa in cinque regioni per la produzione del whisky: Highlands, Lowlands, Speyside, Campbeltown e Islay. Un buon modo di organizzare il viaggio e contenere il numero delle visite potrebbe essere quello di scegliere una distilleria per ogni regione di produzione. In questo modo si può avere una panoramica generale sulle differenze che passano tra i whisky di varie regioni.

Il processo di produzione del whisky, infatti, è sempre lo stesso per ogni distilleria, ed è rimasto immutato da secoli. Quello che cambia, però, sono i sapori che possono essere percepiti, e questo dipende dall'acqua presente nella zona, dall'orzo, e dall'utilizzo o meno della torba nel processo di produzione. Quest'utima è ampiamente utilizzata nei whisky prodotti nelle Highlands, e viene usata per conferire al single malt un'aroma affumicato.

Un altro modo per selezionare le distillerie di whisky da inserire nel tour in Scozia è quello di visitare alcune (se non tutte) di quelle comprese nel circuito "Friends of the Classic Malt". Si tratta di un consorzio che riunisce molte distillerie sparse sul territorio scozzese. Il vantaggio principale è quello di poter effettuare una registrazione sul loro sito web ed ottenere un pass che permetta l'accesso gratuito a tutte le distillerie del consorzio. Mentre un visitatore senza pass paga mediamente la cifra di £10 per l'ingresso alla distilleria, i possessori del pass ricevono invece all'ingresso una sorta di passaporto: ad ogni pagina corrisponde una distilleria del gruppo, e a ogni visita si ottiene un timbro.

Le distillerie scozzesi più famose

Oban, Scozia

[Foto di George Odan]

Una delle distillerie più famose di questo consorzio è quella di Oban. Si trova nell'omonimo paesino di mare delle Highlands, sul versante ovest. La distilleria è una delle più antiche ancora operanti in Scozia, risalente al 1794. L'ingresso gratuito con pass include anche un bicchiere di whisky in regalo. Oban è anche uno dei porti principali della Scozia occidentale, con traghetti che vanno all'Isola di Mull, l'Isola di Skye e le isole Ebridi.

Un'altra distilleria famosa la troviamo proprio sull'Isola di Skye: Talisker produce un whisky principalmente caratterizzato dal suo accentuato aroma affumicato. La distilleria Talisker è l'unica presente in tutta l'isola, ed è situata proprio di fronte a uno dei luoghi più fotografati: il Sligacahn Old Bridge, che regala uno stupendo panorama sulle Black Cullins, i picchi della catena montuosa più elevata dell'isola. D'altronde il tour delle distillerie è il modo migliore per visitare gli scenari più impressionanti della Scozia. Un'altra distilleria del consorzio si trova proprio nei pressi della cittadina che dà il nome a uno dei luoghi più magici della Scozia: la valle di Glencoe.

Non limitatevi, però, a seguire l'itinerario del passaporto. Queste distillerie producono per il mercato mondiale, ma il fascino dell'antico processo artigiano si trova sopratutto in quelle distillerie indipendenti che sono ancora saldamente legati alla produzione locale. Una di queste è la distilleria Glenfiddich, nello Speyside. Questa distilleria ha uno dei centri d'accoglienza più belli, e un negozio molto fornito, dove si possono effettuare anche diverse degustazioni: la distilleria è conosciuta per la sua sperimentazione nei Blended Malt. Inoltre è possibile effettuare la registrazione al loro sito per ottenere una bottiglia di whisky da 200 ml in regalo (un valore di £20).

La visita a una distilleria di whisky

visita a distilleria scozzese

[Foto di Malcolm Manners]

Come si svolge il tour di una distilleria di scotch whisky? Le visite guidate si effettuano a cadenza regolare. Occorre quindi informarsi in anticipo sugli orari dei tour di ogni distilleria per arrivare in tempo ed evitare delusioni. Generalmente, le distillerie hanno un visitor centre più o meno grande con un'esposizione relativa alla storia del whisky e alla produzione di quella particolare distilleria. Uno dei più belli lo abbiamo visto a Glenkinchie, dove troviamo addirittura un modello completo in scala 1:20 della distilleria stessa, una volta esposto anche allo Science Museum di Londra.

La visita guidata parte con una breve spiegazione sugli ingredienti base che occorrono per realizzare il whisky, e sul processo di germinazione che porta l'orzo a trasformarsi in malto. Da lì, si passa nelle sale dove si effettuano i diversi passaggi: la sala di macinatura dove si ottiene la farina di malto, la sala di fermentazione in enormi barili di legno o acciaio, e la sala di distillazione vera e propria, con gli enormi alambicchi. Da qui si passa alla cantina dove vengono stipate le botti per l'invecchiamento. Il vero scotch whisky deve invecchiare come minimo tre anni, ma in queste distillerie non troverete un whisky che sia meno vecchio di dieci anni.

Infine si passa alla degustazione. Il dram di whisky è davvero un piccolo sorso, ma è quanto basta per poter apprezzare la consistenza dello spirito, l'aroma e il sapore. Un primo sorso può essere effettuato in maniera neutra, per poi allungare il whisky con qualche goccia d'acqua per esaltarne ulteriormente gli aromi. Sarà la guida stessa a orientarvi sul modo migliore per apprezzare ogni sorso. E questo rende le visite speciali: ogni tour è fondamentalmente lo stesso, ma si differenzia per la partecipazione e l'entusiasmo che ogni guida saprà infondere nella visita. E naturalmente, si differenzia nell'assaggio. Siete pronti a organizzare il vostro itinerario in Scozia?

[In apertura: foto di Haulwen Nicholas]