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C'è un intero continente al di là di questo mondo la cui esplorazione rappresenta una sfida continua da parte dell'uomo, che racconta tanto del nostro pianeta e che, nonostante tutto, è ancora avvolto nel mistero. L'Antartide, terra sconfinata perennemente ricoperta dai ghiacci, immensa distesa di neve popolata da animali che sembrano non soffrire minimamente il freddo glaciale, laddove l'uomo deve dimostrare una continua tempra di acciaio solamente per mettervici piede. Il circolo polare artico è senza dubbio il non plus ultra dei viaggi, un'esperienza che supera tutte le altre e che può rappresentare davvero uno "status" nella vita di un uomo.

La storia

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Il Neko Harbour, foto di Rita Willaert

Fu quel genio di Aristotele, oltre 2300 anni fa, a intuire l'esistenza di una terra fredda a sud del pianeta che facesse da controparte alle fredde terre del nord. Durante l'epoca delle grandi navigazioni, tra il Cinquecento e il Seicento, varie spedizioni furono organizzate per esplorare l'altro emisfero, e mano a mano che si scendeve si scoprivano tante isole degli arcipelaghi circostanti l'Antartide. Tra il Settecento e l'Ottocento sono avvenuti i primi avvistamenti e gli sbarchi: si ritiene che il primo uomo abbia messo piede sul continente antartico nel 1821, ma non è storicamente provato. Ma verso la fine del XIX secolo di decise che era ormai tempo per procedere all'esplorazione del continente.

Le grandi conquiste

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Famiglia di pinguini imperatore, foto di Martha de Jong-Lantink

Il Novecento è stato il secolo delle esplorazioni. Numerose spedizioni scientifiche, più o meno fortunate, sono partite dai porti di tutto il mondo per raccogliere dati sul continente e cercare di spingersi più a sud possibile. È nel 1911 che avviene la conquista del polo sud, ad opera di due spedizioni: quella del norvegese Amundsen, che è il primo a conquistare i 90° di latitudine; e quella dell'inglese Scott, che arriva un mese dopo, ma che perderà tutti i suoi uomini nel viaggio di ritorno, uccisi dalle condizioni metereologiche avverse e dalla scarsità di nutrimento.

L'uomo in Antartide

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Aurora australe sulla base di Amundsen-Scott, foto di Image Editor

L'Antartide è oggi un continente popolato per lo più da animali come foche e pinguini, e dove crescono solo muschi e licheni. Nonostante l'asprezza del territorio l'uomo è riuscito a insediarsi anche qui, anche se solo a scopo di ricerca: sono infatti presenti, su tutto il territorio antartico, basi scientifiche istituite da vari paesi del mondo. La più famosa è la statuintense Amundsen-Scott, intitolata ai due esploratori: essa si trova infatti proprio al polo sud geografico. La più grande è invece la base McMurdo, sempre statunitense, che è arrivata a ospitare 1258 tra uomini e donne. La base ha anche una chiesetta, la Cappella delle Nevi, l'edificio religioso più a sud del mondo dove ogni giorno si svolgono delle funzioni. Tra le oltre 80 basi in tutta l'Antartide sono presenti 4000 individui durante la stagione estiva, e almeno mille in quella invernale. Nel 1978 si è avuta anche la prima nascita di un bambino in Antartide, Emilio Palma, nazionalizzato argentino.

Sul tetto del sud del mondo

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Il monte Erebus, foto di sandwichgirl

L'Antartide è tutt'oggi il sogno di esploratori e alpinisti. Numerose sono le sfide che questo continente leggendario pone all'uomo.Nel 1990 il famosissimo scalatore Reinhold Messner insieme a un compagno compì la prima traversata a piedi dell'Antartide passando per il polo sud. Ma le sfide principali sono rappresentate dalle vette antartiche. Tra le più famose, il monte Erebus, un vulcano costantemente attivo con all'interno un lago di lava; e il massiccio Vinson, la montagna più alta dell'Antartide, 4.892 metri, conquistata nel 1966.

Viaggio in Antartide

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Kayaking nel mare antartico, foto di Polar Cruise

Anche l'Antartide oggi è entrata a far parte dei circuiti turistici. Molti tour operator organizzano crociere e sbarchi sul continente, per la gioia degli amanti delle terre vergini, e della natura incontaminata. Non aspettatevi infatti di trovare resort a cinque stelle o alcun tipo di struttura di accoglienza: il viaggio in Antartide non ha niente a che vedere con quello che è il concetto comune di vacanza. Anche se a dire il vero sull'isola di Re Giorgio sono presenti anche un hotel e un negozio di souvenir. Forse un giorno anche il continente antartico diventerà meta di turismo di massa e potremmo facilmente decidere di trascorrere una settimana bianca da quelle parti.

[In apertura: il canale di Drake, foto di 23am.com]